«E’ una pista bellissima»
Jacques Villeneuve: ‘Ci vuole tanto cuore per correre al Mugello‘

«Curve velocissime, è una delle mie preferite: mi sono sempre chiesto perché non ospitasse la F1 o almeno più test per le nostre vetture»

di Riccardo Galli

Jacques Villeneuve le sensazioni belle e forti che si portava a casa dopo una giornata al Mugello le ricorda bene. Molto bene. «E’ una pista incredibilmente bella. E’ una delle mie preferite. Ci ho corso in Formula 3, ho fatto test con la Formula 1. Il ’misto’ del Mugello è unico, ci sono curve velocissime. Ci vuole tanto cuore per correre lì e fare bene, eppure…». E così Villeneuve, campione del Mondo di F1 nel 1997 con la Williams e oggi commentatore di Sky Sport e SkyF1, alla fine un messaggino forte e chiaro al circo della Formula Uno lo manda volentieri. «Da tempo, come del resto so che fanno molti piloti, mi chiedo perchè al Mugello non si corrono Gp e anche i test della F1 si fanno con il contagocce. L’ultima volta è stata tanti anni fa… (nel 2012 ndr)».
Il Gp della Toscana-Ferrari 1000 può essere l’occasione per convincere qualcuno di questo?
«L’evento sarà molto prezioso e sono sicuro vedremo una gara bella e spettacolare».
Magari segnata dal risveglio delle Ferrari?
«Se mi parla di risveglio rispondo di sì. Altro…, intendo sul piano dei risultati, temo di no».
Dunque la festa per i 1000 Gp difficilmente regalerà qualche bella sorpresa al popolo delle Rosse?
«Chi è velocissimo dall’inizio della stagione, lo sarà anche al Mugello. La Ferrari? Immagino farà meglio rispetto a Spa e Monza, anche perchè la pista toscana è più vicina alle caratteristiche delle Rosse. Il Mugello può ricordare un po’ Silverstone e a Silverstone la Ferrari ha sofferto meno».
Traduzione: Mercedes ed Hamilton superfavoriti anche in questa ocasione?
«La velocità di punta della Mercedes può essere sfruttata bene anche al Mugello, ma il ’misto’ di questo tracciato va bene anche a chi ha grandi telai come la Red Bull. Insomma, prevedo una battaglia tutta da vivere ».
Secondo lei quali sono le cause della crisi della Ferrari?
«Da quando si è iniziato a puntare forte e tutto sullo sviluppo di quel motore molto potente e veloce. Forse non si è fatto lo stesso su altro, ad esempio il telaio e adesso… adesso la Ferrari ha due anni di ritardo da recuperare ».
Errore tecnico di programmazione, quindi?
«Aggiungo che anche aver deciso e annunciato a inizio Mondiale di lasciare Vettel a piedi, con la fine di questa stagione… Insomma, non è stata una cosa buona e ricordiamoci che parliamo sempre di un pilota quattro volte campione del mondo».
Dove, a Monza, non è arrivata la Ferrari è arrivata Alpha Tauri con Gasly…
«Bellissima storia, vero? Una storia tutta italiana, per una scuderia che parte dalle emozioni e le ambizioni della Minardi e che per la seconda volta, in una manciata di anni si è tolta la soddisfazione di vincere a Monza. E poi Gasly mi è piaciuto tantissimo. Ha retto alla grande alla pressione di chi gli era incollato dietro… Bravo».
Villeneuve, scavalchiamo il 2020: arriverà un anti-Hamilton, oppure…
«Arriverà, certo. I record sono fatti per essere battuti e anche quando durano a lungo, alla fine ci sarà chi fa di meglio. Ricorde quando si diceva che nessuno avrebbe potuto mai battere Schumacher? E lo stesso è stato per Prost, Senna…».


IN TV

Sky F1 e Sky Sport, dirette e novità

Tutto il week end del Gp della Toscana-Ferrari 1000 lo si vive in diretta Sky fino all’appuntamento clou, la gara, domani, dalle 15.10 su Sky Sport F1 e Sky Sport Uno, anche in chiaro su TV8 e in streaming su NOW TV. In pista anche F2 e F3. Le telecronache di F1 saranno di Carlo Vanzini, Marc Gené e Roberto Chinchero, mentre al commento di F2 e F3 ci saranno Lucio Rizzica e Marcello Puglisi. Quest’anno le telecronache dei GP possono contare su una nuova base high tech: si tratta della riproduzione di un avveniristico muretto box che ha la funzione di «cabina di controllo».