Arriva la Coppa Italia della F1

Premierà il pilota che farà più punti nei tre Gran premi di Monza, Mugello e Imola. In Toscana ci sarà il pubblico

MONZA

Non sarà importante come quella del calcio, eppure rischia di trasformarsi in una sorta di evento unico. Un trofeo senza repliche: la Coppa Italia della Formula Uno. L’idea è venuta all’ACI, che insieme alle istituzioni dei territori tanto ha contribuito a rendere possibile l’allestimento di ben tre Gran Premi nel nostro paese. Una testimonianza di coraggio e di resilienza nell’anno della pandemia, cumulando le emozioni di Monza, Mugello e Imola. La Coppa Italia sarà assegnata al pilota che conquisterà più punti nell’arco delle tre prove tricolori. Con l’aria che tira, onestamente, è difficile immaginare un nome diverso da quello di Hamilton: la supremazia Mercedes è talmente schiacciante che non suona credibile una candidatura diversa da quella di Lewis. A Monza si gareggia, con 250 tra medici e infermieri anti Covid sugli spalti, questa domenica. Al Mugello, il 13 settembre, potranno entrare in autodromo tremila spettatori, per salutare il Gran Premio numero mille della Ferrari. In questa occasione ci saranno tracciamento degli acquirenti dei biglietti, misurazione della temperatura corporea all’ingresso, divieto di spostarsi senza mascherina e invito a evitare contatti ravvicinati. Particolarmente mirati i controlli: tra cui la «vigilanza da parte delle forze dell’ordine e della polizia municipale, che saranno supportate da personale di protezione civile, l’impiego degli steward per controllare i biglietti e accompagnare gli spettatori ai posti assegnati, la vendita dei tagliandi che consente un tracciamento completo dell’acquirente, l’allestimento dei parcheggi interni ed esterni all’impianto sportivo». Particolare attenzione è stata dedicata all’organizzazione sanitaria, sia per quanto riguarda le misure di mitigazione del rischio covid, sia per gli interventi in caso di incidente in gara. Presso l’autodromo, come ha riferito la Asl, sarà installata una postazione del 118 con il proprio personale specializzato (medici e infermieri), «che fungerà anche da regia di soccorso in rete con gli ospedali di Toscana Centro, supportata dalla Misericordia di Firenze che garantisce mezzi e volontari autorizzati all’uso dei defibrillatori in dotazione». Invece a Imola, il 31 ottobre e l’1 novembre, andrà in scena un evento nuovo, con prove libere e qualifiche concentrate al sabato e il Gp dell’Emilia Romagna la domenica. Si spera, come accadrà presto a Misano per le moto, con diecimila ingressi autorizzati.