«Da sempre promuoviamo queste vetrine»

Alessandro Curti, ceo dell’omonima azienda di costruzioni meccaniche: «In prima linea per il rilancio dell’Autodromo: avanti così»

di Francesco Moroni

«Una grande vetrina per il territorio ». Il ritorno della Formula Uno porta benefici per il circondario in un momento difficilissimo. Un lavoro corale in cui entra in gioco la società CURTI, «legata a tutti i grandi eventi che portano la città sul palcoscenico mondiale», sottolinea Mirco Cantelli, Head of Strategy & Business Development. A spiegare meglio l’impegno è l’ingegner Alessandro Curti, c.e.o. dell’azienda.
Curti, il vostro è un contributo importante.
«Siamo sempre stati molto sensibili al territorio e questa è una vetrina che porta benefici, in termini di immagine, al turismo, al commercio e soprattutto alle realtà industriali. L’autodromo è un’eccellenza e noi ci siamo».
Un circuito che ha riportato qui il grande sport.
«Quando è partito il piano di rilancio per l’Enzo e Dino Ferrari, CURTI insieme ad altre realtà ha investito in idee, tempo e sponsorizzazioni. Io, abitando a pochi passi, mi sono sempre sentito molto legato alla struttura. Anche quando abbiamo perso eventi di primo piano, ma abbiamo ospitato competizioni forse un po’ meno prestigiose come la Superbike, noi c’eravamo».
L’ultima volta con il Mondiale di ciclismo.
«Da partner ufficiali del Comitato organizzatore, avevamo il nostro elicottero all’interno dell’autodromo, dove abbiamo portato in volo 30 invitati. Un’intesa forte che si rinnova di volta in volta».
Un po’ di storia?
«Siamo una delle aziende storiche del territorio dal 1955. All’inizio eravamo conto terzisti, seppur molto evoluti, partecipando all’industrializzazione delle parti che ci venivano commissionate e alla progettazione per clienti multinazionali. Da 20 anni abbiamo iniziato a progettare e sviluppare prodotti nostri, con due linee guida: sicurezza e sostenibilità. Ecco allora la divisione di Meccatronica con macchine per cablaggi di cavi elettrici, la Circular Economy, la divisione Packaging e quella Aerospazio. Tanti investimenti e progetti sul futuro dei ragazzi, che arrivano dall’Università e dalle scuole superiori di Ravenna, Bologna e Modena».
E per il futuro?
«Continueremo con entusiasmo a supportare l’autodromo e le vetrine locali, investendo in R&D: siamo orgogliosi delle nostre radici e capacità e rediamo nelle eccellenze e nei cluster dell’Emilia Romagna».


L’elicottero Zefhir come una ‘Bugatti dei cieli’: un’eccellenza italiana unica al mondo

Con una struttura in carbonio e un motore a turbina, è pronto per tante missioni

L’elicottero Zefhir è un’eccellenza italiana dei cieli. Nato nel 2015, oggi – a soli 5 anni di distanza – ha brillantemente superato tutti i collaudi e i test previsti dalle normative per gli elicotteri Experimental e Ultraleggeri, con 15mila ore ai banchi di prova e centinaia di volo effettivo. È certamente il miglior biposto al mondo, in un segmento che rappresenta circa il 20% del mercato globale, con una media di circa mille velivoli venduti ogni anno. Zefhir si contraddistingue dai suoi concorrenti per diverse caratteristiche. È l’unico al mondo realizzato completamente in fibra di carbonio e con motore a turbina, può volare senza problemi anche sopra i 5mila metri di altitudine ed è dotato di un paracadute balistico testato. Con un design di notevole pregio, può essere realizzato in cinque diverse configurazioni, tra cui ‘elicottero missionizzato’ per le cosiddette Law Enforcement (supporto ad emergenze di vario tipo e sorveglianza). Dal 2021 sarà disponibile anche in versione ibrida, quindi dotato di un motore elettrico che lo renderà un bimotore ancora più sicuro.