EMPOLI
Tutta la qualità per tornare a stupire

Dopo una stagione sofferta tante conferme e arriva Dionisi per il nuovo assalto alla A

di Tommaso Carmignani
EMPOLI

Un anno fa c’erano propositi belligeranti e voglia di tornare in fretta in A, ora l’intenzione, ferma, di tornare a fare quello che all’Empoli riesce meglio. Costruire partendo dai giovani, proporre un’idea di calcio riconoscibile e perché no, provare a stupire partendo a fari spenti. Il club azzurro riparte per una nuova avventura con la ferita ancora aperta dello scorso campionato: una squadra costruita per vincere costretta a cambiare tre allenatori e la metà dei giocatori a gennaio, arrivata soffrendo a giocarsi i playoff da cui è uscita al primo turno. Quella messa in piedi un anno fa è stata un’avventura stramba. La società, come prima cosa, ha confermato quasi in blocco l’ossatura del gruppo, perché il problema non erano i giocatori. Quello che andava cambiato era l’impostazione generale, l’idea di calcio da portare avanti e mettere in pratica. E cosi è stato chiamato Alessio Dionisi, giovane tecnico reduce da una bella esperienza col Venezia. L’allenatore di Abbadia San Salvatore è stato fin da subito l’uomo scelto e voluto dal club per guidare la rinascita: dopo una diatriba col Venezia andata avanti per qualche giorno, ha iniziato a lavorare col piglio di chi sa di avere per le mani una grande occasione. Nessuno lo dice apertamente, ma quest’Empoli ha comunque le carte in regola per disputare una stagione da protagonista. Le stelle della squadra devono aver fatto tesoro di certi errori. Leonardo Mancuso e Andrea La Mantia, 9 milioni di euro in due: l’obiettivo è farli convivere in un 4-3-1-2 fatto di aggressività e grande organizzazione tattica. Dionisi non ricorda da vicino certi allenatori del passato, ma da essi sembra aver attinto alcuni concetti, soprattutto per quel che riguarda la fase difensiva. Il tecnico senese ha iniziato a lavorare a testa bassa con l’obiettivo, parole sue, di rendere il suo Empoli riconoscibile. Accanto a Mancuso e La Mantia spiccano i veterani Brignoli e Romagnoli in difesa e Bandinelli e Stulac a centrocampo. Quest’ultimo, reduce da una stagione non proprio positiva, ha una voglia matta di rilanciarsi. Dalle prime uscite è emerso un collettivo che sa quello che vuole, una squadra ben messa in campo che sembra avere tutti i presupposti per sorprendere. Probabilmente non ci sono i nomi altisonanti che qualcun altro può vantarsi di schierare, ma guai a pensare che questo sia un Empoli ridimensionato. I più grandi successi questa società li ha ottenuti quando ha lavorato con intelligenza e raziocinio, senza voler strafare.


LA CURIOSITA’

Olivieri, andata e ritorno con la Juve

L’attaccante è cresciuto nell’Empoli ma arriva in prestito

Tra i tanti volti nuovi di questo Empoli c’è quello di Marco Olivieri. La curiosità è che arriva dalla Juventus, ma è cresciuto proprio nel settore giovanile azzurro. Un altro giocatore di recente aveva fatto la stessa cosa: Daniele Rugani.Tra i tanti volti nuovi di questo Empoli c’è quello di Marco Olivieri. La curiosità è che arriva dalla Juventus, ma è cresciuto proprio nel settore giovanile azzurro. Un altro giocatore di recente aveva fatto la stessa cosa: Daniele Rugani.


VENEZIA
Arriva Johnsen per volare

Dopo un campionato senza troppi spunti, il Venezia rilancia e prova a esplorare le zone alte della prossima serie B. La nuova proprietà americana dovrebbe garantire la solidità giusta per dare il maggior lustro possibile a un club che per la sua storia e collocazione vorrebbe tornare sul massimo palcoscenico del nostro calcio. Con Zanetti in panchina non dovrebbero assolutamente mancare idee e carattere in campo ai lagunari, mentre l’acquisto del giovane talento Johnsen dall’Ajax per l’attacco conferma le alte ambizioni degli arancioverdi. Che si candidano a possibile sorpresa del campionato.


PISA
Tante conferme: obiettivo playoff

Marconi il faro, Gucher capitano nel dopo Moscardelli. Restano Vido e Varnier

di Francesco Paletti
PISA

L’obiettivo lo ha indicato indirettamente ma in modo chiaro il presidente Corrado mercoledì 9 in Piazza del Duomo a margine del sorteggio dei calendari: «Siamo una società e una squadra che vuole crescere, dunque puntiamo a migliorare quello che abbiamo fatto lo scorso». E siccome il Pisa nel campionato scorso è rimasto fuori dai playoff solo per effetto della classifica avulsa, per il 2020-21 il proposito minimo non può essere che essere quello di staccare il biglietto per gli spareggi promozione. Per centrarlo il diesse Roberto Gemmi ha scelto di ripartire dal gruppo che due anni fa ha centrato la promozione in B e l’anno scorso si è fermato davvero ad un passo dalle finali per salire in A. Dei «big» è partito solo il portiere Gori perché la Juventus ha messo sul piatto tre milioni di euro (incluso il giovane Loria che si giocherà un posto fra i pali con Perilli). Tutti gli altri, però, sono rimasti. A cominciare da mister D’Angelo, il vero e proprio artefice dei successi del Pisa nelle ultime due stagioni, il cui nome proprio ad inizio mercato era stato associato ad altri club importanti: «Mai preso in considerazione l’ipotesi di muovermi da Pisa» ha tagliato subito corto il tecnico abruzzese chiudendo subito ad ogni altra possibile voce di mercato. Alla fine sono rimasti anche i gioiellini Vido e Varnier, entrambi di proprietà dell’Atalanta e seguiti da mezza serie B e pure da qualche squadra di categoria superiore. I due hanno scelto di ripartire dal Pisa: l’operazione è stata ufficializzata la scorsa settimana e a Reggio Emilia hanno giocato uno spezzone nell’amichevole con il Sassuolo. Per ora non si muove nemmeno Marin, altro gioiellino ambitissimo della rosa nerazzurra: Verona, Cagliari, Torino e Sampdoria avrebbero anche chiesto informazioni, ma perché possa cambiare casacca, serve un’offerta importante e il Pisa, per ora, non ne ha ricevuta alcuna. Confermati anche il bomber Marconi (15 reti nel campionato scorso), Lisi, De Vitis, Caracciolo e Gucher che ha ereditato da Moscardelli la fascia di capitano. Il «bomber con la barba», infatti, a quarant’anni, ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo ed è entrato a far parte dello staff tecnico nerazzurro, diventando uno dei più stretti collaboratori di mister D’Angelo. Del gruppo dello scorso anno, oltre a Gori, sono partiti solo il secondo portiere D’Egidio (fine contratto) e Pinato (rientrato al Sassuolo per fine prestito). Tutti gli altri sono al lavoro con mister D’Angelo e da loro il Pisa riparte per salire ancora un po’ più su.


LA CURIOSITA’

Loria pronto a giocarsi la maglia

Il mercato nerazzurro sta per entrare nel vivo

L’ex portiere della Juve Under 23 Loria, arrivato in nerazzurro nell’ambito dell’operazione che ha portato Gori in bianconero, e Sibilli, esterno offensivo arrivato dall’Albinoleffe. Per il momento sono solo due le facce nuove in casa nerazzurra rispetto al campionato scorso. Ma, chiusa l’operazione che ha riportato al Pisa Vido e Varnier, a breve il mercato in entrata è destinato ad animarsi. Il Pisa, infatti, è alla ricerca di un innesto per reparto: una punta, un centrocampista e forse anche un difensore.


VICENZA

Il grande progetto di Rosso

La passione di una piazza storica del calcio. La determinazione e le risorse della famiglia Rosso (Diesel). L’esperienza di mister Di Carlo. Il Vicenza non vuole certo fermarsi dopo l’approdo in B, realizzatosi non appena è stato decretato il termine della scorsa stagione di C, causa Covid, con i biancorossi meritatamente in vetta al girone B. Nessun volo pindarico ora per i veneti, come sempre: ma la convinzione di poter andare lontano anche in cadetteria. Dalmonte porta altra qualità in avanti, e Gori promette molto. In una B che appare equilibrata come non mai, il Vicenza può essere la sorpresa.


Quattro grandi ex al via

Le protagoniste annunciate: in totale 39 stagioni in A

CHIEVO

‘Giak’ guida il nuovo assalto

In casa Chievo c’è fretta di riassaggiare la massima serie, che era mancata finora in una sola stagione (2007-2008) dopo il primo storico approdo in A nel 2001. In agosto è stato lo Spezia, poi promosso, a fermare in semifinale la corsa playoff degli uomini di Aglietti. Ovvio che ci sia voglia di rivalsa, tra i clivensi, oltre che la consapevolezza di poter combattere ad armi pari con le migliori. Giaccherini è il leader di una squadra che con Canotto mette nel motore tecnica e forza in attacco. Poi, Karamoko è il giovanissimo tuttocampista che tanti vorrebbero avere, anche al piano superiore.


LECCE

Coda per il pronto riscatto

E’ stata una retrocessione amara come poche, l’ultima del Lecce dalla serie A. Con Liverani in panchina, i salentini hanno saputo anche brillare in diverse occasioni, non trovando però continuità contro le corazzate della massima serie. E l’epilogo è stato dolorossissimo, all’ultima giornata. La società ha rotto in maniera traumatica con il tecnico, e ha scelto Eugenio Corini: un allenatore che porta in dote l’esperienza e la solidità giuste per riportare subito i giallorossi al ruolo di protagonisti. Paganini e Coda, in questo senso, sono garanzie per cercare di aggredire subito le prime due piazze, se non la zona playoff.


SALERNITANA

Lotito ci riprova con Castori

Lotito vince con la Lazio ma a Salerno non ne azzecca molte: e anche quando allestisce una squadra di talento come l’anno scorso, sbaglia il tecnico (Ventura) e rovina tutto. Quest’anno il patron si affida alla grinta di Castori per convincere una piazza arrabbiatissima con la società che il digiuno di soddisfazioni è finito: un mercato senza colpi però ha ulteriormente raffreddato gli entusiasmi e si punta sugli ultimi giorni per garantire ai granata la punta da gol e almeno un pezzo forte per reparto. Dopo una salvezza ai rigori e i play off persi all’ultimo quest’anno l’Arechi sogna finalmente una stagione da protagonisti.


PESCARA
Oddo e Valdifiori le garanzie

Non si sono ancora esauriti i brividi a Pescara per la salvezza raggiunta ai rigori alla vigilia di Ferragosto, contro il Perugia. Ovvio che ora si punti a una stagione più tranquilla e anzi più ambiziosa, in linea con la ricca tradizione calcistica della piazza. In panchina, dopo Sottil, torna Oddo: l’artefice dell’ultima promozione in A dei biancazzurri, nel 2016. Quanto basta e avanza per ridare entusiasmo ai tifosi. A puntellare il centrocampo arriva Valdifiori. Attenzione poi a Riccardi, talento della Roma pronto a sbocciare su importanti palcoscenici. ‘Golia’ Ceter aggiunge grande fisicità in avanti.