Fabio Bacchilega: «C’è amarezza
Ma ce l’abbiamo messa tutta»

Il presidente di Con.Ami: «Ringrazio la Regione per aver provato fino all’ultimo ad aprire le porte al pubblico
Siamo felici di ospitare un evento incredibile dopo tanti anni. Massimo impegno per confermarci in futuro»

di Francesco Moroni

Presidente Bacchilega, la Formula Uno è di nuovo a Imola, che merita di tornare a ospitare un Gran premio. Come avete reagito, però, alle disposizioni che vietano il pubblico?
«C’è delusione, soprattutto per tutte le aziende e le categorie che si erano preparate a dovere: in un anno tremendo, poteva essere un propulsore ancora più forte per l’economia». Fabio Bacchilega, presidente del Con.Ami, non nasconde l’amarezza per la decisione arrivata a pochi giorni dall’inizio delle corse, da parte del governo, di non accettare la proposta di permettere alla metà degli spettatori previsti di poter accedere all’autodromo.
Il rammarico più grande?
«Innanzitutto, voglio sottolineare il massimo rispetto per le misure previste dal Dpcm. Ma credo anche che la città abbia già dato prova con i Mondiali di ciclismo di essere perfettamente in grado di poter ospitare una evento importantissimo, con tutti i crismi per quanto riguarda la sicurezza».
Si poteva fare di più?
«Nessuno si aspettava un ritorno così violento da parte del virus, eppure forse sarebbe bastato pensare a restrizioni ulteriori, senza impedire la magia di una gara seguita dal vivo per gli spettatori».
L’autodromo è in grado di garantire condizioni eccellenti anche per il distanziamento e tutte le regole anti Covid da seguire, lo abbiamo visto.
«In Svizzera, ad esempio, avevano rinunciato alla gara di ciclismo, mentre noi ce l’abbiamo messa tutta per dare vita a un evento in 20 giorni. Questa volta la priorità era la sicurezza».
Un duro colpo soprattutto per le aziende e i settori dell’alberghiero e della ristorazione, pronti ad accogliere tantissimi appassionati.
«Tutto il territorio aveva grande attesa, un’atmosfera unica. Tante attività si sono impegnate per promuovere il proprio marchio e mettere in campo i migliori servizi. Purtroppo è andata così, conosciamo bene la situazione dei contagi».
La festa, però, non è del tutto rovinata.
«Chiaramente no, rimane la grande gioia di vedere tornare i piloti all’autodromo, di tornare a ospitare una vetrina internazionale per portare il nome di Imola nel mondo. E siamo al lavoro ogni giorno per far sì che l’appuntamento possa diventare fisso nel calendario. Voglio anche ringraziare il governatore Bonaccini, perché si è impegnato fino all’ultimo in un duro lavoro di mediazione per aprire le porte dell’Enzo e Dino Ferrari».
Molti piloti non hanno mai gareggiato in riva al Santerno, cosa si aspetta?
«Credo lo abbia fatto solo Kimi Räikkönen, quindi è molto bello vedere come si approcceranno alla pista. Credo potremo contare anche sul loro supporto per rivedere qui il Gran premio in futuro, anzi ne sono sicuro».


FOCUS

Una rete unica per il territorio

Con.Ami è un consorzio che con la sua azione riesce a superare le divisioni burocratiche dei normali confini amministrativi, attraverso ben due regioni e tre Province. I 23 Comuni soci non solo possono usufruire di una gestione integrata dei servizi del territorio, ma anche attingere al patrimonio di conoscenza di Con.Ami: nell’individuazione di strategie generali, nella condivisione di dati, e in aspetti più specifici come le scelte riguardanti le gare per l’assegnazione di servizi e l’analisi dei complessi sistemi normativi esistenti. Quasi dieci milioni di euro di utili all’anno, oltre 300 milioni di euro di patrimonio netto. Grazie a una gestione ottimale del patrimonio e dei servizi erogati, Con.Ami è una realtà pubblica di eccellenza nel panorama italiano. Un consorzio capace di creare ogni anno importanti utili reinvestiti interamente a favore della comunità e del territorio, nello sviluppo di nuove infrastrutture e nella possibilità di fornire ogni giorno un servizio sempre più innovativo,