Ducati in cerca di un podio puntando sul fattore “casa”

Precedenti / Qui Andrea Dovizioso conquistò nel 2000 la prima vittoria su un circuito di velocità

Una delle grandi protagoniste del gran Premio di San Marino sarà ovviamente la scuderia Ducati. La rossa di Borgo Panigale punta tutto sulla conquista del Misano World Circuit, dedicato al pilota scomparso Marco Simoncelli. È Andrea Dovizioso, pilota di punta della Ducati, a cercare la via del riscatto, dopo il magro risultato di un quinto posto al gP di Stiria. Le previsioni di una vittoria del pilota attualmente secondo in classiica sono alte, e questo carica il tutto di numerose aspettative; il successo però dipenderà da molti fattori, in primis da una adeguata comprensione del tracciato, recentemente riasfaltato. Questo però potrebbe essere un fattore favorevole, visto che l’anno scorso i piloti hanno faticato molto a causa dello scarso grip; inoltre proprio su questo circuito, nel 2000, il pilota forlivese ottenne la sua prima vittoria su un circuito di velocità. L’altro pilota Ducati, Danilo Petrucci, è invece, con soli venticinque punti, al quattordicesimo posto in classiica. Queste settimane di pausa potrebbero però avergli permesso di ritrovare la concentrazione giusta per aff rontare le prossime decisive side e anche il fatto di giocare “in casa” potrebbe rivelarsi un elemento che gioca a suo favore. Ad accendere le speranze della scuderia ci pensano i risultati raggiunti da Michele Pirro al test realizzato a ine giugno, concluso con ottimi riscontri cronometrici.


L’identikit

Tra i protagonisti della stagione
ecco due talenti su cui puntare

Figlio di Antonio, siciliano, arrivato bambino a Forlì e anch’egli motociclista, Andrea Dovizioso viene scoperto dall’Aprilia che decide di puntare su di lui, intuendone le grandi capacità. Nel 2001 esordisce nel motomondiale, correndo al gran premio del Mugello nella classe 125. L’approdo in Ducati risale al 2013, team con cui raggiunge grandi successi e vi rimane ino ad oggi; nel 2019 chiude la stagione al 2º posto con 269 punti. Danilo Petrucci (in foto) esordisce nel 2006 nei campionati di velocità, con il debutto in sella a una Honda con cui conclude la stagione come miglior esordiente. Nel 2012 si sposta nel motomondiale in MotogP nel team IodaRacing Project; due anni dopo Pramac Racing annuncia Petrucci quale uno dei suoi piloti per il motomondiale 2015, in sostituzione di Andrea Iannone. Nel 2019 passa al team u iciale e chiude la stagione al 6º posto con 176 punti.


Un circuito piuttosto fortunato
per la rossa di Borgo Panigale

Record / Il Dovi nel 2015 si avvicinò ai 300 km/h, nessuno ci era riuscito

La Ducati è tra le scuderie favorite per la vittoria di questo mondiale combattuto e aff ascinante, insieme a Yamaha, Suzuki e la sorpresa kTM; sarà questa sesta tappa a chiarire ancora di più le sorti della competizione. Il gran Premio “Lenovo” di San Marino d’altronde è stato occasione di successi per il team Ducati: il record del tracciato in gara appartiene proprio ad Andrea Dovizioso (in foto a destra), che lo ha realizzato nel 2018 in 1’32’’678, un secondo più lento della pole position del suo compagno di allora, Jorge Lorenzo, che scattò davanti a tutti con il super tempo di 1’31’’629. Nessuno ha mai toccato i 300 km/h a Misano in sella a una moto, ma lo stesso Dovizioso ci è andato vicinissimo nel 2015, sempre su una Ducati, fermandosi a 299,5 kmh. Questo successo non deve però far adagiare il pilota sugli allori; la Ducati ha vinto solo due volte a Misano, oltre al 2018, nel 1997; nelle 13 edizioni del gran Premio sin qui disputate, ben otto sono state invece le vittorie spagnole; inoltre nel 2007 la scuderia australiana con Casey Stoner ebbe la meglio proprio sulla Ducati. ll gran Premio che comincia oggi alle ore 14:00 è il primo dei due appuntamenti sul circuito intitolato a “Marco Simoncelli”; il secondo, il gran Premio dell’Emilia Romagna, si disputerà il 20 settembre. Ma per i veri appassionati delle due ruote l’appuntamento è già il venerdì a partire dalle 9:55 con le attese sessioni di prove libere.


Un futuro ancora incerto per Dovizioso
Prenderà il posto di ‘Vale’ alla Yamaha?

Novità / Per sostituire il ‘Dovi’ sembra probabile l’arrivo di Pecco Bagnaia

Alla vigilia del gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, non sono mancati gossip e indiscrezioni riguardanti la scuderia di Borgo Panigale. Le voci riguardavano il pilota di punta Andrea Dovizioso, e in particolare la possibilità che nella stagione 2021 potesse approdare in Yamaha per sostituire Valentino Rossi. Tali aff ermazioni però ad oggi non hanno una base solida, ma scaturiscono da una semplice congettura: dopo l’eventualità di un ritiro di Valentino Rossi, e dopo l’annuncio di Dovizioso di un suo ritorno nel MotogP del 2021, si è subito pensato che il pilota forlivese fosse il suo sostituto, in quanto non sembrano esserci molte selle libere per il prossimo anno: kTM ha chiuso le porte, Suzuki non ha più posti liberi; di icile immaginare scegliesse Aprilia, visto che la scuderia ancora non è pronta per l’assalto al podio. Di conseguenza è stato spontaneo pensare ad un possibile approdo in Yamaha. Le notizie diff use da molti blog e giornali online dedicati si sono però rivelate soltanto della fake news. Ciò che invece sembra certo è l’abbandono di Dovizioso della Ducati per il 2021, ma ancora non si quale sarà il team che lo accoglierà. Al posto del pilota romagnolo sembra ormai sicuro l’approdo nel team u iciale di Francesco “Pecco” Bagnaia, quest’anno in Pramac; anche Johann Zarco, attualmente in Reale Avintia, si sarebbe ulteriormente legato a Ducati. Entrambi i rinnovi verranno resi u iciali attraverso un comunicato del team prima del gran Premio di San Marino, come affermato da Paolo Ciabatti. La scelta di Bagnaia è vista di buon occhio dallo stesso Valentino Rossi, suo “mentore”, che ha dimostrato soddisfazione per la scelta ricaduta sul suo “pupillo”. Il gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini sarà anche il primo quest’anno a prevedere la presenza di pubblico sugli spalti. Un primo passo verso un ritorno alla normalità, grazie alla presenza di 10.000 spettatori.