Le ragazze terribili vogliono stupire

La partenza nel campionato di serie A è stata eccellente con un pari e due successi che valgono al momento il quarto posto

Erano partite per stupire, e non si può dire non abbiano tenuto fede agli impegni, le ragazze di Gian Piero Piovani, punta di diamante del Sassuolo femminile, realtà fortemente voluta dalla società neroverde e cresciuta esponenzialmente nell’ultimo quinquennio: la base sono oltre 200 atlete suddivise in 10 squadre, cui la prima squadra ha fatto da traino salendo prima in serie A e poi, conquistata una faticosa salvezza nel 2017/18, consolidandosi poi ad alto livello. Quinto posto nel 2018/19, sesto la stagione scorsa, interrotta a febbraio a causa dell’emergenza Covid-19, e oggi un quarto posto figlio di un avvio di campionato da protagoniste. Sette punti, due vittorie e un pari per le ragazze del confermato Giampiero Piovani, a beneficio del quale la società neroverde ha allestito una rosa giovane e non priva di potenzialità. Perché è vero che il Sassuolo femminile ha perso, complice il mercato, quella Daniela Sabatino capace di segnare 12 gol in 16 gare la scorsa stagione, ma non ha, evidentemente, perso smalto, né la voglia di sorprendere. Pescando (anche) su un mercato estero che ha portato in neroverde la svedese Brundin, la messicana Del Razo, la giapponese Mihashi, la belga Philtjens, e ne ha innestato l’esperienza su un nucleo solido e affiatato. Attorno all’idea di gioco di Piovani si è così raccolto un gruppo giovane e cosmopolita (la rivelazione è la maltese Haley Bugeja, classe 2004, che ha segnato, da esordiente assoluta in Italia, contro il Napoli, la certezza la ceca Kamila Dubcova, anche a lei due volte a segno nelle prime tre giornate) che a quanto si è visto è destinato a fare strada. Facendo leva sull’esperienza e sulla verve della napoletana Valeria Pirone, neoacquisto di esperienza (classe 1988), attaccante che nelle ultime 5 stagioni, trascorse tra Mozzanica e Verona, ha messo insieme 101 presenze e 47 reti. E sulle ambizioni di una società che, anche nel femminile, non vuole smettere di crescere. Fin qua pareggio con la Roma, vittoria con Inter in trasferta e Napoli in casa, per le neroverdi, che tornano in campo dopo la pausa per le nazionali e la Coppa Italia, il 4 ottobre. Ma se il buongiorno si vede dal mattino…


Il nuovo mister Bigica parte con ambizione
Nella nuova Primavera anche Cannavaro jr.

Domani contro l’Empoli l’esordio in campionato.
Il mister è stato anche selezionatore della u.17 azzurra

La novità, nella Primavera neroverde che comincia il campionato contro l’Empoli è in panchina. Si chiama Emiliano Bigica, arriva dalla Fiorentina, ha curriculum importante – impreziosito da una stagione come allenatore dell’under 17 azzurra – e svela la chiara volontà da parte della società di fare un ulteriore passo avanti. Al di là delle ovvie dichiarazioni di inizio stagione caratterizzate dalle cautele del caso l’obiettivo, nemmeno troppo nascosto, è quello di accedere alla fase finale del Primavera 1 non senza ripetere, possibilmente, quanto il vivaio neroverde ha già fatto con Raspadori, ovvero piazzare qualche elemento in prima squadra. Il campionato che, finalmente, comincia dirà qualcosa di più su una squadra che non scende in campo in gara ufficiale da più di sei mesi (ultima partita prima del lockdown, lo scorso 7 marzo a Pescara) e che le ambizioni, tuttavia, non le nasconde. Con Ghion, Manzari, Raspadori e Turati stabilmente – o quasi – agli ordini di De Zerbi, senza Pellegrini (a Gubbio), Gomez Dutra (all’Albacete), Pilati (all’Imolese), Aurelio (al Cesena), Russo (all’Entella), il Sassuolo riparte da parecchie certezze e qualche novità. L’amichevole – unica di questo strano precampionato – contro il Mantova di una settimana fa ha proposto volti noti in Saccani, Bellucci, Marginean, Simonetta, Artioli e Ripamonti, ma occhio anche a Midolo, Mercati e Piccinini, già testati ad alto livello (Piccinini e Mercati sono in orbita della prima squadra da un po’), al 2003 Abubakar, a Pinelli e Manara. Nel gruppo anche un 2002 dal cognome illustre, ovvero Manuel Cannavaro, figlio di Paolo, che in Primavera completa la scalata nel vivaio neroverde, e due possibili crack, ovvero Oddei e Mattioli. Potrebbero essere loro, e Bigica ci conta, a fare la differenza.


Al via i baby di Pensalfini e Barone

In attesa di capire che piega prenderà la stagione del calcio giovanile, oltre alla Primavera, attesa al debutto stagionale nel fine settimana, è già scattato il via anche per altre formazioni del settore giovanile neroverde, che hanno ricominciato gli allenamenti. Dopo l’Under 17 di Simone Barone, infatti, da un paio di settimane è al lavoro anche l’Under 18 di Filippo Pensalfini. Lo staff dell’under 17, che si allena a Fiorano, sul sintetico del ‘Ferrari’, è composto dal vice allenatore Stefano Sacchetti, dall’allenatore dei portieri Mathias Altamirano, dal preparatore atletico Alberto Guidetti e dal fisioterapista Daniele Ligabue, mentre in under 18, insieme a ‘Superpippo’, ci sono, l’allenatore dei portieri Luca Mondini, il preparatore atletico Fabio Bagnoli, il fisioterapista Alberto Zanni. la settimana scorsa si sono rimesse al lavoro anche l’ Under 16 e l’Under 15, entrambe presso il sintetico «Corradini» di Villalunga di Casalgrande.