Honda vuol continuare a sorprendere
nell’attesa che rientri il suo campione

Riscossa / Con Marc sempre fermo ai box la casa giapponese si a ida ad Alex Marquez e Stefan Bradl per far proseguire la propria inarrestabile egemonia

Sembra essere promettente il weekend per Honda anche se l’assenza di Marc Marquez, che qualche settimana fa ha annunciato di avere altri due o tre mesi di pausa dopo la seconda operazione all’omero, si fa sentire. La HRC sta lavorando per compensare in qualche modo la sua assenza e Takaaki Nakagami (LCR Honda Idemitsu) è stato il principale pilota a regalare gioia alla fabbrica giapponese. Dopo aver ammesso di studiare i dati dell’otto volte iridato, Nakagami ha compiuto un gigantesco passo avanti nelle qualiiche, lirtando anche con il suo primo podio nella massima categoria. Alex Marquez (Repsol Honda) è impegnato nella sua formazione, mentre Cal Crutchlow (LCR Honda Castrol) riprenderà gradualmente la sua forma migliore dopo l’infortunio allo scafoide rimediato a Jerez. Con Marc Marquez fermo ai box il peso della responsabilità è anche su Takaaki Nakagami, già noto alle cronache per essere diventato il più giovane vincitore di sempre del campionato giapponese 125 cc nel 2006. Nel campionato del mondo nel 2008 ha ottenuto il suo miglior risultato dell’anno con una top ten a Donington. Nel 2018 Nakagami è passato alla classe regina per guidare con LCR Honda Idemitsu ed è stato il miglior debuttante in qualiica. Il 2019 ha visto Nakagami rimanere con LCR Honda Idemitsu su una RC213V 2018. Il pilota giapponese ha messo insieme una stagione solida, conquistando nove top 10 e la quinta posizione al Mugello. Un intervento chirurgico alla spalla avrebbe potuto porre ine alla stagione di Nakagami, ma per lui si sono aperte le porte di un campionato di MotogP da assoluto (ed inaspettato) protagonista.


La scuderia

Ancora Bradl al posto del “Cabroncito”

Alex Marquez e Stefan Bradl (in foto) sono pronti a ripartire. Dopo due settimane di assenza dal circuito per quella che è stata la pausa estiva della stagione 2020 della MotogP, il Team Repsol Honda arriva fresco a Misano per un altro paio di gare. Questa è la terza di cinque occasioni nel 2020 in cui il Campionato del Mondo MotogP correrà due volte sullo stesso circuito. Il circuito di 4,3 chilometri ha prodotto alcune gare emozionanti, tra cui l’edizione 2019 dove Marc Marquez ha dato uno spettacolo incredibile per vincere all’ultimo giro. Due gare in Austria hanno aiutato Alex Marquez ad approfondire la sua comprensione della classe MotogP e concentrarsi sulla velocità. Ma Alex è determinato a tornare a punti dopo essere andato per la prima volta a vuoto nella classe regina. Stefan Bradl sostituirà nuovamente l’otto volte Campione del Mondo per il gP di San Marino. Il tedesco torna sul circuito italiano dopo aver provato lì subito dopo le due gare in Austria. Sarà la sua prima uscita di gara sul circuito dal 2018, quando Stefan era un jolly a bordo della Honda RC213V.


Le dichiarazioni

Alex, talento in cerca di riscatto:
«Sono a mio agio qui a Misano»

«È stato bello tornare a casa, rilassarsi un po’, vedere la famiglia e continuare ad allenarsi. L’Austria non è andata esattamente come avrei voluto, ma sono determinato a tornare più forte questo ine settimana». Sono le parole di Alex Marquez, prima guida della Honda HRC in MotogP, in vista del doppio impegno al Misano World Circuit Marco Simoncelli: due gare che si apriranno oggi col gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini di domenica prossima. Il fratello del campione del mondo ammette di sentirsi a proprio agio sul circuito romagnolo: «Abbiamo avuto una bella battaglia e un buon risultato a Misano nella corsa di eSport all’inizio di quest’anno, speriamo di poter fare di nuovo una buona gara. Misano è un circuito con molta varietà, la sezione di apertura stretta e la sezione posteriore più veloce». Fratello minore del campione del mondo in carica, Alex Marquez ha iniziato il suo percorso verso il palcoscenico mondiale nel 2010 quando si è unito al Team Competition Monlau 125 nella FIM CEV Repsol. Non ha partecipato alla prima gara poiché aveva cinque giorni di età inferiore all’età minima per gareggiare. Eppure nella seconda gara, disputata ad Albacete, ha ottenuto l’11esimo posto. Quell’anno inì proprio undicesimo nella classiica inale con 24 punti. Nel 2011 è poi arrivato molto vicino a inire in testa della stagione ma il rivale Alex Rins ha avuto la meglio.


Ma quando torna in pista Marc Marquez?
Ecco il bollettino medico dopo il consulto

Prudenza / La strategia è di non forzare i tempi di recupero del pilota

Marc Marquez tornerà in pista tra 2-3 mesi, non prima. Per ora è inevitabile fare riferimento al comunicato u iciale della Repsol Honda Team. Il pilota spagnolo, infortunatosi alla spalla durante la gara inaugurale a Jerez de la Frontera, dovrà stare lontano dalle gare per recuperare la condizione isica ottimale.«Il campione del mondo della MotogP insieme alla HRC ha consultato le opinioni di diversi specialisti riguardo l’infortunio subito il 19 luglio – si legge nella nota diff usa dal costruttore nipponico –. In comune accordo tra le parti è stato deciso di modiicare il programma di recupero ». La Honda ha puntualizzato che al momento nella tabella di marcia non si può pianiicare in maniera precisa la tappa di rientro del pluricampione spagnolo. Dopo il secondo intervento chirurgico, sembrava che l’otto volte campione del mondo potesse tornare in pista per il primo dei due appuntamenti consecutivi al Misano World Circuit Marco Simoncelli. Ma alla vigilia della gara del BMW M grand Prix of Styria, è arrivata la doccia fredda. Nel comunicato viene testualmente riportato che «tutte le parti hanno deciso di modiicare il processo di recupero preventivato. L’obiettivo sia di Marquez che del Repsol Honda Team è di tornare nelle ila del campionato del mondo quando il braccio di Marc sarà completamente guarito dalla grave lesione avvenuta a Jerez. Si stima che ci vorranno dai due ai tre mesi prima che Marc possa tornare in sella alla RC213V. HRC non ha issato un gran Premio per il ritorno del campione del mondo in carica e continuerà a valutare l’evoluzione del suo recupero». «Si è parlato tanto del recupero di Marquez e di varie deadline – ha spiegato il team manager Alberto Puig in una recente intervista – ma in dal primo giorno dopo la seconda operazione il nostro obiettivo è stato quello di rivederlo al 100%. Non vogliamo metterci fretta».