Dovi ultima chiamata Ducati

Andrea chiede una moto migliore, la Rossa ripensa a Lorenzo

di Riccardo Galli

Sarà un anno complicato. Punto. E non solo per i postumi di quella caduta sulla pista da cross di Faenza, che appena un paio di settimane fa, ha inzuppato di indecisione il debutto di Andrea Dovizioso nel Mondiale 2020. Macchè. L’infortunio anche se doloroso e scomodo non c’entra. A rendere in salita la stagione del pilota semmai è un’altra storia, quella relativa al contratto in scadenza a fine campionato. E qui ci si addentra subito nel complicatissimo rebus di una trattativa che potrebbe sì sfociare nel rinnovo fra DesmoDovi e la Ducati, ma che potrebbe anche esaurirsi in un niente di fatto che per Andrea significherebbe chiudere con la Rossa dopo l’ultima bandiera a scacchi del 2020. Situazione complessa e delicata, insomma, che nonostante l’ostentata serenità del pilota («penserò a correre e a vincere, non al futuro», ha assicurato in più occasioni) rischia di avere un contraccolpo psicologico notevole sul rendimento del Dovi nel corso di questo Mondiale piccolo e imprevedibile. A che punto siamo? Ducati, in qualche modo, sta mettendo pressione a Dovizioso, forte anche della tentazione di riconsegnare a Lorenzo (a piedi dal novembre scorso) una Desmosedici. Dovi, da parte sua, oltre a un accordo economico che non lo riporti a un ingaggio troppo indietro nel tempo, chiede a Borgo Panigale una moto migliore e sufficientemente più forte rispetto a quelle con cui – dando il massimo – ha ottenuto la qualifica di vice campione del Mondo alle spalle di re Marquez. Ci sarà, insomma, ancora da battagliare, da discutere, da cercare di limare i (tanti) punti di contrasto . E il rischio – paventato anche dal manager di Dovi – è che il pilota possa davvero iniziare a programmarsi un futuro lontano dalla Ducati e senza altri impegni in pista. «Un anno sabbatico», è andato dritto al nocciolo della questione il manager, Simone Battistelli, anche se alla fine immaginare un Mondiale 2021 senza Dovizioso appare come una cartolina inquadrata male, visto che negli ultimi anni, proprio il numero uno della Ducati è stato l’unico a riuscire a mettere in difficoltà Marquez e la Honda. Torniamo al presente e al ritorno in pista di Dovizioso dopo il lockdown e lo sfortunato ko alla spalla in allenamento sulla pista da cross. Difficile immaginare quando DesmoDovi potrà essere di nuovo al cento per cento. Forse subito dopo il doppio-Jerez e quindi in vista dell’Austria. Già, Zeltweg, la sua pista. La pista della Ducati.


IL NUMERO

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I secondi posti consecutivi per ‘Dovi’ nel Mondiale

E’ stato lui, senza ombra di dubbio, l’anti-Marquez degli ultimi anni. Andrea Dovizioso ha fatto sognare con la Ducati, non riuscendo però a scalzare lo spagnolo dal trono della MotoGP. E ora il rinnovo con Borgo Panigale è tutt’altro che scontato