Al GP di Misano torna il pubblico sugli spalti
Dovizioso punta alla leadership nel Mondiale

L’evento / Oggi al via la prima gara a porte aperte della stagione. Fabio Quartararo difende il primo posto in classifica, ma occhio a Ducati e Yamaha

settimane, il mondiale di MotogP riaccende i motori e lo fa con il gran premio di Misano presso il World Circuit Marco Simoncelli per il primo dei due weekend di gara consecutivi sulla stessa pista. Un doppio appuntamento atteso da tutti gli appassionati visto che si svolge in uno dei luoghi emblematici del motociclismo. La grande novità del weekend è che per la prima volta quest’anno i tifosi e gli appassionati di motociclismo potranno tornare ad assistere a un gran premio dal vivo. Le precedenti gare, infatti, a causa delle limitazioni per contenere la diff usione del Coronavirus, si sono svolte a porte chiuse. La tappa di Misano si preannuncia molto interessante anche perché potrebbe essere molto indicativa per la classiica. Dopo aver lottato più del previsto a Brno e Spielberg, l’attuale leader del mondiale Fabio Quartararo è sempre più minacciato dai suoi più diretti inseguitori. Il francese ha appena tre punti di vantaggio su Andrea Dovizioso (Ducati Team) vincitore del gP a Misano nel 2018 che intende giocarsi le sue carte ino in fondo e approittare dell’assenza del campione in carica Marc Marquez, fermo ai box per un grave infortunio rimediato alla prima gara stagionale. Il forlivese è secondo in classiica generale, e ma dietro di lui c’è un Jack Miller presente sul podio nelle ultime gare e veramente molto in palla. L’australiano, con 56 punti, è terzo assoluto, a 14 lunghezze da Quartararo (70) e seguito a ruota dal rivoluzionario esordiente Brad Binder (Red Bull kTM Factory Racing). Il sudafricano ha assaggiato la gloria a Brno ed è stato molto competitivo anche in Austria dove ha condiviso le luci della ribalta col compagno di squadra Pol Espargaro e un Miguel Oliveira (Red Bull kTM Tech3) che ha fatto la storia per il Tech3 e per il Portogallo al gP di Stiria. Anche Iker Lecuona (Red Bull kTM Tech3) sembra essersi iscritto alla top 10 in gara e kTM si presenta ora su un circuito dove il collaudatore Dani Pedrosa ha recentemente svolto dei test privati, come aveva fatto a Brno e al Red Bull Ring. Alla lista dei protagonisti, però, si iscrivono anche i piloti Yamaha Valentino Rossi e Maverick Vinales. Dopo due gare da dimenticare, la Yamaha punta a voltare rapidamente pagina a Misano: un circuito abbastanza favorevole alle sue caratteristiche. Al di là delle molteplici vittorie ottenute sulla pista romagnola dalla casa di Iwata, troviamo il precedente dello scorso anno, quando il quartetto dei suoi piloti completò la top cinque in gara alle spalle di un Marc Marquez (Repsol Honda Team) che riuscì a battere Fabio Quartararo (Petronas Yamaha SRT) nelle battute inali. El Diablo arrivò molto vicino alla vittoria e cercherà di vendicare quest’anno facendo un bottino di punti per aumentare il suo vantaggio in classiica generale dopo che l’ha visto ridursi nelle ultime tre gare.


Rossi-Petronas, non ci sarà l’annuncio a casa del Dottore

Dettagli / Manca ancora la firma. Smentite le voci su Dovizioso per il 2021

Il Gran Premio di Misano, secondo alcuni, dovrebbe essere il momento delle rivelazioni sul futuro di Valentino Rossi. Invece, a quanto pare, non arriverà alcuna comunicazione. Nonostante manchi ancora la irma, la negoziazione tra il Petronas Yamaha SRT e il nove volte campione del mondo è in essere e fonti u iciali hanno confermato che non ci sarà nessun annuncio durante il gran Premio Lenovo di San Marino e della Riviera di Rimini in programma questo ine settimana. La voce, seppur suggestiva, non ha ricevuto alcuna conferma. Il pesarese ha già detto da tempo di essere «Siancuro al 99%» di correre col Petronas Yamaha SRT nel 2021 anche se si resta in attesa dell’u icialità. Questo ritardo è dovuto alla de- inizione dei dettagli così come hanno confermato le parti coinvolte, ossia il pilota di Tavullia, la casa di Iwata e la squadra malese. Nelle ultime ore, quasi come un fulmine a ciel sereno, si era fatta largo la notizia di un interessamento molto forte della scuderia Petronas Yamah SRT per Andrea Dovizioso. A fare luce su queste voci di fantamercato, ci ha pensato Razali con un post pubblicato sui proili social: «Mettiamo le cose in chiaro, non stiamo aff atto considerando Dovizioso per il 2021». Questa è un’ulteriore conferma del fatto che l’accordo con Valentino Rossi è ancora in cantiere e che l’approdo del Dottore continua ad essere la priorità.


Una pista che ha fatto la storia dei motori
Mezzo secolo di sorpassi indimenticabili

Tracciato / Disegnato e collaudato nel ’72 sotto l’egida di Enzo Ferrari

Una storia lunga mezzo secolo fatta da momenti tanto emozionanti quanto indimenticabili. Quando nel Motogp si parla di Misano alla mente arrivano ricordi unici: sorpassi straordinari e side all’ultima curva. L’idea di costruire un circuito in questo lembo di pianura romagnola così legata al “mutor”, prende il via nei primi anni Sessanta. Disegnato e realizzato sotto l’egida di Enzo Ferrari dall’ingegner Cavazzuti, i lavori iniziarono nel 1970 e il 4 agosto 1972 venne collaudato: i giornali dell’epoca diedero un ottimo giudizio su quest’impianto. I nomi assegnati alle curv, (bruta pela in dialetto): la curva del Tramonto, della Quercia, del Carro, entrarono con familiarità nei discorsi degli appassionati. Il primo gran Premio che si è svolto su questa gloriosa pista oggi lunga poco più di 4200 metri (al momento dell’inaugurazione era di 3500 metri) è stato nel 1980 e la sede è inalmente diventata un appuntamento isso nel calendario della MotogP a partire dal 2007, dopo essere stata completamente rivista e rimodellata. All’inizio del 2008 alcuni lavori di ammodernamento hanno trasformato il circuito in ciò che è oggi. In particolare è stata realizzata una nuova corsia di uscita dai box lunga circa 250 metri, quindi un nuovo ingresso in pista con una modiica della ‘variante del rio’, che è divenuta più accentuata. Il circuito è passato alla lunghezza attuale, di 4.226 metri. Alla ine del rettilineo, in uno dei punti più spettacolari, è stata anche realizzata un’altra tribuna da 3.000 posti, denominata ‘Brutapela’, che svolge anche una funzione di barriera antirumore.