Il gran giorno del Principe

Nel 2019 il trionfo di Leclerc pareva l’alba di una nuova era

Lo strappo con Vettel nelle prove del sabato, poi l’incredibile schiaffo a Sua Maestà Hamilton. In quel GP nacque una stella e si celebrò un divorzio

di Leo Turrini

Sembrava l’inizio di una era nuova. Ora i maligni temono sia stata soltanto una illusione. E non certamente per colpa del protagonista. Monza 2019. Una folla in delirio si appropria, anche fisicamente!, del giovane idolo venuto a detronizzare il Re della Formula Uno moderna, mister Lewis Hamilton. A firmare l’impresa, che scatena l’entusiasmo popolare sotto il palco della premiazione, è stato un ragazzo che ancora deve completare la sua seconda stagione in Formula Uno. Charles Leclerc.
IL DUELLO. Il giovane monegasco era arrivato nel tempio brianzolo della velocità con la consapevolezza di avere ormai esaurito il processo di formazione. Pochi giorni prima, su un altro tracciato mitico, Spa Francorchamps sulle Ardenne, Leclerc aveva regalato alla Ferrari una emozione straordinaria. Per il successo numero uno in carriera, Carletto aveva scelto il palcoscenico ideale. E subito aveva manifestato una sanissima intenzione. Le Ardenne era giusto il… trailer di Monza. La prospettiva di essere chiamato ad un duello ravvicinato con Hamilton non preoccupava minimamente il Principe di Montecarlo.
IL GIALLO. Monza non aspettava altro. La freschezza di Leclerc e la sua totale mancanza di timori reverenziali erano quello che la gente di fede ferrarista sognava da un pezzo, il nuovo mito con il quale rinfrescare una leggenda senza tempo. Di mezzo, paradossalmente, c’erano le legittime ambizioni dell’altro pilota della Rossa. In una logica di famiglia, Seb Vettel non aveva alcuna voglia di abdicare. E anzi, per una regola interna che stabiliva una alternanza nei ruoli, nelle qualifiche del sabato di Monza 2019 il tedesco avrebbe dovuto godere del “traino” del compagno di scuderia. Accordi presi prima, ma la pista è altra cosa… Beh, infatti, non sarebbe andata così. Non si è mai saputo se a causa di un equivoco o per meno nobili ragioni, legate ad un dualismo difficile da governare. Alla fine della fiera, senza aver concesso la scia a Vettel, la domenica del Gran Premio d’Italia Charles Leclerc è partito dalla casella della pole position. E alla lunga i fatti gli hanno dato ragione, ma lì per lì…
IL TRIONFO. Quel che è accaduto poi, ha cambiato per sempre la percezione degli equilibri in casa Ferrari. Lewis Hamilton non aveva ancora digerito la sconfitta incassata in Belgio. Con il piglio del fuoriclasse veterano, il pilota britannico della Mercedes era pronto ad impartire una severa lezione all’impertinente monegasco. Solo che Leclerc è Leclerc. Voleva quel corpo a corpo. Lo sognava da anni. Da quando era ancora un moccioso e Hamilton era già il sovrano della velocità. Per l’intera durata del Gran Premio d’Italia del 2019, Carletto fece mangiare la polvere a Lewis. Nel momento più delicato e drammatico, non esitò ad accompagnare fuori pista la Mercedes del campione del mondo. A pensarci adesso, quelle scene sembrano uscite da una fiction. Perché, per quanto assurdo sia, da allora Leclerc non ha più vinto una gara. C’è stato di mezzo il virus, d’accordo. Ma soprattutto c’è stata di mezzo una crisi tecnica che ha travolto la Ferrari, relegandola al rango di mediocre comprimaria. Eppure, quel lampo di Carletto resiste nella memoria. Doveva essere un nuovo inizio. Magari, potrebbe esserlo ancora.


Il primato del 2019

In 200 mila sulle tribune di Monza

L’edizione del 2019 del Gran Premio d’Italia restarerà certamente nella storia per la straordinaria impresa di Charles Leclerc che ha mandato in delirio un intro paese. Ma non è questo l’unico motivo di grande interesse di una domenica senz’altro eccezionale e da ricordare. In tre giorni tra prove, infatti, tra prove libere, qualifiche e gara, hanno assistito complettivamente al Gran premio d’Italia ben 200 mila persone, ed è un primato per questa manifestazione. Un dato tanto più rilevante quanto confrontato purtroppo con la situazione attuale e l’emergenza coronavirus che renderà completamente diverso lo scenario del circuito. Nel 2019, l’Alfa Romeo, per l’occasione, si è presentata al Gran premio con una linea verde sulla propria caratteristica livrea bianca e rossa a completare il tricolore azzurro per una occasione così speciale: e Antonio Giovinazzi è riuscito a festeggiare questa circostanza conquistando il nono posto (era partito dal decimo posto in griglia) e ottenendo così due punti in classifica. L’ultimo italiano ad andare a punti nel Gran premio d’Italia era stato Jarno Trulli nel 2006.