La ceramica pulisce l’aria
Il tecnologico diventa bio

Casalgrande Padana tinge di verde il nuovo Limpha

L’IMMAGINE che torna immediatamente alla mente è quella delle splendide pareti verdi che rivestono l’involucro di alcuni edifici, quelle texture uniche, cangianti e irregolari che come una pelle si sovrappongono a quanto l’uomo ha creato, quasi a volersi riappropriare di uno spazio usurpato. Un approccio green che va però oltre l’espressione formale ma si traduce concretamente nel miglioramento della qualità dell’aria. Casalgrande Padana ha fatto nascere Limpha, ovvero grandi lastre che grazie alla tecnologia Bios Self Cleaning – nata dalla collaborazione tra il Centro Ricerche Casalgrande Padana e Toto, leader assoluto nel settore dei prodotti sanitari e pioniere nella tecnologia fotocatalica a marchio Hydrotec – in presenza di luce solare sono in grado di abbattere gli inquinanti presenti nell’aria e decomporre lo sporco che si deposita sulla superficie delle piastrelle, in modo che venga rimosso dall’acqua piovana, grazie alla super- idrofilia della superficie ceramica.

UNA TECNOLOGIA che si ispira chiaramente a quanto accade in natura e garantisce un’aria più pulita, permettendo di avere visivamente pareti verticali a verde senza problemi di manutenzione. Casalgrande Padana è stata la prima azienda ceramica ad aver focalizzato la propria produzione sul gres porcellanato. Adotta una politica industriale fortemente orientata all’innovazione tecnologica e al rispetto dell’ambiente. Opera attraverso un’intensa attività di ricerca e sperimentazione per il continuo miglioramento del prodotto sia a livello estetico che prestazionale. Produce, ricerca e innova all’interno di laboratori e impianti interamente insediati in Italia.

I NUMERI dell’azienda: Casalgrande Padana ha sei stabilimenti nel cuore del distretto ceramico più importante del mondo che sviluppano 700mila metri quadrati di impianti industriali; i dipendenti sono circa mille e l’ 80% della produzione è rappresentato da piastrelle in gres porcellanato. la produzione arriva a 24 milioni di metri quadrati di lastre ceramiche all’anno, realizzate interamente in Italia, che vengono esportate in cento Paesi nei cinque continenti. Altro prodotto di punta di Casalgrande Padana è Macro: la materia protagonista, la natura che disegna le superfici, la ripetizione casuale del segno irregolare che diventa decoro e descrive una texture ricercata che ripropone il tema del seminato. Macro è la collezione che porta nella contemporaneità il tema della graniglia, associandovi le eccellenti prestazioni del gres porcellanato di Casalgrande Padana. Il fascino del seminato o terrazzo alla veneziana, le atmosfere nelle quali il pavimento in graniglia era sinonimo di casa, la superficie lucida che esaltava il contrasto tra l’irregolarità degli elementi e le geometrie rigorose degli ambienti, la capacità unica di un materiale di riportare tutto questo nella contemporaneità: per questo Casalgrande Padana ha dato vita a Macro, collezione di gres porcellanato che ripropone il tema del casuale e dell’irregolare all’interno di superfici eleganti e performanti.

INFINE Marmoker, la nuova collezione di gres porcellanato che porta il fascino e l’unicità della natura all’interno dei volumi costruiti dall’uomo, riproponendo l’immagine di marmi e pietre naturali ma associandovi le prestazioni eccellenti della ceramica.


Italcer cala un poker d’assi
Quattro brand di qualità

Rondine, Elios, La Fabbrica e Devon & Devon

ITALCER è un gruppo nato nel 2017 che in questi due anni, sotto la guida di Graziano Verdi – che è anche azionista – e con i capitali del Fondo Mandarin di Alberto Forchielli, ha messo a segno una serie di acquisizioni molto importanti nel settore. Verdi, che è stato il più giovane dirigente d’azienda, per anni ha lavorato in GranitiFiandre e poi per breve tempo è stato anche ceo di Technogym: è partito due anni fa comprando La Fabbrica (collezioni di design raffinato e glamour) e Ava, che commercializza grandi lastre. Questo è successo a maggio 2017. Poi in agosto il Gruppo si è allargato con l’acquisizione di Elios Ceramica, azienda che ha più di 50 anni di vita e che realizza manufatti che sembrano quasi artigianali tanto è elevato il livello di raffinata tecnologia che c’è dietro.

DALLA CERAMICA all’arredo bagno il passo ha portato ad allargare a un marchio iconico del settore classico come Devon & Devon, che fornisce gli alberghi più prestigiosi al mondo, e infine, lo scorso anno di questi tempi, il quadro si è completato con l’immissione in portafoglio di quella che è a tutti gli effetti l’azienda più rilevante del gruppo, ovvero Rondine, che da sola ha circa 110 milioni di fatturato. In attesa di ulteriori sviluppi – nei progetti di Verdi c’è la realizzazione di uno stabilimento di grandi lastre negli Stati Uniti, e la Borsa. Intanto sono entrati a lavorare per il Gruppo Italcer due grandi progettisti: Massimo Iosa Ghini e lo studio di Massimiliano e Doriana Fuksas.

ECCO le novità di questa edizione del Cersaie. Sono molte. Partiamo appunto dallo Studio Fuksas, uno dei più rinomati e prestigiosi al mondo e da Ava, luxury brand de La Fabbrica: nasce la nuova collezione Scratch firmata dagli architetti Doriana e Massimiliano Fuksas. Un prodotto contemporaneo, di spirito metropolitano, fortemente identitario, originale e riconoscibile: Scratch è la nuova collezione disponibile fino al formato 320×160 centimetri in 6 mm di spessore. Elios propone per il Cersaie 2019 una collezione con un mood che segna un ulteriore passo in avanti nella ricerca di proposte originali e creative. La collezione Lamina è caratterizzata da un raffinato effetto metallo, che arricchisce con personalità i quattro colori della gamma, freschi e contemporanei. Il look elegante è perfetto per esaltare spazi pubblici e dare carattere ad ambienti residenziali. Altro prodotto Elios è Victory ,una collezione ricca di giochi di luce e colore. Una serie nel formato 6,1×37 che stimola soluzioni creative in combinazioni tono su tono.

PASSANDO a Rondine, sono Canova, Loft, Volcano, Daring, Valeria e Skyline i nomi che nascondono alcune delle novità di questa edizione del Cersaie, che assecondano i gusti e le tendenze del mercato anche in fatto di outdoor, con molte personalizzazioni. Infine, come ricordato, il settore dell’arredobagno vede la presenza del marchio fiorentino Devon & Devon che per l’occasione si accende di sorprendenti bagliori dorati grazie a trenta nuovi modelli di carta da parati che arricchiscono la già ampia offerta del brand dedicata ai rivestimenti. I nuovi supporti Gold Leaf e Antique Gold disegnano sulle pareti incantevoli trame di luce che conferiscono un’eleganza marcatamente retrò ai motivi di maggior successo disegnati in esclusiva per Devon& Devon dai designer Vito Nesta, Francesca Greco e Nina Farré.


Grandi firme storiche
per il Gruppo Romani

Sono Serenissima, Cir, Cercom, Cersasarda e Isla

IL GRUPPO ROMANI è una realtà articolata, costituita da diversi stabilimenti e laboratori, frutto di una storia imprenditoriale di successo che ha attraversato le generazioni di una famiglia. Era il 16 novembre 1968 quando il cavalier Lamberto Romani decise di depositare l’atto costitutivo di una nuova azienda, chiamata Ceramica Serenissima spa. Oggi, più di mezzo secolo dopo, Serenissima è parte del Gruppo Romani e mantiene intatte e sempre vitali le proprie radici, solidamente ancorate nel territorio.

LA STORIA del Gruppo Romani ha vissuto un’importante accelerazione negli ultimi anni con gli investimenti in ambito industriale, l’avvio di iniziative e collaborazioni di altissimo profilo, come l’apertura di due nuovi show room in Cina, l’accordo con Casabella Laboratorio e la partecipazione a fiere ed eventi in Italia ed all’estero. Il 2016 è stato un anno importante: la società, nata con il nome di Ceramiche Serenissima, evolve nella ragione sociale e diventa Gruppo Romani, un nuovo marchio registrato a livello internazionale che rafforza l’identità aziendale e familiare, definendo con chiarezza il proprio universo commerciale. I brand del Gruppo sono Serenissima, Cir, Cercom, Cersasarda e Isla: e tutti acquistano nuova forza e un proprio specifico profilo nell’ottica di un Gruppo solido e coeso proteso verso il futuro. «Vivere la realtà professionale come sfida perenne, giocata nel rispetto dei primi valori esistenziali: onestà e fiducia. Onestà intellettuale e quindi comportamentale. Fiducia in se stessi, per poterla riporre negli altri»: è questo uno dei principi alla base del Gruppo nelle parole del presidente Giorgio Romani.

I CINQUE BRAND, con le loro specifiche identità, rispondono in pieno alle molteplici esigenze di un mercato internazionale in continua evoluzione. La forza del Gruppo risiede nelle proposte diversificate, eclettiche, innovative e di tendenza declinate in una ampia gamma di formati che va dal piccolo 10×10 centimetri fino alle grandi lastre 80×180 centimetri. E così arriviamo alle novità di questo Cersaie 2019. Partiamo da Cir. Originali effetti materici nella nuova collezione Key West. La morbidezza e l’irregolarità della superficie si fondono alla brillantezza dei colori smaltati. Sempre di Cir, decorativa e contemporanea, Miami è la collezione ispirata alle antiche cementine nate nel periodo della rivoluzione industriale.

CON STUDIO 50, Serenissima ripercorre la storia della sua tradizione e dei suoi successi commerciali, regalando una lettura inedita e di tendenza del cotto ceramico per trasformarlo in una materia nuova per l’architettura. Quarzi di Cercom è una nuova collezione di superfici ceramiche ispirata alle quarziti delle Alpi, materiali naturali fra i più versatili e affascinanti tradizionalmente impiegati in architettura. Pitrizza e Marezzati sono la quintessenza della ceramica Cerasarda, una lucente tavolozza colori a cui attingere per rivestire interni di grande personalità. Il caratteristico smalto colore acquamarina ha conquistato gli interior designer di tutto il mondo. Si caratterizzano per il pregiato effetto craquelé delle preziose screpolature superficiali, tanto apprezzate dagli estimatori della ceramica.


Un Crogiolo di sensazioni
Marazzi torna alle origini

Le nuove collezioni nate nel nome della tradizione

MARAZZI, presente in più di 140 Paesi, è universalmente riconosciuto come sinonimo di ceramica di alta qualità per pavimenti e rivestimenti, e simbolo del miglior made in Italy nel settore dell’arredamento e del design. Marazzi è stata fondata nel 1935 nel distretto di Sassuolo (Modena), polo di fama internazionale per la produzione di piastrelle di ceramica. Si devono a Marazzi le principali innovazioni tecnologiche, di processo e di design che hanno reso il distretto un punto di riferimento per l’intero mondo della ceramica. Marazzi fa oggi parte di Mohawk Industries Inc., il più grande produttore mondiale nel settore del flooring, gruppo multinazionale quotato alla Borsa di New York.

VENIAMO dunque alle novità di questa edizione del Cersaie. La più rilevante ha un nome che indica tradizione: Crogiolo. La nuova ricerca di Marazzi sull’artigianato industriale riscopre la bellezza della ceramica autentica, colorata, decorata in collezioni dal sapore hand-made, frutto dell’incontro tra sapere artigianale e tecnologia industriale. Crogiolo rappresenta un segno identificativo di altissima qualità e di elevata ricerca estetica, sinonimo della costante ricerca e dell’innovazione tecnologica di Marazzi e insieme un ritorno ai sensi e al segno dell’uomo.

IL NOME Crogiolo è particolarmente significativo per la storia di Marazzi: identifica l’edificio industriale dove la Marazzi è nata, negli anni ’30, tra la ferrovia e il canale di Modena, e il luogo dove, negli anni ’80, venne creato il laboratorio di ricerca e sperimentazione Il Crogiolo, in cui architetti, designer, artisti e fotografi vennero chiamati a interpretare liberamente il prodotto ceramico dando vita, in un’ intensa stagione di pura ricerca, alle Sperimentazioni Marazzi, piastrelle d’autore firmate da Roger Capron, Amleto Dalla Costa, Original Designers, Saruka Nagasawa, Robert Gligorov, con le fotografie di Luigi Ghirri, Cuchi White e Charles Traub. I quaderni Il Crogiolo documentano la storia del marchio e 112 progetti tra nuove applicazioni e tecniche decorative, con illustrazioni, schizzi originali, fotografie, commenti dei designer e dei ceramisti che ancora oggi rappresentano fonte di ispirazione per la ricerca dell’azienda. Sono quattro le collezioni Crogiolo. D_Segni Blend, realizzata con tecnologia stepwise, è la nuova proposta di cementine in gres porcellanato 20×20 e 10×10 centimetri frutto di una nuovissima ricerca che ha portato a risultati eccellenti per quanto riguarda colore e superficie: lavorando con smalti di ultima generazione si ottiene una superficie super opaca, combinata a una ricchezza cromatica sorprendente che presenta circa 30 varietà grafiche e molteplici sfumature dello stesso colore.

SCENARIO è il nuovo gres 20×20 dall’effetto pennellato che trae ispirazione dalla storica collezione I Pennellati di Marazzi, progettata nel 1958 da Venerio Martini, pittore, decoratore ed esperto ceramista di origine sassolese. Lume, grazie ad una tecnologia produttiva all’avanguardia e a una ricerca approfondita su smalti e colore, reinterpreta in gres la bellezza dei mattoncini maiolicati fatti a mano, densi di smalto, lucidissimi e imperfetti. Zellige è la traduzione in 10×10 centimetri delle tipiche piastrelle marocchine, in terracotta smaltata lucidissima da cui prende il nome