Perugia nel limbo, l’obbligo è rialzare la testa

Il Grifo si è fermato dopo una vittoria tremendamente attesa, arrivata dopo un filotto di cinque ko. Ora i playoff sono lontani 5 punti

di Francesca Mencacci
PERUGIA

Riprendere il filo e ripartire forte per togliersi da una zona di classifica ancora non preoccupante ma sicuramente inattesa e poco gratificante. Il Perugia di Serse Cosmi si è fermato dopo una vittoria tremendamente attesa, arrivata dopo un filotto di cinque sconfitte che ha cambiato piani e prospettive. Ora il Grifo, a dieci partite dalla fine, si trova a quattro punti dai play out e distante cinque punti dai play off. Un purgatorio. Ma riavvolgiamo il nastro. Dopo un girone di andata tra alti e bassi, che non ha convinto la società anche se concluso all’interno dei play off, arriva l’esonero di Oddo: il Grifo si affida all’allenatore più atteso dalla piazza, Serse Cosmi tornato in biancorosso dopo quindici anni. La partenza è promettente, poi una serie di prestazioni poco convincenti e poi anche poco fortunate, portano in cassa zero punti in cinque partite. L’ultima, a porte chiuse, in un Curi deserto, contro la Salernitana, invece vale tre punti che riportano intanto serenità. Ripreso il filo del discorso e ripresa la fiducia, l’Italia si ferma per l’emergenza. Dieci partite per rinascere. Chi ben ricomincia sarà a metà dell’opera. Il Perugia sarà atteso da sei trasferte (Ascoli, Cittadella, Pescara, Cosenza, Virtus Entella e Venezia) e quattro partite in casa (Crotone, Pordenone, Cremonese e Trapani). Salvo nuove disposizioni, il fattore campo avrà sicuramente un valore minimo, senza pubblico. Il primo impegno si presenta già come scontro-diretto: l’ex bianconero Cosmi sfiderà al Del Duca l’Ascoli, con i bianconeri caricati dall’arrivo del giovane tecnico Abascal. Centrare un risultato importante potrebbe consentire ai biancorossi di staccare già un biglietto per la tranquillità. La prima invece in casa è contro il Crotone, in lotta per conquistare la promozione diretta. Due sfide che potranno far capire se i biancorossi riprenderanno da dove hanno lasciato. La certezza si chiama Pietro Iemmello, il capocannoniere del Perugia e del campionato ha già realizzato diciassette gol, ha portato la maggior parte dei punti nella classifica dei biancorossi e adesso è atteso da un altro traguardo importante: quota venti gol. Già, perché ad attenderlo ci sarà un bonus importante per l’attaccante, venticinquemila euro per aver superato tutte le attese. Ci sarà da scommetterci che Re Pietro darà un importante contributo per la causa biancorossa. L’altra certezza, invece, si chiama 3-5-2, il modulo che ha fatto le fortune di Cosmi, dal quale il Perugia ripartirà nelle prossime sfide di campionato. Ma ci sono anche alcune incognite, su tutte le scadenze dei contratti, con in testa quello dell’allenatore biancorosso, Serse Cosmi. La società ha lasciato intendere di voler vedere una ripartenza importante per allungare il vincolo con il tecnico. Una situazione da una parte stimolante, dall’altra sicuramente rischiosa. Ma la sensazione è che ci siano i presupposti per poter infilare subito qualche risultato confortante, intanto per tirare un sospiro di sollievo e poi chissà.

1
Serse, mai un pari
in nove giornate

Il tecnico biancorosso, Serse Cosmi, subentrato a Massimo Oddo all’inizio del girone di ritorno, ha disputato nove partite prima del lungo stop: per l’allenatore un cammino con poco equilibrio. Mai un pareggio, lo score parla di sei sconfitte e tre vittorie. Successi con Livorno, Juve Stabia e Salernitana.

2
Tanti contratti
in scadenza

Prestiti e scadenze di contratto tengono banco in casa-biancorossa. Sono sette i calciatori di proprietà di altri club: Vicario, Capone, Carraro, Nicolussi Caviglia, Iemmello, Falcinelli e Benzar. A scadenza, invece, ci sono Albertoni e Greco. Anche Cosmi e lo staff hanno il contratto che scadrà il 30 giugno.

3
Il cammino
è sotto i riflettori

Dieci partite, tutte da giocare sotto i riflettori. Ad eccezione della gara di Cosenza, infrasettimanale, che si disputerà alle 18.45, per il resto la squadra di Cosmi giocherà tutti i match in notturna. I biancorossi saranno impegnati in sei trasferte, quattro sono invece le sfide casalinghe da giocare al «Curi».

4
Bomber Iemmello
a caccia del bonus

L’attaccante Iemmello, capocannoniere del Grifo e anche della B con i suoi 17 gol, spinge per tagliare il traguardo dei venti. Già, perché ad attenderlo ci sarà un importante bonus, venticinquemila euro. A quota 25 gol, più difficile da raggiungere, ce ne sarà un altro di pari entità. Il Grifo ha bisogno di Iemmello e viceversa

5
Il futuro del club
è con Santopadre

Il presidente del Perugia, Santopadre, nei giorni scorsi, ha rifiutato un’offerta di acquisto per la società. Negli uffici di Fiano Romano si sono presentati emissari di una finanziaria italo-maltese. Ma il presidente biancorosso ha fatto capire di non essere intenzionato a cedere il club di Pian di Massiano.


IL TECNICO COSMI

«Il mio calcio non è senza tifosi»

Serse Cosmi è tornato ad allenare il Grifo dopo 15 anni, prendendo il posto di Massimo Oddo. E oggi il tecnico – in scadenza di contratto – sta studiando le mosse per risalire subito la classifica. Con un grande rammarico: «Il mio calcio non è senza tifosi», ha spiegato. «Ero scettico sul fatto di tornare in campo – ha aggiunto l’allenatore perugino -, adesso che sto annusando di nuovo l’aria sono invece felice. L’infelicità vera però è tornare in campo senza pubblico». L’appello del tecnico biancorosso: «Riportiamo la gente allo stadio anche in maniera parziale, perché è disarmante per chi ama questo sport viverlo con le porte chiuse, non potrò mai vivere il mio mestiere senza sostenitori. Nessuno avrebbe scelto di fare il giocatore o l’allenatore sapendo di farlo senza i tifosi. Spero che presto possano riportare, in sicurezza, le persone negli stadi».