«Sui nostri banchi di scuola
oltre mille professionisti»

Ciicai scommette sulla formazione nella Academy

IL GRUPPO Ciicai vende all’ingrosso e al dettaglio articoli idrotermosanitari e di condizionamento. Il successo di questa realtà è confermato dai numeri del 2018, che vedono il bilancio approvato dal consiglio di amministrazione, presieduto dall’ingegnere Maurizio Tonelli, registrare ricavi per oltre 63 milioni di euro e un trend di crescita del 4,3% rispetto all’anno precedente. Trend che viene confermato e migliorato anche in questa prima parte del 2019. Il numero dei soci che aderiscono al consorzio è in costante crescita ed è arrivato a superare lo storico traguardo di 500 associati. Merito anche dei tanti servizi offerti da Ciicai, tra cui l’ormai affermata Ciicai Academy.

«È AI BLOCCHI di partenza la sessione autunnale 2019, che proporrà approfondimenti e certificazioni in oltre 15 diverse tematiche. I riscontri sul campo sono molto positivi e ci spingono a continuare su questa strada», svelano il direttore generale del Gruppo Stefano De Maria e il responsabile marketing Alessandro Capacci. «In poco più di 24 mesi hanno preso parte all’Academy oltre mille ‘studenti’, tutti professionisti del settore ». Il focus della Ciicai Academy è approfondire i temi legati al lavoro quotidiano degli artigiani, strettamente legato alle novità tecniche e alle norme della loro professione. «Cerchiamo di rendere i nostri clienti ed associati, cioè installatori, artigiani, idraulici, i più competitivi possibile sul mercato – spiega De Maria –. In cambio, noi abbiamo la soddisfazione di un progetto che funziona e lo stimolo per nuovi investimenti».

I SERVIZI agli associati però non finiscono qui: «Cerchiamo di captare con anticipo i temi più caldi del settore sensibilizzando i nostri clienti a riguardo – spiegano al Ciicai –. Ora, per esempio, collaboriamo con Cna per essere al fianco degli artigiani mentre affrontano le novità legate alla gestione dei gas fluorurati, anche detti F-gas, presenti in tutti i condizionatori delle nostre abitazioni, aiutando soprattutto le piccole realtà che spesso non hanno gli strumenti adeguati e, talvolta, neanche le informazioni necessarie ». Con una presenza capillare sul territorio, Ciicai vanta 12 magazzini e 9 showroom in Emilia-Romagna (a Calderara, nel Bolognese, sede del consorzio, poi a Bologna, Monghidoro, Bazzano, San Pietro in Casale, Cento, Ferrara, Castel San Pietro Terme, Imola, Faenza e Savignano sul Rubicone) ed è uno dei punti di riferimento per il commercio all’ingrosso e al dettaglio di prodotti idrotermosanitari, arredo bagno, pavimenti e rivestimenti, arredo casa e wellness.

NEL CORSO del 2020 è prevista l’apertura di un nuovo importante showroom a Bologna (il decimo) che andrà a rafforzare l’offerta di prodotti e servizi sul territorio. Gli showroom generano il 20% del fatturato complessivo in continua crescita, la vendita all’ingrosso a installatori e aziende il restante 80%. «Ci siamo adeguati alle trasformazioni del mercato: oggi le ristrutturazioni costituiscono una parte importantissima e il nostro Gruppo continuerà ad investire nel rinnovamento espositivo e nei servizi legati alla progettazione degli ambienti», conclude De Maria. Il Gruppo Ciicai è una realtà di riferimento, a Bologna e non solo, nel commercio all’ingrosso e al dettaglio di ogni materiale legato alla termoidraulica, all’arredo bagno, alle superfici e all’arredo casa in generale. E lo slogan (La casa dal bagno in poi) scolpisce la strategia di un gruppo che anno dopo anno continua a crescere.


Scavolini, non solo cucine
Il design entra nel bagno

Ricco catalogo d’arredo con 200 finiture sofisticate

NON SOLO cucine. Scavolini nasce a Pesaro nel 1961 grazie all’intraprendenza dei fratelli Valter ed Elvino Scavolini, e in pochi anni si trasforma da piccola azienda per la produzione artigianale di cucine in una delle più importanti realtà industriali italiane che ad oggi propone cucine, bagni e living per un home total look. Per il Cersaie, Scavolini Bagno propone un programma di ambienti completi per l’arredo bagno, estremamente articolato nella sua varietà compositiva che prevede ben 200 finiture, per un totale di oltre 1.800 articoli. I numeri di Scavolini Bagno parlano chiaro e propongono soluzioni versatili che si distinguono tra loro per la tipologia e l’apertura delle ante: con maniglia e disponibile anche con anta curva d’impronta più tradizionale, aperture con gole differenti (orizzontale, verticale, incassata) e una con anta a vetro senza telaio. Tutte le collezioni sono dotate di cassetti, cestoni estraibili, pensili, armadi e vani a giorno in diverse profondità.

TRATTO, la nuova collezione per il bagno disegnata da Vuesse, è una proposta sofisticata dalla grande presenza scenica. Il modello, portavoce del concetto di lifestyle e wellness, si distingue per l’estrema ricercatezza e cura dei dettagli che rendono la linea armonica e seducente, contraddistinta da uno stile contemporaneo. Qui il sapiente gioco cromatico e materico, unito alle linee rigorose, conferisce un inedito carattere all’ambiente, impreziosito ancor più da dettagli e accessori di pregio. Cifra stilistica di Tratto è l’anta con il profilo incassato che permette una presa all’insegna del massimo comfort. La base sospesa e la linea di accessori dedicata – che include rubinetti, mensole e accessori in finitura ottone e acciaio inox di design esclusivo – completano il programma per garantire la massima coerenza stilistica e la perfetta abbinabilità con tutti le parti dell’ambiente bagno come luci e specchiere. Le gole e i profili possono essere realizzati in tinta con le ante laccate e nelle finiture ottone, bronzo e argento.

INSIEME con Tratto ecco Juno, collezione contraddistinta da linee essenziali, geometrie nitide ed estetica minimale. Un gioco di volumi e funzionalità perfette che permettono di dialogare con lo spazio circostante attraverso forme ricercate. Con le sue esclusive soluzioni, il progetto garantisce stile e originalità in ambienti di ogni dimensione e si distingue per l’alta qualità estetica, l’elevata modularità e la minuziosa cura del dettaglio. Dal punto di vista stilistico, leit motiv della collezione è l’anta con presa maniglia a J che assicura ergonomia e semplicità agli arredi.

AL CERSAIE non poteva mancare Mia, l’esclusiva cucina Scavolini firmata da Carlo Cracco (protagonista anche della trasmissione di Rai2 Nella MIA cucina – Una ricetta con Cracco): lo chef è da tre anni testimonial dell’azienda marchigiana ed oggi rafforza il suo gradimento mostrandosi protagonista di questo format tv. Mia rappresenta uno spazio-cucina su misura, ‘gustoso’, confortevole, in cui mettersi in gioco tra i fornelli: maniglia dal disegno esclusivo, nuove finiture a disposizione, un sorprendente Line System che permette funzionali e raffinate personalizzazioni. Ma soprattutto una nuova modularità degli arredi, per amplificare la capienza di basi e pensili.


I maestri del formato XXL
aprono la Città della Posa

Ogni giorno dimostrazioni delle nuove tecniche

«IL PROBLEMA della posa è diventato centrale nell’interesse delle imprese ceramiche, perché noi siamo andati a produrre lastre e quindi le problematiche si sono amplificate». Parla Andrea Ligabue, presidente della neonata Commissione Posa di Confindustria Ceramica, che sta operando da pochi mesi e già presenterà un primo risultato al Cersaie. «Il secondo tema è che ci siamo accorti che c’è nel mondo una scarsità di posatori mentre il problema della buona posa è di attualità perché spesso, quando ci sono criticità post posa, vengono scaricate sul prodotto quando invece il nodo è nella posa che è stata eseguita male ». Di fronte a questi problemi, Confindustria Ceramica ha istituito la commissione che ha come primo compito quello di definire lo stato dell’arte. «È formata da componenti delle aziende, sia figure commerciali che tecniche, che andranno a indagare su questo mondo per capire com’è e prendere le decisioni indispensabili per risolvere i problemi che si possono presentare », continua Ligabue. «Al momento le aziende più importanti fanno formazione ai posatori: la prima cosa da fare è uniformare la formazione. Abbiamo spedito un questionario a un certo numero di clienti europei per fotografare lo stato dell’arte: quanti sono, come si comportano, se influiscono sulle scelte finali, quanto costa la posa. Questa fotografia l’avremo al Cersaie e poi cercheremo di uniformare la formazione».

DURANTE i cinque giorni di Cersaie 2019, la Città della Posa – situata all’interno del Padiglione 31A, nelle adiacenze dell’ingresso di Piazza Costituzione – sarà il luogo d’incontro di tutto il mondo della posa italiana e internazionale. Per la sua ottava edizione, la Città della Posa riserva ai propri visitatori, per ognuno dei cinque giorni, dimostrazioni di posa in opera, attraverso i propri maestri piastrellisti, soprattutto di grandi lastre, fornendo poi le informazioni utili a tutti gli interessati. Ricco è anche il calendario di seminari tecnici rivolti ad architetti e progettisti che prevedono, in un’area dedicata permanente, due ore d’aula e due ore di esercitazioni pratiche in laboratorio di posa, garantendo ai partecipanti crediti formativi professionali. Altrettanto interessanti sono i Matinée della Città della Posa: iniziative aziendali dedicate alla posa organizzate dai partner tecnici di Assoposa (Fila, Schlüter-Systems, Raimondi) e aperte al pubblico dei visitatori interessati. Uno spazio importante è occupato da Assoposa (Associazione nazionale imprese di posa e installatori di piastrellature ceramiche), che nel pomeriggio di ogni giorno dialoga con gli operatori della mondo della posa per illustrare le attività fatte nei sei anni di vita dell’associazione e sugli obiettivi futuri di formazione e qualificazione professionale. Qualificare i posatori in attività come piastrellisti, maestri piastrellisti, lastrificatori xxl, per distinguerli dai posatori generici; formare i posatori di domani attraverso il rilancio dei corsi triennali di istruzione e formazione professionale presso le scuole edili; investire sull’apprendistato professionalizzante con il sistema duale dell’alternanza scuola/lavoro, dove con scuola si intende una vera e propria scuola di posa, alla quale delegare la formazione professionalizzante dei giovani apprendisti. Sono questi alcuni degli obiettivi di Assoposa.

IL PAVIMENTO e il rivestimento ceramico sono beni ad alto valore aggiunto che prevedono l’installazione di un semilavorato industriale (la piastrella) da parte di un posatore. Da questa evidenza discende l’impegno del settore a favore della posa, che ha vissuto un’accelerazione decisiva con la costituzione di Assoposa. La presenza all’interno dell’associazione dei posatori e dei rivenditori di ceramica rivela una scelta di fondo a favore del sistema pavimento. Posatori e rivenditori associati ad Assoposa si sentono parti interdipendenti del medesimo sistema; protagonisti a diverso titolo della medesima finitura edile (le norme tecniche parlano di piastrellatura), della quale vogliono garantire in solido – ciascuno secondo le proprie responsabilità e competenze – sia le evidenti caratteristiche estetiche, sia le fondamentali caratteristiche tecniche di regolarità, durabilità, pulibilità e sicurezza. LO SCOPO di Assoposa è la qualificazione professionale della posa italiana. Per realizzarlo, l’associazione ha messo a punto un sistema di attestazione professionale dei propri associati certificato ISO 9001, basato sulla definizione ex ante delle conoscenze, abilità, competenze che deve possedere il posatore e su di un rigoroso sistema di verifica dell’effettivo possesso di questi requisiti.


Innovazioni su misura
Così Mapei dà spettacolo

Prodotti d’avanguardia ambientati in set speciali

TRADIZIONE e innovazione è il binomio di base con il quale Mapei realizza le nuove proposte per rispondere alle esigenze dei posatori, ai trend e alle mode in continua evoluzione. Da un lato l’attenzione alla qualità dei materiali utilizzati e alla ricerca dell’eccellenza, che richiamano un concetto di artigianalità del prodotto, e dall’altro la specializzazione del prodotto che incontra le esigenze degli applicatori ogni volta diverse. Mapei, tra i maggiori player mondiali di prodotti chimici per edilizia, partecipa a Cersaie 2019 con alcune novità. In particolare, oggi all’apertura saranno svelati Mapeguard UM 35 e Mapestone PFS 2 white/Mapestone pfs visco white, insieme a ulteriori soluzioni supplementari alla posa, sviluppate per gli applicatori di ceramica e pietra. Oltre alle soluzioni per ceramica, Mapei presenta i rivestimenti decorativi e le finiture protettive per ambienti di design. Trovano spazio anche i sistemi per edilizia in vere e proprie ambientazioni che riproducono spazi indoor e outdoor, residenziali e pubblici. Durante tutta la manifestazione, Mapei propone occasioni di confronto con i visitatori attraverso le dimostrazioni di prodotto e la consulenza gratuita degli specialisti dell’Assistenza Tecnica Mapei.

NEL DETTAGLIO, Mapeguard UM 35 è la membrana desolidarizzante anti-frattura trasparente per l’installazione di ceramica su molteplici tipologie di sottofondo, anche problematiche. Le proprietà impermeabilizzanti della membrana garantiscono la protezione del supporto dalle infiltrazioni d’acqua e ne permettono l’utilizzo in interventi di impermeabilizzazione di balconi e terrazzi. Mapeguard UM 35 può essere utilizzata in ambienti commerciali sottoposti a intenso traffico e, se utilizzata su massetti radianti, permette una migliore e uniforme distribuzione del calore. Le novità e i sistemi Mapei per la ceramica e l’edilizia sono esposti in vere e proprie ambientazioni che riproducono spazi residenziali e pubblici. Un modo di presentare i sistemi Mapei che raramente si vedono, ma che in ogni progetto fanno la differenza.

PER CIASCUNO dei set allestiti, Mapei mette in evidenza il sistema e il prodotto chiave utile a realizzare l’intervento attraverso l’installazione di una lastra del sistema al vero e l’imballo del prodotto in evidenza. Così troviamo presentate soluzioni ‘storiche’ che hanno reso Mapei celebre nel mondo della ceramica, come ad esempio Keraflex maxi s1, l’adesivo cementizio per eccellenza per la posa di ceramica, pietra e mosaico e Keraquick, l’adesivo ad alte prestazioni per la posa di pietra naturale, anche di grande formato.