Vittoria all’insegna della supremazia
Morbidelli proverà subito a ripetersi

Petronas Yamaha / Il numero 21 conquista la prima gara nella sua carriera in classe regina piazzandosi davanti al rientrante Bagnaia, vero vincitore morale

Il Gran Premio Lenovo di San Marino e della Riviera di Rimini non sarà ricordato solo per essere il primo della stagione 2020 ad accogliere il pubblico. Ma passerà alla storia per essere il primo GP conquistato da Franco Morbidelli (Petronas Yamaha SRT) autore di una vittoria all’insegna della supremazia. Un risultato che si arricchisce di valore visto che arriva sulla pista di casa: il Misano World Circuit Marco Simoncelli. Le Yamaha partivano da favorite dopo aver monopolizzato le prime quattro posizioni in qualifica. Maverick Viñales scattava dalla pole position e al suo fianco c’era proprio Morbidelli che, non appena si spegneva il semaforo, si portava al comando della gara e non lo lasciava più fino al termine della corsa. Morbidelli, già allievo dell’Academy di Valentino Rossi, vince così la prima gara in carriera in classe regina piazzandosi davanti al vincitore morale dell’appuntamento, Bagnaia, che centra il primo podio in MotoGP mentre Mir vanta il secondo piazzamento in top 3 della carriera. Inoltre è la prima volta nella storia di questo sport che quattro piloti conquistano la propria prima gara in classe regina nei primi sei appuntamenti. Proprio Valentino Rossi aveva creduto fortemente in Morbidelli decidendo di puntare su di lui quando era un giovanissimo pilota della Superstock. Non c’è tempo per riposarsi. I piloti della massima categoria sono di nuovo impegnati a Misano per disputare il Gran Premio dell’Emilia Romagna e della Riviera di Rimini.


News

Trattative in corso per l’approdo
del “Dottore” al gruppo malese

Il team principal di Petronas Yamaha SRT, Razlan Razali, ha subito affievolito le ultime voci secondo cui Andrea Dovizioso (Ducati Team) sarebbe un pilota interessante per la squadra satellite della Yamaha in vista della prossima stagione. Una notizia che non è passata inosservata visto che da tempo si parla dell’arrivo di Valentino Rossi (Monster Energy Yamaha MotoGP) all’interno della formazione malese anche se la trattativa è ancora in corso. Nonostante manchi ancora la firma, la negoziazione tra la Petronas Yamaha SRT e il nove volte campione del mondo è in essere e fonti ufficiali hanno confermato che non ci sarà nessun annuncio durante il Gran Premio in programma domani. A far chiarezza su queste voci di mercato ci ha pensato Razali con un post pubblicato sui suoi profili social: «Mettiamo le cose in chiaro, non stiamo affatto considerando Dovizioso per il 2021». Questa è un’ulteriore conferma del fatto che l’accordo con Rossi è ancora in cantiere e che l’approdo del Dottore continua a essere la priorità. Il pesarese ha già detto da tempo di essere “sicuro al 99%” di correre col Petronas Yamaha SRT nel 2021 anche se si resta in attesa dell’ufficialità. Questo ritardo è dovuto alla definizione dei dettagli così come hanno confermato le parti coinvolte, ossia il pilota di Tavullia, la casa di Iwata e la squadra malese. Non resta che attendere per la conferma o la smentita.


Fabio Quartararo

Intanto El Diablo perde (per ora) il primo posto

Addio al primato per Fabio Quartararo. Anzi, arrivederci perché il pilota transalpino punta sempre alla prima posizione nonostante la caduta da dimenticare nella gara di San Marino. Quartararo era parso nervoso ed era scivolato alla curva 4 dell’ottavo giro mentre si trovava nel gruppo dei primi cinque. Il francese era poi ripartito dal fondo dello schieramento. Rimontare per difendere la corsa per il titolo sarebbe stato indispensabile, ma alla ventesima tornata il centauro francese era stato costretto ad abbandonare definitivamente la gara mentre il suo compagno di squadra continuava indisturbato in testa al gruppo. Per il momento la classifica sorride ad Andrea Dovizioso (Ducati Team) che è passato dal secondo al primo posto con Quartararo che dà appuntamento in Romagna. È chiaro che la stagione 2020 sia la più imprevedibile di sempre. L’assenza di Marc Marquez ha reso completamente aperta la lotta per il titolo e ogni settimana assistiamo a una storia diversa. I doppi appuntamenti sulla stessa pista, la scelta degli pneumatici insieme ad altri fattori giocano un ruolo importante nello sviluppo di un campionato alla ricerca del proprio leader.


Dal riconoscimento di ‘Rookie of the Year’
ai tanti apprezzamenti dell’Academy VR46

In qualifica / Appariva già chiaro il potenziale della moto e del pilota

Franco Morbidelli è nato a Roma nel 1994 e fin da piccolo sognava di fare il pilota professionista. Al Gran Premio Lenovo di San Marino e della Riviera di Rimini vince la prima gara in MotoGP e tutti sorridono davanti al trionfo di un bravo ragazzo. Quello al GP di San Marino era un risultato prevedibile vista la consistenza del pilota e il potenziale della M1 nel sabato di qualifiche al Misano World Circuit Marco Simoncelli dove le Yamaha, hanno monopolizzato le prime quattro posizioni. Morbidelli scattava dalla seconda casella dello schieramento, si portava in testa alla gara dominando la corsa con superiorità tagliando per primo la linea del traguardo con oltre due secondi di vantaggio sul rivale più diretto. La carriera di Franco Morbidelli segue un percorso diverso rispeto a quella di gran parte dei suoi rivali visto che inizia a muovere i primi passi con le derivate di serie dove vince il campionato europeo Superstock 600 nel 2013. Vivere a Roma non è semplice per un giovane talento che di lavoro vuole fare il pilota. Con il trasferimento a Pesaro, al confine tra le Marche e la Romagna, consolida il suo rapporto con Valentino Rossi e con Alessio Salucci che, proprio in quegli anni, stavano dando vita all’Academy VR46. Morbidelli diventa uno dei primi talenti a farne parte ed è anche grazie al Dottore che trova posto in Moto2. La prima esperienza nella classe di mezzo del mondiale è nel 2014 dove firma dieci piazzamenti a punti ottenendo l’undicesimo posto a fine stagione. Il momento apice arriva nel 2017 quando vince il titolo mondiale e ottiene la promozione in MotoGP dove esordisce con la scuderia Honda. Termina la maggior parte delle gare a punti ottenendo il titolo di Rookie of the Year. L’anno successivo passa quindi in sella alla Yamaha entrando a far parte della neonata formazione Petronas Yamaha SRT dove fa squadra con l’esordiente Fabio Quartararo.