“Doppietta” italiana a Misano
Dovizioso leader in classifica

I risultati / Nel GP della scorsa settimana trionfo per Morbidelli e Bagnaia

Il Gran Premio di Misano di domenica scorsa è stata una festa per il motociclismo italiano. Sul circuito intitolato al compianto Marco Simoncelli, il talentuoso Franco Morbidelli, alla guida della Yamaha del team Petronas, ha trovato la prima vittoria in MotoGp della sua carriera. Un successo arrivato dopo una gara dominata dalla prima all’ultima curva. Dietro di lui, a completare una storica doppietta italiana, Francesco Bagnaia al rientro in tempi record dopo l’infortunio e già velocissimo sulla Ducati Pramac. Sul podio, infine, lo spagnolo Joan Mir che ha beff ato all’ultimo giro un super Valentino Rossi, a 41 anni ancora vicinissimo al podio. Dal Gp di San Marino, però, è arrivata un’altra importante notizia: Andrea Dovizioso, seppur settimo al traguardo con la Ducati, ha raggiunto il primo posto nella classifica del Mondiale per via della caduta di Fabio Quartararo. Il forlivese, approfittando anche dell’assenza di Marc Marquez – che potrebbe ritornare in pista a Valencia nel Gran Premio di novembre – sta cercando di staccare il più possibile in classifica i rivali per vincere il titolo mondiale che gli è sfuggito nelle ultime stagioni. Domani si ritorna in pista proprio a Misano e la classifica potrebbe cambiare ancora. Se Dovizioso è pronto a dare battaglia e intende mettere fieno in cascina, sicuramente Quartararo non mollerà e dopo la caduta della scorsa settimana vorrà sicuramente tornare a stupire come ad inizio stagione.


Sorpresa Suzuki

Joan Mir beff a Rossi e si rilancia:
«Gli avversari non hanno nome»

Joan Mir è stata senza dubbio la sorprese del Gp di Misano. Il pilota spagnolo, protagonista di un finale di gare in crescendo, ha ‘beff ato’ all’ultimo giro Valentino Rossi togliendogli il podio e con qualche giro in più, chissà cosa avrebbe fatto. «Sapevo che l’inizio sarebbe stato diff icile, e ho rischiato di cadere due volte, non sentivo il limite – ha detto Mir nel post gara – poi ho cominciato a girare forte, ho preso gli altri, ho visto l’opportunità del podio e l’ho sfruttata. Sapevo di essere forte nel settore del Tramonto, ero eff icace in frenata: al penultimo giro ho passato Rins, quindi ho avuto la possibilità di passare Rossi». «La moto era un po’ nervosa nel veloce, è stato diff icile tenere il ritmo in quella parte, ma ho potuto spingere fino alla fine: ancora un giro e avrei passato Bagnaia, era in soff erenza. Sapevo di avere Rossi davanti, ma in quei momenti non pensi a chi è, vedi un ‘oggetto’ davanti a te».


Bagnaia rientra e stupisce
C’è l’ipotesi Ducati ufficiale

Pecco Bagnaia è tornato e si è messo subito alle spalle le altre Ducati. A partire da quelle uff iciali di Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci e dal compagno di team, Jack Miller che è in corso per la leadership nel mondiale. Il secondo posto di domenica scorsa ha un sapore speciale perché il 7 agosto scorso il pilota uscito VR46 Academy si era rotto la tibia della gamba destra dovendo rinunciare alle prime gare del mondiale di MotoGp. «Arrivare dopo cinque settimane ed essere così competitivi è bellissimo – ha detto Bagnaia –. Tra piscina, riabilitazione e laser sono stato a casa solo per dormire. Avevo un sacco di cose da fare, che mi hanno dato la carica per tornare e riprendere da dove abbiamo lasciato». ‘Pecco’ che un mondiale in carriera lo ha già vinto, in Moto2, ancora non ha superato completamente l’infortunio ma il primo Gran Premio di San Marino ha detto che è molto competitivo e che potrà dire la sua già a partire dalle prossime gare. «Il primo giorno è stato di studio per la gamba – ha concluso – dalla FP3 ho iniziato a guidare pensando solo a divertirmi. In gara avevo un passo importante ed è stato incredibile, ho faticato un po’ all’inizio, poi ho iniziato a spingere. Ovviamente gli ultimi giri non ce la facevo più: la gamba in un cambio di direzione mi ha dato una piccola fitta dove c’è la placca». Per il talento di Torino già si parla di una Ducati uff iciale a partire dal prossimo anno.


Quartararo cade e cede la leadership
«Ho sbagliato, sono pronto a ripartire»

Quartararo cade e cede la leadership «Ho sbagliato, sono pronto a ripartire» sua brillantezza iniziale

Giovane, veloce e con un futuro radioso davanti a sé. Fabio Quartararo ha tutte le caratteristiche per diventare un campione della Moto Gp e competere alla pari con Marc Marquez. Per fare il definitivo salto di qualità, però, deve fare ancora un po’ di gavetta e capire fino a che punto si può spingere senza cadere. Dopo un inizio di stagione brillante con due vittorie di fila a Jerez, pare essersi rotto qualcosa negli ingranaggi di Quartararo. Nelle ultime gare, infatti, il pilota non riesce più a essere se stesso. Anche nel GP di Misano, infatti, il transalpino ha pasticciato molto, perdendo il comando della classifica del Mondiale 2020 che oggi vede al primo posto il più esperto Andrea Dovizioso del team Ducati. Domenica scorsa Quartararo sembrava in palla, pur non partendo benissimo, si trovava al quarto posto e stava lottando per agganciare il podio. Poi, però, qualcosa è andato storto, il francese ha perso il controllo della moto ed è finito sull’asfalto lasciando strada ai rivali e soprattutto ad Andrea Dovizioso che è riuscito a strappargli la leadership del mondiale. «Ho fatto troppi errori. Non sono partito benissimo, mi sono toccato con Miller, poi mi ha passato Vinales – ha spiegato Quartararo – dietro di lui mi sentivo di poter andare un secondo più forte, di avere il passo per vincere, ma standogli dietro si è scaldata molto la gomma anteriore». «Quando l’ho passato ero gasato, mi sono lasciato prendere dall’entusiasmo e ho fatto un errore – questa l’analisi del talento transalpino – li fanno tutti, nella loro carriera, l’esperienza non si compra, anche due campioni come Marquez e Rossi dicono di imparare in continuazione. Ho esagerato, non mi sono preso il tempo giusto e ho sbagliato».