«Io punto su Rossi»

Melandri: «La pausa lo ha rigenerato: vedrete…»

di Riccardo Galli

«Sono agitato come quando correvo, ma sì… dai, diciamolo, punto subito alla pole e poi…». Ci scherza su, Marco Melandri, ma l’emozione per il debutto, per questo debutto, si fa sentire davvero. Sarà lui la voce di Dazn che da questa stagione scende in pista insieme al Motomondiale. «Bella avventura, sì – rilancia –. Mi piace far parte del progetto di questa piattaforma tv. Mi divertirò. Ci divertiremo».
Quindi si aspetta un Mondiale scoppiettante?
«Direi che mi aspetto una stagione particolare. I valori in pista potrebbero essere gli stessi di sempre, ma le variabili sono tante: meno Gp, due gare sulla stessa pista in una settimana… l’effetto sorpresa sarà notevole».
Sempre Marquez davanti a tutti?
«Marc rimane l’uomo da battere. E il lockdown gli ha dato una bella mano. Lo stop gli ha permesso di recuperare il problema alla spalla e la Honda ha sfruttato la pausa forzata per riportare la moto al top, dopo che Ducati e Yamaha si stavano avvicinando pericolosamente».
Marquez subito in fuga, quindi: braccato da chi?
«Quartararo e Vinales. Fabio sta crescendo molto e sono davvero curioso di vederlo in questa stagione. Sì, può essere grande protagonista. Vinales mi piace molto perchè è veloce, velocissimo ».
Nessuna chance per le Ducati e per Rossi?
«Andiamo per ordine. La Ducati è una gran moto e credo sarebbe impossibile criticarla. Negli ultimi tre anni ha fatto benissimo, ma quando ti trovi a lottare con un Marquez così, che non sbaglia mai, porti a casa poco rispetto a quanto invece meriteresti ».
Dunque, Dovizioso merita la conferma anche per il 2021?
«Il braccio di ferro fra Ducati e Dovi è molto duro. C’è un ribasso economico a carico del pilota che tiene la situazione in bilico. In ogni caso io credo questo: Andrea, nonostante tutto non ha alternative; Ducati invece sì. C’è Lorenzo libero».
Chiudiamo con Rossi: che si aspetta da Valentino?
«La pausa per l’emergenza sanitaria potrebbe addirittura averlo rigenerato. In questi mesi ha accumultato nuova energia e nuova voglia di essere protagonista. In un altro momento della sua carriera avrei detto che lo stop lo avrebbe penalizzato. Adesso no. Si diverte, ecco perché ha detto di voler esserci anche nel 2021».


Segue dalla prima

Vale: uno così non nasce più

Leo Turrini

La Ducati ha le sue suggestioni e i suoi problemi, compreso un non facilissimo dialogo con Dovizioso per l’avvenire. Ma la moto, in pista, quella sì che è stata sempre un’emozione: vederla in un rettilineo esprimere una gioia, una velocità, una forza unica, beh, è qualcosa che non ha davvero pari. La Aprilia, a parte il caso sulla carne che mangiava Iannone, sta assumendo curiosamente gente ex Ferrari: non se lo ricorda nessuno, ma il Drake di Maranello era un innamorato delle due ruote, all’inizio la sua Scuderia faceva correre anche le moto e quindi chissà. Sarà un campionato corto e bello, bellissimo. Magari se ci sarà un invitato in più rispetto agli ultimi anni gli saremo riconoscenti: l’equilibrio che rende tutto più bello e unico. Insomma, un po’ meno Marquez e un po’ più Dovizioso, un po’ meno Honda e un po’ più Yamaha, un po’ meno marziani e un po’ più umani. E un po’ più Valentino e un po’ meno tutti gli altri, perchè l’Italia ha i suoi miti e il Dottore lo è indiscusso: per tutti. Nel frattempo, l’attesa finalmente è finita: buon divertimento a tutti.