Idea Zarco aspettando Iannone

La squalifica blocca la casa di Noale: che prepara un piano B

Partenza a handicap. Addirittura in salita. Eppure, Aprilia guardava (e guarda ancora) con ottimismo al 2020. Alla moto sviluppata e curata per un Mondiale che sarebbe dovuto essere quello del salto in avanti. Poi, però, è scoppiato il caso Iannone. La squalifica, l’appello, la condanna , e, storia di oggi, l’attesa per l’ultimo grado di giudizio. Il tutto segnato anche dall’emergenza sanitaria e il lockdown. Fatto sta che accanto ad Aleix Espargaro a iniziare il Mondiale di Aprilia sarà Bradley Smith, professione tester, ma per l’occasione promosso ’a termine’ a guida ufficiale. Tutto questo – e qui si arriva al nocciolo della cosa – fino, indicativamente, alla seconda di metà di agosto, quando arriverà la verità (definitiva) su Iannone e Aprilia potrà riprogrammarsi il futuro. Sia per l’immediato, sia per le stagioni che verranno. Anche se, è bene dirlo subito, il mercato piloti dopo questi mesi di affari, trattative e contratti, lascia alla casa di Noale poche porte aperte, nel caso Iannone dovesse fermarsi in modo definitivo. I nomi per il biennio 2021-2022 sono così soprattutto due: Cal Crutchlow e Johann Zarco. Con il secondo che, dopo aver perso (almeno per il momento) l’occasione di assicurarsi una Ducati ufficiale, del team factory o eventualmente Pramac, potrebbe trasformarsi nel portabandiera di Aprilia per le prossime due (decisive) stagioni. Così, in attesa dell chiusura del caso Iannone, Aprilia appare, ad occhio esterno, come la vera ’vittima’ della situazione, col il team costretto ad aspettare la chiusura del procedimento a carico del pilota di punta e di conseguenza impossibilitato a programmare al meglio le mosse per il domani. Detto questo restano vive le parole di Massimo Rivola, numero uno del racing di Noale che parlando di Iannone ha dichiarato più volte: «La nostra strategia è una sola, quella di aspettare Andrea, abbiamo fiducia nel nostro pilota. Siamo sicuri della sua innocenza e siamo convinti di aspettarlo». Poi, certo, ci saranno le decisioni da prendere. Quelle per le moto del domani, con uno sviluppo che vorrebbe Aprilia a ridosso dei più veloci e quelle del mercato. Il 2021, insomma, è davvero dietro l’angolo.

Ri.Ga


IL NUMERO

19

Titoli mondiali conquistati dai suoi piloti dal 1992

L’Aprilia ha vinto 10 titoli mondiali nella classe 125 (tra cui uno con Rossi nel 1997) e 9 nella 250 (tra cui tre titoli con Max Biaggi dal ’94 al ’96 e uno con lo stesso Rossi nel ’99). In totale ha ottenuto 56 titoli mondiali in tutte le classi motociclistiche.