«Italia, che trittico d’oro»

Domenicali: «Monza, Mugello e Imola, bello averle tutte e tre»

«La Ferrari? Leclerc sarà l’uomo della svolta ed avrà la pazienza di aspettare Hamilton? Allora ci parlammo, ma non c’erano le condizioni per ingaggiarlo»

di Leo Turrini

A lui non è mai capitato di essere imitato da Crozza, sorte invece toccata al povero Mattia Binotto, cui nulla ormai il destino risparmia. Del resto, Stefano Domenicali è l’ultimo team principal della Ferrari ad aver vinto un mondiale, quello dei costruttori, nel remoto 2008. «Ma in un momento così bisogna sostenere chi comanda a Maranello – sospira l’attuale presidente della Lamborghini –. So per esperienza diretta quanto difficile sia governare il reparto corse del Cavallino. Sparare su Binotto non serve».
Eppure la situazione è senza precedenti, in negativo. Ha incuriosito persino Crozza…
«Se in giro ci fosse qualcuno con la bacchetta magica, sarei d’accordo: vestitelo subito di Rosso! Ma siccome non vedo maghi in circolazione, ripeto la mia convinzione. Da una realtà così negativa si esce con il lavoro, con la pazienza, con la tenacia ».
E con Binotto
«Con Mattia e con tutto il gruppo. Non vedo alternative».
Intanto Monza promette lacrime e sangue…
«Sarà una sofferenza e il disagio si accentua ricordando l’impresa di Leclerc un anno fa».
Carletto avrà quella pazienza di cui parlavamo prima?
«Ne sono sicuro, è ferrarista dentro».
Caro Domenicali, fra Monza e Mugello probabilmente Hamilton eguaglierà il record di vittorie, 91, di Michael Schumacher. E presto avrà in bacheca 7 mondiali come il tedesco. Che effetto fa?
«Straniante, perché i numeri di Schumi sembravano inavvicinabili e invece presto Lewis li batterà ».
Dispiaciuto, da ex ferrarista?
«I record sono destinati a crollare. Emotivamente mi sento toccato dal sorpasso imminente, ma ogni epoca ha il suo Campionissimo ».
Hamilton è stato molto aiutato dallo strapotere della Mercedes.
«Anche, ma lo stesso Michael in certi periodi ha guidato una Rossa fantastica. E voglio aggiungere una cosa».
Prego.
«Io Lewis l’ho visto arrivare in F1 nel 2007. Era un debuttante assoluto, in McLaren aveva come compagno un tipo formidabile come Alonso. Beh, dopo due gare mi resi subito conto che era un asso. Ed i fatti hanno confermato tutto».
Mai provato a portarlo in Ferrari?
«Non c’erano le condizioni, parlammo in generale ma le strade non potevano incrociarsi. Di sicuro, guardando indietro, è un motivo d’orgoglio per me essere stato accanto a Raikkonen nel 2007, quando battemmo Hamilton di un punto!».
Bei tempi. Dopo Monza ci sarà il Mugello, per il Gp numero mille della Rossa.
«Ci sono stato per anni. Pista fantastica, meritava la chance mondiale. Così come è bello il ritorno di Imola, in autunno. C’è una Italia che ha voglia di ricominciare, accelerando».
Ma la Ferrari non vincerà a Monza, non vincerà al Mugello, non vincerà a Imola.
«Temo di no, ma ci sono storie che non finiscono mai».


LA GUIDA

COME VEDERLA

Qualifiche e gare in diretta su Sky e Tv8

Il 91° Gran Premio d’Italia sulla pista di Monza è l’ottava prova (su 17) del campionato del mondo di Formula Uno: le qualifiche di oggi (alle ore 15) e la gara di domani (alle 15.10) saranno in diretta su Sky ed in chiaro su Iv 8. Il programma della giornata di oggi prevede alle 10.20 gara-1 di F3, alle 12 le libere, alle 15 le qualifiche ed alle 16.45 gara-1 di F2.


LE NOSTRE INIZIATIVE

Sabato 12 settembre l’inserto sul Mugello

Sabato prossimo, 12 settembre, alla vigilia del Gran premio di Toscana al Mugello dedicheremo il nostro secondo inserto speciale al grande appuntamento di F1 sul circuito di Scarperia: una tappa sicuramente storica in cui la Ferrari taglierà il traguardo dei mille Gran premi. Il terzo inserto sarà poi alla vigilia del Gran Premio di Imola del 1° novembre.


Segue dalla prima

Quelle storie destinate a non finire mai

Leo Turrini

Ma proprio Monza ci ha insegnato che ci sono storie destinate a non finire mai. Qualunque cosa succeda, comunque si mettano gli eventi, qualsiasi piega prenda un campionato, un torneo, una qualsiasi vicenda dei nostri campioni. Mi disse una volta Tino Brambilla, un grande brianzolo che se ne è andato poco tempo fa: fin quando l’uomo amerà la velocità, Monza e la Ferrari ci saranno. Avevi ragione, caro Tino.


IL MERCATO DELLA F1

Wolff: «Ferrari il top ma resto in Mercedes»

«La Rossa è il brand più importante del Circus
Ma qui mi trovo benissimo»

«Tutte le persone sognano la Ferrari, è normale, lo fanno anche i piloti. La Ferrari è il brand più importante per la F1 ed è altrettanto importante che torni a lottare per vincere. Ma io sono parte della Mercedes e della squadra». Toto Wolff ha risposto così alle voci circa un possibile approdo in Ferrari.