Misano raddoppia per il Sic

Il circuito dedicato a Marco Simoncelli ospita due Gran premi

di Marco Galvani

La doppietta di Misano: 13 settembre e 20 settembre. Gran premio di San Marino e una settimana dopo il Gp dell’Emilia Romagna. Con il Mugello che ha alzato bandiera bianca “preferendo” puntare sulle quattro ruote ospitando la seconda gara di Formula Uno in Italia nel weekend immediatamente successivo al Gp di Monza, il circuito dedicato a Marco Simoncelli si concede il bis con la top class, Moto2, Moto3 e Moto E. Quasi un omaggio. Quasi a rendere onore al Sic. Al gigante buono del Motomondiale che nessuno sa e può dimenticare. Anche se il 23 ottobre saranno 9 anni da quel maledetto Gp della Malesia. Rincorreva il suo sogno a oltre 300 all’ora col talento e il coraggio in pista e con quel suo fare sempre allegro e scanzonato “in borghese“. Il Sic era entrato nel cuore della gente – e mica soltanto dei tifosi -, e da lì non se n’è mai andato quel ragazzone che di sé diceva: «Voglio essere ricordato come uno che regala emozioni». E allora è stato anche per merito suo che Misano ha “dovuto“ raddoppiare. E che la gara in riviera è cresciuita negli anni fino a diventare un evento che, in tempi normali, per la riviera di Rimini significa un indotto economico di 65 milioni di euro e un “incremento demografico” per il fine settimana di gara che lo scorso anno è arrivato a quota 159mila presenze. Quest’anno, però, la storia ha preso tutt’altra piega. L’emergenza sanitaria mondiale se da una parte ha “regalato” un secondo gran premio, dall’altra ha tolto il pubblico. Cancelli chiusi. Ma questa è la strada migliore per ripartire, in “una terra carica di storia dei motori, dalla quale far partire un messaggio importante, con Misano sempre presente nel Motomondiale. L’Italia è un Paese fondamentale per noi, e sarà un piacere, come ogni anno, essere a Misano a settembre”, la lode del numero uno di Dorna Sports, Carmelo Ezpeleta. Come sarà nel 2021 e con un accordo che è già sostanzialmente certo anche per le stagioni 2022 e 2023. Del resto, il circuito è sempre in pole, con la riasfaltatura del circuito, realizzata con metodologie innovative e ultimata poco prima del lockdown e già testata con successo da tanti piloti. «C’è la forte determinazione a condurre in porto un calendario sportivo che contribuisca ad alimentare la voglia di ripartenza di tutto il motorsport», la prospettiva del presidente di Santa Monica Spa, Luca Colaiacovo.


IL NUMERO

1972

L’anno di costruzione del circuito di Misano

Inaugurato 48 anni fa il circuito ha subito più volte lavori di ammodernamento e ampliamento della pista e delle tribune: dal 2012 è inititolato alla memoria di Marco Simoncelli, il pilota deceduto a 24 anni nel 2011 sulla pista di Sepang


Mugello, show solo rimandato

Salta l’edizione 2020: ma ci sarà uno storico Gp di Formula Uno

Appuntamento al 2021: firmato, il Mugello. Già, perchè l’edizione 2020 del Gp d’Italia non è andata in onda. Tutta colpa del Covid- 19, dell’emergenza sanitaria e di quel protocollo che, nella migliore delle ipotesi, avrebbe potuto sì concedere a Valentino e rivali i duelli sulla pista toscana, ma lasciando vuote, desolatamente vuote, le tribune. No, quello senza la gente, senza i colori, senza l’happening che solo il Gp d’Italia riesce a regalre, non sarebbe stato il Mugello. Il ’vero’ Mugello. E così, fra regole da rispettare, limitazioni (giustamente) da non toccare e la prospettiva di un calendario che avrebbe piazzato – anzichè come previsto, a maggio – chissà in quale data l’appuntamento con la corsa sul tracciato della provincia di Firenze, il Mugello ha preferito passare la mano e aprire subito il diario e l’agenda della prossima edizione. Si arriva così, quasi subito, alla tarda primavera del 2021, quando il Gp d’Italia tornerà in calendario e riaccenderà il cuore e le emozioni dei 150mila che anzichè godersi un sorpasso di Rossi o un’accelarata della Ducati, hanno dovuto avviare la pratica per il rimborso del biglietto. Appuntamento al 2021, dicevamo, anche se la rinuncia alla MotoGp ha – indirettamente – regalato al Mugello un evento storico destinato a segnare il domani della pista: l’arrivo della Formula Uno. Niente sfida Rossi-Marquez, insomma, ma riflettori puntati sul duello Hamilton-Leclerc che accenderà il semaforo verde della F1 il prossimo 13 settembre, con un primo storico Gp della Toscana, programmato sette giorni dopo la tappa del Mondiale a Monza. Ok, anche per la Formula Uno si tratterà di un week end senza pubblico, senza appassionati in tribuna o sui prati, ma per il Mugello (la pista è di proprietà della Ferrari) si tratterà di un’occasione unica e magica per poter iniziare a pensare a un futuro che preveda non solo la MotoGp come appuntamento clou del calendario. Sogni e ambizioni, non mancano. Del resto, la pista toscana è considerata dai piloti come il ’salotto più bello ed elegante’ del motorsport. Rossi lo considera la sua casa, Vettel l’ha definita la pista che non può non essere nel calendario del Mondiale di F1. Inutile aggiungere altro. Assolutamente.

Ri. Ga.


IL NUMERO

356,7

Il record di velocità raggiunto nel 2019 da Dovizioso

Il circuito è caratterizzato da un rettilineo in leggera salita di oltre un chilometro con punte di velocità di 340-350 km/h: l’anno scorso Andrea Dovizioso ha stabilito con la Ducati il record della pista arrivando a toccare i 356, 7 km/h.