Speciale G7

G7 AMBIENTE

UNA RISORSA CHE PRODUCE REDDITO E LAVORO

ANDREA CANGINI

ANNI FA entrai in confidenza con un pubblicitario ostentatamente affermato il quale, con rara onestà intellettuale, mi confidò le ragioni effettive del suo successo iniziale: convinse il proprietario di una grande azienda alimentare a giustapporre la scritta “bio” sulle etichette di alcuni prodotti. I prodotti erano gli stessi di prima, ma grazie a quella scritta le vendite aumentarono del 20%. Eravamo agli albori di una rivoluzione culturale. Nel 1974 solo il 6% dei cittadini europei giudicava importante la lotta all’inquinamento e la tutela dell’ambiente, oggi la percentuale si è invertita. “Green” e “bio” non sono più solo marchi per vendere, ma settori industriali in costante espansione che producono reddito e lavoro. Sostenibilità ambientale, economia verde ed economia circolare non sono più solo temi da convegno, ma occasioni di crescita. Lo dimostra il fatto che quando, nei mesi scorsi, il ministro italiano dello Sviluppo, Carlo Calenda, ha illustrato il piano del governo per l’industria digitale (la mitica Industria 4.0) al suo fianco c’era il ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti. Una presenza attiva, una sinergia necessaria.

È PER QUESTO che, al netto delle conclusioni cui giungerà, il G7 Ambiente di Bologna illuminerà comunque un buon cammino per il nostro Paese. Per due ragioni. Perché lo sradicamento e la perdita di contatto con la natura fa male all’anima ancor prima che ai polmoni. E perché l’ambiente è ormai un affare. Un vento da sfruttare come fosse una risorsa naturale. Lo ha capito la Germania, che pur essendo terra d’ombra produce e vende in ogni angolo del mondo chilometri e chilometri di pannelli solari. Lo ha capito la Cina, ormai tesa alla leadership globale nel fotovoltaico. Lo hanno capito, chi più chi meno, tutte le economie sviluppate: l’ambiente inteso non più come un vincolo, ma come un’opportunità. Opportunità di business, strumento politicamente corretto per arginare l’avanzata delle economie emergenti. Per l’Italia, poi, il vantaggio è evidente. “Made in Italy” è già sinonimo di qualità riconosciuto nel mondo. Un indice proprio, un brand di successo. La struttura del nostro sistema produttivo, basata su aziende piccole e medie, è compatibile con i vincoli ambientali presenti e futuri e ha tutto da guadagnare da un sistema globale volto a valorizzare la qualità, la compatibilità, la salute, il territorio. I nostri prodotti “di nicchia” ne guadagneranno in valore e mercato e lo faranno su scala planetaria. Evviva l’ambiente, dunque, evviva il G7!


Il G7 Ambiente a Bologna

La posta in palio è il futuro del pianeta

L’11 e il 12 giugno le giornate clou del summit

LUCA ORSI

PER UNA SETTIMANA Bologna diventa la capitale mondiale dell’Ambiente. L’11 e 12 giugno, il capoluogo emiliano ospita il G7 Ambiente 2017, la riunione intergovernativa tra i paesi più industrializzati della Terra. Presieduto dal governo, il summit ha l’obiettivo di fare compiere alla comunità internazionale passi in avanti su tutti gli obiettivi ambientali: dagli impegni sul clima contenuti nell’agenda Onu per lo sviluppo sostenibile, dalla lotta all’inquinamento marino alla finanza verde, allo sviluppo dell’economia circolare. Ma, a partire da oggi, un cartellone con oltre settanta eventi sparsi in diversi luoghi della città darà un’idea di cosa sarà il futuro dei centri urbani e del nostro Paese declinato green. Istituzioni nazionali ed enti locali, università, associazioni e imprese partecipano all’organizzazione di questo fitto programma di iniziative – chiamata #ALL4THEGREEN – incentrate sulla tutela ambientale e sull’economia circolare. Si tratta di dibattiti, mostre e iniziative aperti alla massima partecipazione del pubblico, per preparare, introdurre e ‘sensibilizzare’ al G7 Ambiente 2017. (Il programma completo degli eventi si può trovare agli indirizzi web www.comune.bologna.it; all4thegreen.net).

FRA GLI APPUNTAMENTI più attesi e suggestivi c’è – questa sera, alle 21,30 – il ‘Concerto per la Terra’, del maestro Ezio Bosso, in Piazza Maggiore. Grazie a un impianto fotovoltaico temporaneo la multinazionale italiana Building Energy alimenterà il concerto con energia sostenibile, contribuendo così a ridurre le emissioni di CO2 dell’esibizione. Fra gli appuntamenti di domani, si segnalano ‘Gg7 e la rete delle università per lo sviluppo sostenibile: verso una charta della sostenibilità’ (Aula Prodi dell’università, piazza San Giovanni in Monte 2, ore 9.30-17.30) e il convegno ‘Creatività e innovazione: la via italiana verso un’economia circolare’ (9.30-12.30, Spazio Hera, viale Berti Pichat 2/4). Mercoledì si parla di industria e ambiente. Dalle 10 alle 12, al convegno ‘Manifesto della sostenibilità e della crescita per le imprese italiane’, in Cappella Farnese (Palazzo d’Accursio, piazza Maggiore 6). Giovedì, dalle 16 alle 19, convegno ‘Gas naturale e biometano, eccellenze nazionali verso decarbonizzazione e sostenibilità’, in Cappella Farnese, a Palazzo d’Accursio, in piazza Maggiore 6.

VENERDÌ, dalle 10 alle 17, in Cappella Farnese (Palazzo d’Accursio, piazza Maggiore 6) si tiene la tavola rotonda con dialogo interreligioso ‘L’imperativo morale per l’ambiente’. Alle 11, il Salone del Podestà, a Palazzo Re Enzo, ospita l’incontro dal titolo ‘Come la finanza sostenibile può contribuire alla crescita economica e all’azione di contrasto al cambiamento climatico’. Lunedì 12 (ore 15-17) ‘Reflecting on 2017 G7 enrolment: innovative approaches to action the 2030 agenda’, alla Bologna Business School (Villa Guastavillani, via degli Scalini, 18). Fra gli eventi in corso durante la settimana: la mostra ‘Bologna Experience’ (Palazzo Belloni, via Barberia 19); ‘Before the flood, cinema e ambiente’ (Cinema Lumière, da oggi all’8); mostra ‘Bologna fotografata: tre secoli di sguardi’, dall’8, nel sottopasso di piazza Re Enzo.

2017-06-06T11:14:51+00:00