Eni e la sfida epocale per tutelare l’ambiente
«Cosa può fare un grande gruppo dell’energia»

Alberto Piatti, executive vice president

«Da un lato dobbiamo preservare il nostro mondo,
dall’altro dare energia affidabile e sostenibile
L’Africa avrà un ruolo determinante»

di Alberto Piatti Eni Executive Vice President – Impresa Responsabile e Sostenibile

Viviamo in un’epoca caratterizzata da grandi sfide. Da un lato, quella di preservare l’ambiente in cui viviamo, contenendo, in linea con gli Accordi di Parigi, l’aumento della temperatura globale media, causato da un modello di sviluppo che per troppo tempo si é basato sulla crescita illimitata dei consumi. Dall’altro, quella di fornire energia affidabile, a basso costo e sostenibile, a una popolazione che nel 2040 si appresterà a superare i 9 miliardi di persone e che nel solo continente africano crescerà di oltre mezzo miliardo, a un ritmo superiore a quello della Cina nel periodo compreso tra il 1990 e il 2010.

L’Africa avrà dunque un ruolo determinante nella partita verso una transizione equa e sostenibile ed esprime bene la complessità delle sfide attuali: in termini di risorse ad esempio detiene il 13% delle riserve di gas del pianeta, ma rappresenta solo il 3,9% del consumo mondiale di gas nonostante una popolazione che nel 2018 era il 16,7% del totale. Il mondo di domani, quindi, dipenderà dalle soluzioni che sapremo trovare per affrontare le sfide odierne, garantendo un futuro sostenibile per tutti, sia sul piano energetico che sociale.

L’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, con i suoi 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (i cosiddetti SDGs) riassume le sfide che abbiamo davanti, fornendo un quadro di riferimento per lo sviluppo globale negli anni a venire. Adottati da 193 Paesi, gli SDGs hanno tra le priorità la riduzione della povertà, delle disuguaglianze, l’incentivo ad uno sviluppo sociale ed economico, affrontando i cambiamenti climatici e salvaguardando il Pianeta.

Le sfide raccolte dall’ONU negli SDGs sono talmente complesse, e di natura universale, da richiedere un approccio globale. Servono sforzi congiunti e obiettivi condivisi, che ogni attore dovrà mettere in campo attraverso la sinergia e il costante dialogo con le organizzazioni internazionali, le organizzazioni della società civile, gli Stati, e il settore privato. L’energia gioca un ruolo fondamentale nel raggiungimento di tutti gli SDGs, specialmente nella lotta alla povertà, nel miglioramento all’accesso all’educazione e alla salute, nel promuovere l’uguaglianza, l’industrializzazione e la creazione di opportunità lavorative. L’accesso all’energia è il requisito chiave per innescare dinamiche virtuose di sviluppo.

La necessità di uno sforzo condiviso e la consapevolezza del ruolo che una compagnia globale dell’energia può giocare in questo contesto hanno spinto, a settembre 2019, il Consiglio di Amministrazione di Eni a rafforzare i principi della sua mission aziendale. Con la nuova mission, Eni fa propri i 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, accoglie le sfide recepite dall’ONU e si impegna a favorire una just transition, ovvero una transizione energetica che consenta di preservare l’ambiente e garantire accesso all’energia a tutti, ma che sia al tempo stesso socialmente equa, tenendo conto del diverso livello di sviluppo dei Paesi e puntando a minimizzare le disuguaglianze esistenti.

A tal fine, il modello di business di Eni prevede un percorso di decarbonizzazione che ha l’ambizione di portare l’azienda ad essere “carbon neutral” nel lungo termine, puntando a massimizzare l’efficienza e la riduzione delle emissioni dirette, compensando le emissioni residue con programmi di sviluppo volti alla protezione e conservazione delle foreste, inquadrati nello schema REDD+ (Reduction Emission from Deforestation and Degradation) delle Nazioni Unite, promuovendo al contempo un mix energetico a basso impatto carbonico. Nel lungo termine, Eni supporta un cambio di paradigma energetico ed una conversione dell’attuale modello di consumo verso uno più sostenibile e razionale, che sfrutti i principi dell’economia circolare.

L’attenzione ai Paesi in cui operiamo è parte integrante della storia di Eni ed un elemento chiave della strategia per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Il nostro lavoro nel contesto degli SDGs oggi fa tesoro di una storia pluridecennale di impegno verso le comunità locali che ci ospitano, privilegiando gli investimenti per lo sviluppo economico e sociale a lungo termine, piuttosto che la priorità di profitto di breve termine. Promuoviamo programmi di sviluppo locale elaborati insieme alle comunità locali sulla base delle loro effettive esigenze, in linea con i Piani Nazionali di Sviluppo e gli impegni presi dalla comunità internazionale a Parigi sulla decarbonizzazione, nell’ambito della COP21 (Nationally Determined Contributions). Oltre all’accesso all’energia, Eni promuove iniziative per lo sviluppo locale in termini di diversificazione economica, educazione e formazione professionale, accesso all’acqua e a servizi igienico sanitari, e miglioramento della salute delle comunità. Questi programmi, chiamati Local Development Programmes (LDPs), sono conformi ai principali standard internazionali.

A tale scopo, vista l’importanza del problema per raggiungere uno sviluppo equo e sostenibile per tutti, crediamo che la cooperazione tra il settore pubblico e privato sia fondamentale. Per questo abbiamo sviluppato partnership con organizzazioni internazionali come l’Organizzazione mondiale per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), con il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP) e con l’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale (UNIDO) per contribuire agli SDGs promuovendo lo sviluppo locale delle comunità che ci ospitano. Le sfide dei prossimi anni devono essere affrontate in sincronia da tutti gli attori, incluso il settore privato, in un quadro di regole universalmente riconosciute e condivise. E proprio su questo tema Eni vuole giocare un ruolo da protagonista per superare le forti disuguaglianze attualmente presenti e disegnare un futuro sostenibile per tutti.