Bologna Design Week
La città diventa un progetto

È la quinta edizione: «Ci sono sempre nuove idee»

BOLOGNA Design Week 2019 ha l’obiettivo dichiarato di trasformare Bologna in un teatro delle meraviglie e di sperimentare la creatività dei progettisti in eventi site specific, immersivi e partecipati, che siano proprio il riflesso dell’identità di Bologna, città del design. Giunta alla quinta edizione, Bologna Design Week vede riconfermata la partnership con Cersaie, salone internazionale promosso da Confindustria Ceramica. Creato e organizzato da Enrico Maria Pastorello, general manager, ed Elena Vai, direttore creativo, Bologna Design Week è un evento diffuso in tutta la città attraverso le meraviglie del suo patrimonio architettonico e culturale: da oggi a sabato, una serie di anteprime, mostre, design talks, workshop, proiezioni e visite guidate, cambieranno la percezione del centro cittadino di Bologna e animeranno teatri, musei, palazzi storici, showroom, location inedite, piazze, chiese sconsacrate e non, gallerie d’arte e case private.

SEI GIORNATE e sei notti saranno dedicate alle identità del territorio del buon vivere, alle culture del progetto, alle industrie culturali e creative, e alla loro capacità di creare nuove relazioni tra le persone e i luoghi. «In questi cinque anni, da buoni progettisti, non abbiamo mai smesso di sviluppare nuove idee: dai concept per le aziende che hanno partecipato ai contenuti degli incontri, all’ideazione di prodotti culturali alla progettazione di tutti i servizi che devono essere messi in scena durante un evento temporaneo che coinvolge la scala della città, che sempre cambia», spiegano Enrico Pastorello ed Elena Vai.

«PROGETTARE una manifestazione a servizio dei degli utenti della città – continuano i due ideatori della Bologna Design Week – per la promozione e per la condivisione delle culture del progetto significa sperimentare sempre nuovi modelli, per cercare nuove forme di comunicazione dell’identità in divenire della città. In queste ultime edizioni abbiamo raccolto i frutti del nostro lavoro e abbiamo visto nascere realtà creative che si sono presentate a BDW con un progetto specifico, pensato ad hoc per la Design Week, senza la quale tanta di questa creatività non si sarebbe espressa e molti eventi non si sarebbero realizzati. Possiamo invece viverli insieme in questa BDW 2019». C’è stata una grande evoluzione, questa manifestazione raccoglie consensi crescenti da parte dei commercianti dell’Ascom e dell’amministrazione. «In termini di consapevolezza – aggiunge Elena Vai – è cresciuta la voglia di mettere insieme progettisti, designer, enti pubblici e privati, aziende: questo è l’impatto che in questa quinta edizione possiamo considerare il più importante. Insieme l’apertura da parte delle aziende, che vogliono esserci e proporre a noi di mettere insieme un progetto in comune, che viene allestito e messo in scena grazie appunto a realtà del territorio».

CHE FUTURO attende la città del design che fu di Dino Gavina? È sempre Elena Vai che risponde: «Bologna Design è un format che si è andato evolvendo, con strategie e pratiche che poi rivediamo puntualmente l’anno successivo. Quello che auspico è che sia sempre più un progetto culturale a favore di tutti, con la consapevolezza di capire che in questa regione c’è cultura, creatività, impresa. E se si uniscono le forze, bene: questo è il paradiso in terra».


Il lusso di Galleria Cavour
apre le porte al Cersaie

Mostra in Fiera e ingresso hi-tech nel Quadrilatero

GALLERIA CAVOUR sarà per la prima volta protagonista del Salotto del Cersaie nel quartiere fieristico, e ancora una volta sarà il gate nel centro storico dell’importante manifestazione fieristica. Una delle novità di questa edizione sarà proprio la presenza di Galleria Cavour in Fiera, dove si presenta con un suo spazio dedicato all’interno di Famous Bathrooms, la mostra trasversale, multi prodotto e ad alto valore aggiunto dedicata interamente alle eccellenze della produzione internazionale. La Galleria del luxury shopping bolognese, punto di riferimento e meta ormai affermata del turismo internazionale, sarà presente al Cersaie con alcuni pezzi iconici delle sue grandi firme, confermando la propria vocazione di realtà sinonimo di eleganza, fashion, arte e nuove tendenze.

MA SE Galleria Cavour va al Cersaie per la prima volta, Cersaie torna in Galleria come nelle ultime edizioni: un portale nel Quadrivio sarà allestito come porta d’ingresso della nuova edizione della kermesse che ha scelto gli spazi del luxury shopping bolognese per presentare alla città la mostra tematica Famous Bathrooms. Galleria Cavour aprirà dunque la porta del centro storico alla manifestazione fieristica internazionale, accogliendo nel suo quadrivio uno dei moduli espositivi dell’allestimento firmato da Angelo Dall’Aglio e da Davide Vercelli, un viaggio iconico e un itinerario sensoriale e ipertecnologico che prosegue nei suoi set all’interno del quartiere fieristico. Quella presente in Galleria Cavour sarà una porta tecnologica, digitale, tridimensionale, un varco fisico e immaginario dove immagini del passato con simboli del presente dialogano con ironia e provocazione. Protagonisti, Einstein e la Gioconda, immaginati nei tempi moderni: lei, alle prese con la preparazione del look prima di farsi scattare il più famoso selfie della storia dal genio Leonardo da Vinci, comparirà come un gioco di immagini e di prodigi al led davanti a una versione stravagante di Einstein, a metà tra Andy Warhol e un comune mortale, al quale le migliori illuminazioni arrivano come colpi di genio in bagno, una bella mattina, sotto la doccia.

L’INAUGURAZIONE della mostra in Galleria (cocktail a inviti all’Emporio Armani Caffè) sarà preceduto da un tour tra arte e shopping per gli operatori e i buyer internazionali di Cersaie. Non è un caso che la conferemza stampa di presentazione della kermesse si sia tenuta nel gioiello storico artistico della Sala della Meridiana, il tesoro barocco di Palazzo Vassè Pietramellara, a ribadire il doppio filo che lega Galleria Cavour e Cersaie: «La città di Bologna sta vivendo un vero e proprio boom a livello turistico e il Cersaie rappresenta la Fiera più importante ed internazionale della stagione. Galleria Cavour è quindi estremamente orgogliosa di essere stata scelta ancora una volta dagli organizzatori come vetrina urbana del Cersaie e saremo felici di ospitare i buyer internazionali fra le vetrine dei brand più prestigiosi del mondo. Il nostro impegno, già da qualche anno, è quello di inserire Galleria Cavour e la motivazione dello shopping nel cuore dell’offerta turistica cittadina e di affiancare le principali manifestazioni ospitate ogni anno nella nostra città. Siamo felici di registrare numeri in grande crescita e prevediamo di raggiungere a fine anno la cifra record di 3 milioni di visitatori annuali», ha dichiarato Maurizio de Vito Piscicelli, responsabile marketing di Galleria Cavour per la proprietà Sassoli de Bianchi.

SOTTOLINEA Paola Pizzighini Benelli, amministratore unico Galleria Cavour Green, che «nel corso dei suoi primi 60 anni, Galleria Cavour non ha mai smesso di essere il cuore pulsante del centro storico di Bologna, non solo crocevia irrinunciabile del luxury shopping, ma anche elemento urbanistico di connessione tra le bellissime piazze e i musei. Oggi, Galleria Cavour è particolarmente attiva nel dar vita a iniziative rivolte alla città e a interagire con le istituzioni pubbliche e le principali realtà private sul territorio, con l’obiettivo di fare sistema e di promuovere la nostra città anche a livello internazionale. Proprio per questo, siamo particolarmente lieti di ospitare nuovamente un evento fieristico di prima grandezza quale è il Cersaie».


GLI APPUNTAMENTI

DESIGN NIGHT
Luoghi delle meraviglie nella notte più creativa

MERCOLEDÌ 25 si accende la notte più creativa dell’anno. Ritorna la «Design Night – La lunga notte del Cersaie», un percorso diffuso con oltre settanta eventi nel cuore pulsante della città: negozi, ristoranti, gallerie si trasformeranno in wunderkammer, cioè camere delle meraviglie e delle curiosità fino allo scoccare della mezzanotte.

TANTE le aperture straordinarie tra cui lo showroom allestito nella chiesa sconsacrata di Santa Maria della Neve, che ospita la nuova collezione di Or.nami in collaborazione con i sarti dell’officina di tessuti lignei Skeens: per la prima volta la boiserie in legno esplora i propri segreti e muta in leggeri fogli riprogettati per rivestire le pareti.

FAMOUS BATHROOMS
Bagni celebri o d’artista
Il design è in mostra

DA DUCHAMP a Manzoni, il tema della stanza da bagno ha affascinato generazioni di artisti. E se le loro opere sono ormai iconiche, con «Famous Bathrooms» si celebrano i luoghi che le hanno ispirate. Un percorso tra le toilette di personaggi celebri, in mostra in Galleria Cavour, esalta prodotti di design che richiamano l’omonima mostra-evento contemporaneamente in scena in Fiera al Cersaie.

QUI, al padiglione 21, merita una visita la collezione Industrial di Ardeco, che in un’ispirazione rock metal sceglie per la salle de bain materiali inediti come il metallo, e nuance accese – arancio, blu, verde militare –, sfumature e accordi cromatici veri protagonisti dell’ambiente.

ULTRADESIGN CASSINA
Il divano d’autore si racconta

Ultradesign, lo showroom di via Santo Stefano, racconta i valori di Cassina, tra icone e innovazione, nel talk di martedì 24 (ore 19). Eccellenza, connubio di capacità tecnologica e autenticità raccontati da Rodolfo Dordoni per presentare Dress-Up!, il suo nuovo divano haute-couture per Cassina, che abbraccia i valori del brand di avanguardia e sapienza manuale raccontati in “The Cassina Perspective. Tra innovazione e icone”, un raccoglitore di consapevolezza avveniristico ed un ampio e dettagliato orizzonte di configurazioni per la casa.

ULTRADESIGN
The Cassina Perspective
Martedì 24 settembre, ore 19
Via Santo Stefano, 110

DIMOREDESIGN
Intervista ad Anna Gili

DimoreDesign cambia format e si espande su più città, tra cui Bologna. Jean Blanchaert, gallerista milanese, intervista la designer Anna Gili, artista e designer, che si caratterizza e differenzia per un approccio fortemente influenzato dalla cultura Rinascimentale che appartiene alle sue origini umbre. La sua formazione è avvenuta attraverso l’impatto con la cultura milanese del design, a cui Anna partecipa intensamente dal 1983. Anna Gili è anche l’ispiratrice del famoso cavatappi di Alessandro Mendini «Anna G.» per Alessi.

TEATRO COMUNALE
Venerdì 27 settembre, ore 20
Foyer Respighi – Piazza Verdi

ESPRIT NOUVEAU La versione di Le Corbusier

SECONDO LE CORBUSIER, l’effetto del colore sullo spazio (e sull’uomo) era fondamentale. Non a caso la sua «Polychromie architecturale» resta ancora oggi una preziosa fonte di ispirazione e garanzia progettuale nella realizzazione di spazi ed edifici. L’emozione suscitata dall’armonia cromatica è il cuore della mostra «Esprit Nouveau: le nouvel esprit des couleurs selon Le Corbusier». Il progetto site-specific sarà allestito all’interno del Padiglione dell’Esprit Nouveau, unicum architettonico e replica fedele del Padiglione di Le Corbusier concepito a Parigi nel 1925, e ricostruito a Bologna nel 1977 su iniziativa di Giuliano Gresleri e Josè Oubrerie. La struttura, gate di BDW presso il quartiere fieristico, ospiterà durante la settimana incontri con i contemporanei maestri del colore e dell’architettura.

L’EVENTO è promosso da Gigacer, azienda faentina che coniuga la tecnologia produttiva industriale con la vocazione artigianale e artistica applicata ai materiali ceramici del territorio. In collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e l’Istituzione Bologna Musei, Bologna Design Week.

TEATRO COMUNALE La città va in scena

LA CITTÀ come teatro di incontri, il teatro come rappresentazione della città. Prosegue la sinergia tra BDW e il Teatro Comunale di Bologna, che oltre ad accogliere una ricca rassegna di talk, workshop e presentazioni, presenta l’installazione «Questa volta in Teatro», una reinterpretazione degli ambienti del foyer Respighi a cura di Stile Bottega architettura, lo Studio Associato Marchingegno, Baustudio, e con la collaborazione di Leonardo srl, Artefatto di Mirco Lotierzo, Consorzio Cires, Viabizzuno e Galletti spa.

IL FIL ROUGE che unisce i diversi attori che hanno realizzato il progetto è la relazione e reinterpretazione poetica dello spazio pubblico bolognese per eccellenza: i portici. Forte del successo dello scorso anno, torna sabato 28 settembre «Opera Vintage», la straordinaria mostra-mercato di suppellettili e oggetti di scena provenienti dai magazzini del teatro, appartenenti alla sua storia specifica, e ad un’eredità universale.


BDW

MORANDI-ESQUE
La natura morta chiama
L’architettura risponde

LE NATURE morte di Morandi prendono vita. Organizzata da House of ZKA in collaborazione con Istituzione Bologna Musei | Museo Morandi, la mostra «Morandi-esque» spalanca le porte ai complessi equilibri compositivi dell’artista bolognese che continua a ispirare il mondo del design contemporaneo.

NELL’ORIGINALE dimora – atelier dove il maestro ha vissuto e lavorato, dal 1910 al 1964, saranno esposti i modelli in 3D che i partecipanti realizzeranno durante il workshop di sabato 28, ideato e condotto nel 2018 da Zaid Kashef Alghata, fondatore di House of ZKA, e dedicato alla relazione fra concetti e schemi propri delle tecniche architettoniche e la poetica artistica di Morandi.

FASHION E MOBILITÀ
L’Accademia di Belle arti apre a visioni e idee

RIGENERAZIONE e mobilità: sono questi i temi dei talk «Design for a moving life», presentati dall’Accademia di Belle arti di Bologna, che si terranno in piazza Verdi. Al centro dell’incontro saranno strategie e visioni per la mobilità cittadina: dal Civis al People Mover, dal tram al servizio nolo di biciclette, dal passante alle infrastrutture che fanno di Bologna un hub della logistica italiana.

ALLA SUA PRIMA edizione, prende il via anche la «Bologna Fashion Design Week», un confronto sull’insegnamento del fashion design a livello internazionale, con mostre, sfilate, performance e convegni in Accademia, al Baraccano, e nelle aule universitarie di via del Guasto.

PARADISOTERRESTRE
Il tocco di Pierre Gonalons

LE STANZE della galleria prendono vita con le scenografie d’ambiente di Pierre Gonalons, direttore creativo dello spazio, designer e decoratore di fama internazionale. Paradisoterrestre porta le ultime novità in uno speciale allestimento a firma del product designer e interior architect francese, in cui le Edizioni Paradisoterrestre dialogheranno con altri brand. Presentata in anteprima alla BDW, l’inedita collezione Fleurs disegnata da Paradisoterrestre per Ceramica Bardelli è un connubio tra le due realtà, in un mix tra il dinamismo futurista e l’arte cinetica ispirato ai Fiori Futuristi di Giacomo Balla.

PARADISO TERRESTRE
23-28 settembre ore 11-20
via de’ Musei, 4

ALKEMIA
La materia svela i segreti

DOPO il Fuorisalone di Milano, Digital Detox Design (progetto che invita a disintossicarsi dal sovraccarico di informazioni) approda a Bologna con un percorso espositivo attraverso gli stati della materia per conoscerne i segreti, le fragranze, le vibrazioni. Estrazione, fusione, bruciatura, saldatura sono dopo tutto trasformazioni usate ancora oggi nella creazione di materiali come il grès porcellanato e l’acciaio. L’oggetto di design si fa segno tangibile di una trasformazione, di processi creativi ispirati alla tradizione alchemica. Nasce così Alkemia, a cura di Alessio Conti presso la galleria Adiacenze.

ADIACENZE
23-28 SETTEMBRE ORE 14-20
Vicolo Spirito Santo 1/B

CONCERTO E FOTO Cento anni di Bauhaus

BUON COMPLEANNO Bauhaus. Nasceva un secolo fa il movimento che dagli anni Venti del Novecento ha influenzato forme artistiche, estetiche e culturali. Tanti gli appuntamenti per festeggiare la ricorrenza, tra cui il concerto «Immutea 1919» che, dopo una preview estiva, andrà in scena il 26 settembre al Teatro del Baraccano. Grazie a questa originale produzione, concepita per BDW 2019 da Giambattista Giocoli, direttore del Teatro, in coproduzione con Bologna Design Week, anche La Dotta omaggia il centenario entrando nel circuito internazionale del ricco programma di eventi dedicati al Bauhaus previsti in tutto il mondo.

TRA GLI APPUNTAMENTI anche «Bauhaus Reloaded 1919 – 2019», la mostra itinerante di fotografia «Architettura Bauhaus» del fotografo tedesco Hans Engels. Gli scatti, esposti presso il Goethe Zentrum di Bologna fino all’8 ottobre, presentano opere di architettura progettate da maestri, docenti, allievi della scuola del Bauhaus, e collaboratori dello studio di architettura di Walter Gropius, realizzate nel periodo dalla fondazione del Bauhaus a Weimar nel 1919 fino alla sua chiusura a Berlino nel 1933.

HUMAN PROPORTIONS L’opera di Iosa Ghini

I GRANDI MAESTRI rinascimentali e la ricerca della perfezione assoluta delle proporzioni sono i protagonisti di «Human Proportions», design Massimo Iosa Ghini: originariamente creata per la mostra «Interni Human Spaces», organizzata dalla rivista Interni all’Università degli Studi di Milano, l’installazione fa riflettere sull’importanza delle proporzioni evocando il pensiero di Palladio nel Teatro Olimpico di Vicenza. La sostenibilità dell’architettura è intrinsecamente legata alle scelte dei materiali e della qualità, ma in fin dei conti sono le dimensioni a regolare la quantità.

È QUESTO il messaggio della mostra allestita in Piazza del Francia: la struttura assume come riferimento il corpo umano e crea un effetto di non-finito, legato alle distanze e alla volontà di raggiungere ciò che sembra inarrivabile. Senza mai dimenticare, però, il punto di partenza: le proporzioni umane, da prendere come paradigma e sapere adattare, con armonia, a qualsiasi progetto.

testi a cura di Martina Strazzari