Lo Spezia è pronto a giocarsi la serie A

I bianchi non vedevano l’ora di tornare in campo e con la forza del collettivo ed il gioco, cercheranno di risalire dal quinto posto

di Massimo Benedetti
LA SPEZIA

Inizia oggi per lo Spezia un nuovo campionato, fatto di dieci partite che potrebbero far spiccare il volo verso la serie A alla squadra di Vincenzo Italiano. Il calendario ha fissato per questo pomeriggio, venerdì, alle ore 17,30 al ’Picco’ la ripresa contro l’Empoli dell’ex Pasquale Marino. La partita, ovviamente a porte chiuse, sarà trasmessa in diretta su Rai 2. L’allenatore e il direttore generale Guido Angelozzi, così come lo stesso presidente Stefano Chisoli, hanno sempre detto che avrebbero voluto tornare in campo per potersi giocare la promozione. Ora è arrivato il momento: sarà una lunga cavalcata fino al 31 luglio e magari oltre, dove potrà accadere di tutto. Nell’ultima giornata prima della chiusura per la pandemia, l’8 marzo, lo Spezia aveva perso 3-1 a Castellammare di Stabia e questo aveva significato scendere al quinto posto, a 5 punti dal Crotone secondo e a 3 dal Frosinone terzo, scavalcato di una lunghezza anche dal Pordenone. Quella sconfitta ormai è un lontano ricordo e i calciatori dello Spezia sono stati tra i primi a ripartire, il 5 maggio, allenandosi volontariamente sul campo di Follo messo a disposizione dalla società. La voglia di rivincita è sempre stata tanta, perché il gruppo crede nei propri mezzi e dopo la lunga sosta ha potuto recuperare anche gli infortunati come Ragusa e Vitale, quest’ultimo finora mai disponibile dopo il suo arrivo dal Verona a gennaio. L’esperto difensore sarà una freccia in più nell’arco di Italiano, come Ragusa che aveva subìto una lesione di primo grado al bicipite femorale destro nella vittoriosa partita di Perugia e pur essendo ancora alla ricerca della forma migliore, sarà a disposizione per questo rush finale. Proprio la forza del collettivo, un gruppo di 27 giocatori che rappresentano un bel mix tra esperienza e gioventù, potrebbe essere l’arma in più dello Spezia. In quest’ultimo mese la squadra si è allenata con grande impegno perché la ripresa del campionato presenta subito delle grandi insidie e partire col piede sbagliato potrebbe rendere più difficili i sogni di gloria. Le prime quattro partite sono tutte delicatissime. Oggi c’è la sfida con l’Empoli che è una diretta concorrente e darà il massimo per recuperare i 4 punti di distacco, venerdì prossimo l’insidiosa trasferta di Verona contro il Chievo, lunedì 29 il derby con il Pisa al ’Picco’ e poi il 3 luglio lo scontro col Frosinone allo ’Stirpe’. Da questo poker di gare si capirà meglio cosa potrà fare lo Spezia. Certamente la mancanza del pubblico del ’Picco’ sarà un grave handicap, visto che in casa la squadra di Italiano ha avuto finora un ruolino di marcia spedito. Sugli spalti vuoti ci saranno le maglie dei tifosi con le scritte di incitamento per i bianchi, ma non sarà ovviamente la stessa cosa. E oggi nella partita contro i toscani dell’ex Marino, mancherà Federico Ricci che ha avuto un problema muscolare a testimonianza che il rischio infortuni purtroppo è notevole. Lo Spezia, però, prima della lunga sosta aveva dimostrato di avere un gioco, e se continuerà da dove aveva interrotto, i tifosi aquilotti anche se per ora soltanto davanti alla televisione, avranno di che divertirsi.

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L’ultima partita
con il pubblico

Lo Spezia ha giocato l’ultima partita della serie B col pubblico presente allo stadio prima della pausa. E’ accaduto il 4 marzo, nel posticipo al ’Picco’ contro il Pescara terminato 2-0 per la squadra di Italiano in virtù dell’autogol di Scognamiglio a inizio ripresa e del raddoppio di Gyasi.

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Le maglie dei tifosi
sugli spalti del Picco

Non ci saranno i cori, le bandiere e il calore del ’Picco’ alla ripresa del campionato. I cancelli rimarranno chiusi al pubblico ma lo Spezia ha chiesto ai tifosi di far sentire la propria vicinanza invitandoli a creare una t-shirt, rigorosamente bianca, che verrà collocata sugli spalti vuoti dello stadio.

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Sedute individuali
dal 5 maggio

Dopo la sospensione dell’attività in seguito alla pandemia per il covid-19, lo Spezia di Vincenzo Italiano è tornato ad allenarsi in gruppo al centro sportivo di Follo il 29 maggio. Ma iIn precedenza, sempre a Follo, i calciatori si erano allenati singolarmente a partire dal 5 maggio.

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Mora si è laureato
in filosofia

Il centrocampista Luca Mora ha approfittato del lockdown per studiare e nei giorni scorsi si è brillantemente laureato all’Università di Parma, nel dipartimento di discipline umanistiche in studi filosofici, con la votazione di 108, discutendo la tesi dal titolo ‘Modalità e mondi possibili’.

5
Il Ferdeghini ceduto
ad un’altra società

ll centro sportivo ‘Bruno Ferdeghini Intels Training center’ non fa più parte della società Spezia Calcio. Lo scorso 29 maggio il consiglio di amministrazione ha autorizzato la scissione con la costituzione di una nuova società a responsabilità limitata denominata ’Ten Sport Entertainment’.


MISTER ITALIANO

«Le 5 sostituzioni ci aiuteranno»

Vincenzo Italiano è contento di potersi giocare le possibilità di promozione sul campo e parla della novità delle cinque sostituzioni: «Quando si ha una rosa ampia come la nostra, poter schierare un numero maggiore di giocatori a partita in corso è positivo, perché dà la possibilità di una più ampia partecipazione del gruppo. Fare pronostici? Impossibile, ci sono troppe variabili da valutare». Il dg Guido Angelozzi è dispiaciuto per la mancanza del pubblico: «Il ritorno in campo sembrava un miraggio, ma noi ci abbiamo sempre creduto. Ora è ad un passo e siamo soddisfatti che la stagione possa concludersi sul rettangolo verde. L’unico rammarico è l’assenza del pubblico, che per noi è sempre stato un valore aggiunto. Sarà davvero strano vedere un ’Picco’ silenzioso. Il caldo? Ci sarà per entrambe le squadre».