Il Friuli Venezia Giulia cala 17 grandi opere d’arte
Installazioni per ogni punto dell’Agenda Onu

In campo un progetto speciale dedicato allo sviluppo sostenibile

Sarà la prima iniziativa di questo tipo realizzata in Italia e nel mondo
La regione è al primo posto per spesa turistica attivata dalla cultura

di Giuseppe Catapano TRIESTE

Turismo, cultura, arte, sviluppo sostenibile. Al centro della nuova Europa, crocevia di lingue, popoli, nazionalità diverse e ricchezze nascoste ancora da scoprire, il Friuli Venezia Giulia, nel 2020, diventerà un laboratorio d’arte, in Italia e nel mondo, e vedrà protagonisti del panorama artistico contemporaneo riuniti per un progetto speciale: 17 grandi installazioni artistiche per raccontare lo sviluppo sostenibile.

Diciassette opere tanti quanti sono gli Sdgs (Sustainable development goals) approvati dalle Nazioni unite il 25 settembre 2015 nell’ambito dell’Agenda 2030 (dall’obiettivo di sconfiggere povertà e fame alla lotta contro il cambiamento climatico). Parte proprio prendendo spunto da questi temi l’idea, innovativa e per la prima volta realizzata in Italia e nel mondo, di creare un percorso di turismo culturale intorno a 17 installazioni di alcuni tra i maggiori artisti contemporanei, ciascuna dedicata a uno degli obiettivi prioritari identificati dalle Nazioni Unite, che saranno posizionate in luoghi simbolo del Friuli Venezia Giulia. Il progetto è ancora in fase di pianificazione, ma è già stato definito il comitato scientifico, individuato il curatore e sono stati acquisiti importanti endorsement istituzionali, tra cui la Sustainable development solutions network, agenzia dell’Onu incaricata della divulgazione dei 17 obiettivi, e la Pontificia accademia delle scienze. Il team sta lavorando per organizzare al meglio l’evento, diversi artisti sono stati contattati e hanno aderito al progetto, mentre sono in corso contatti con i due principali ministeri di riferimento, Mibact (ministero per i Beni culturali e ambientali) e Mise (ministero dello Sviluppo economico).

Perché proprio il Friuli Venezia Giulia? Perché la regione all’estremo nord-est del Paese, al confine tra Austria e Slovenia, rappresenta lo scenario ideale per un’iniziativa di respiro internazionale che associ l’arte alla sostenibilità sociale, ambientale ed economica non solo perché si trova in una posizione strategica, al centro della nuova Europa, ma anche perché la sua storia e la natura che la rendono una nicchia turistica raffinata e tutta da scoprire, ancora sconosciuta al turismo di massa. Eppure il Friuli Venezia Giulia è la prima regione in Italia per incidenza della spesa turistica attivata dalla cultura: stando allo studio ‘Io sono cultura. L’Italia della bellezza sfida la crisi’, realizzato da Symbola e Unioncamere, è tra le aree italiane più dinamiche e redditizie sotto il profilo del turismo culturale, nella top ten delle regioni per incidenza del valore aggiunto culturale sul totale dell’economia regionale – si parla di un volume di oltre 1,7 miliardi di euro e 33mila posti di lavoro – ed è prima in Italia per spesa turistica attivata dal turismo, che tocca quota totale di 852,7 milioni di euro l’anno.

A trainare la regione è Trieste, ottava provincia italiana per lavoro e ricchezza generati dalla cultura, mentre a livello nazionale i dati più recenti presentati da Symbola, così come dal Ciset (Centro internazionale di studi sull’economia turistica), evidenziano che la cultura rappresenta il 6% della ricchezza prodotta in Italia e ha un effetto moltiplicatore sul resto dell’economia pari a 1,8. Inoltre, i ricavi delle visite ai luoghi d’arte italiani producono 21 miliardi di euro (pari al 66% della spesa totale) e i visitatori dei beni culturali statali sono 55 milioni, con un incremento del 44% nel corso degli ultimi cinque anni. Sviluppo sostenibile attraverso la grande arte contemporanea, dunque: l’anima di un grande evento di respiro internazionale che intende unire pubblico e privato, rappresentando un connubio vincente e un’occasione unica di visibilità per le aziende, italiane e internazionali, con un Friuli Venezia Giulia all’avanguardia in un progetto destinato a rimanere nel tempo. In questa fase il progetto è finanziato e condotto dalla Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso l’ente funzionale che si occupa di promozione e gestione turistica (PromoTurismoFVG), a cui fa riferimento il team di professionisti dedicato al progetto, ma si stanno allacciando rapporti con le aziende che comprendano nella loro mission i temi della sostenibilità, della cura per l’ambiente e il bene comune, la sensibilità alla creatività artistica. Una partnership tra pubblico e privato che porterà vantaggi in termini di risonanza internazionale unita a un sistema di sgravi fiscali e un rafforzamento del legame con il territorio.