Luca e Alex, affari di famiglia

Il Dna non mente: Marini e Marquez jr sulla scia di Vale e Marc

di Marco Galvani

Fratelli d’arte. I più maligni, imboccati dall’invidia, direbbero raccomandati. Ma loro, Luca e Alex, sono campioni anche di stile. E rispondono col talento in pista e il sorriso: «Ci si aiuta, è il bello di essere fratelli. Sempre che sia successo», le parole di Luca Marini, ovvero il fratello di Valentino Rossi. Da anni si sta facendo le ossa in Moto2. La stagione sembrava essere iniziata per il verso giusto. Insieme alla Moto3 sono stati gli unici piloti a scendere in pista in Qatar a inizio marzo, quando già il coronavirus stava mettendo in ginocchio i primi Paesi. Un buon inizio di gara e poi il pauroso incidente che lo ha costretto al ritiro. «Un gran peccato perché ero arrivato a inizio stagione in forma e con un buon feeling con la moto», conferma Luca “il russo“ per la sua freddezza anche se «più che altro è perché sono timido». Dopo il lockdown poco è cambiato: «Mi sento bene e non vedo l’ora di cominciare. Quest’anno con le gare così ravvicinate sarà importante mantenere la costanza ed evitare quei piccoli infortuni che rischiano di rallentarti in un calendario così stretto e rischi di buttar via il campionato». Già, il calendario: «Tutto complicato, anche il mercato. Per noi della Moto2 sarà più difficile trovare uno spazio in MotoGp per il 2021 perché abbiamo meno tempo per metterci in mostra». Anche se «accetterei di corsa pure un posto come compagno di Vale. Tanto un compagno di squadra devi comunque averlo». Come del resto ha fatto Alex Marquez, arruolato in top class da campione del mondo 2019 in Moto2. Quel che resta del 2020 all’ombra del fratello-marziano Marc nel team ufficiale Honda Repsol e poi un biennale 2021-2022 già firmato con il Team LCR Honda al posto di Cal Crutchlow. E al suo posto in HRC arriverà (dalla KTM) il campione del mondo in Moto2 nel 2013 Pol Espargarò. «Abbiamo desiderio di cominciare e farlo da casa, a Jerez, sarà un lusso. Considerando la situazione attuale le persone potranno finalmente divertirsi». Nel ruolino di marcia, un primo, unico, obiettivo da raggiungere senza troppi giri. Né di pista e nemmeno di parole: «Da rookie per me sarà importante adattarmi prima possibile».


IL NUMERO

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