Un pianeta da raffreddare
Obiettivo: meno emissioni

È il più difficile da raggiungere: leader d’accordo a parole, è ora di passare all’azione

Il rilascio di Co2 nell’atmosfera continua a crescere inesorabilmente
I no del presidente americano Trump e di quello brasiliano, Bolsonaro

di Alessandro Farruggia ROMA

L’obiettivo 13 dell’Agenda Onu 2030 imporrebbe di intraprendere azioni urgenti per combattere i cambiamenti climatici. È, oggettivamente, uno dei più difficili da raggiungere, anche se a parole la larghissima maggioranza dei leader mondiali – con le eccezioni del presidente americano Trump e di quello brasiliano Bolsonaro e pochi altri – è d’accordo nell’ascoltare le raccomandazioni degli scienziati e centrare l’obiettivo fissato nel 2015 al vertice di Parigi (COP23): non superare i due gradi di riscaldamento rispetto all’epoca preindustriale e possibilmente stare entro 1,5°.

Le parole non bastano, ovviamente. Quello che manca sono le azioni conseguenti agli impegni presi nelle assise internazionali. E la volontà politica di produrre accordi che siano efficaci e cogenti. E’ un fatto incontrovertibile che le concentrazioni di anidiridie carbonica (CO2) nell’atmosfera continuino inesorabilmente a crescere anno dopo anno e sono ormai sopra la quota psicologica di 400 ppm, avendo toccato i 410 ppm nel 2018. Nel 1992, anno di approvazione della Convenzione quadro sui cambiamenti climatici (Unfccc), la concentrazione di CO2 in atmosfera era di 356 ppm. Questo significa che in soli ventisei anni l’aumento è stato del 26%. Se si considera che rispetto all’epoca preindustriale – su un arco quindi di duecento anni –l’aumento è stato del 44%, un innalzamento del 26% in ventisei anni e veramente notevole.

Non a caso, gli ultimi 5 anni saranno i cinque più caldi mai registrati, e il riscaldamento rispetto all’epoca preindustriale è ormai di 1,1 gradi Celsius, 0,10 C° in più rispetto alle ultime stime e appena 0.4° in meno rispetto all’obiettivo degli 1,5 gradi. Il rapporto dell’WMO sul clima globale nel 2015-2019, pubblicato in occasione del vertice di azione per il clima convocato dal Segretario Generale delle Nazioni Unite il 23 settembre 2019 a New York mostra come i segni e gli impatti del cambiamento climatico sono aumentati nel periodo 2015-2019, il periodo di cinque anni più caldi mai registrato. Anche le concentrazioni di gas serra nell’atmosfera sono aumentate fino a raggiungere livelli record. Secondo le ultime stime del Global Carbon Project (GCP), presentate alla Conferenza sul clima di Madrid, nel 2019 le emissioni da combustibili fossili e dall’industria dovrebbero raggiungere 36,81 miliardi di tonnellate di andiride carbonica (GtCO2), con un aumento di soli 0,24GtCO2 (0,6%) rispetto ai livelli del 2018. L’aumento delle emissioni globali nel 2019 è stato quasi interamente dovuto alla Cina. Il grande Paese asiatico ha aumentato la sua produzione di CO2 di 0,26GtCO2. Il resto del mondo ha effettivamente ridotto le sue emissioni di -0,02 GtCO2, grazie al calo del consumo di carbone negli Stati Uniti e in Europa, così come si sono registrati aumenti molto più modesti in India e nel resto del mondo, rispetto agli anni precedenti.

Nel complesso, le emissioni di CO2 causate dall’uomo, quelle derivanti da combustibili fossili, industria ma comprese anche quelle derivanti dall’uso del suolo, dovrebbero aumentare dell’1,3% nel 2019. Ciò è dovuto ad un aumento di 0,29 Gt di CO2 (5%) delle emissioni di uso del suolo – compresa la deforestazione – che è il tasso più rapido degli ultimi cinque anni. Il tasso è inferiore a quello del 2018. Ma va fatto molto di più. L’accordo di Parigi è legalmente vincolante in alcune parti ma non in quella più importante, gli impegni di riduzione delle emissioni, chiamati Ndc, che sono e restano assolutamente volontari, e al momento ci garantirebbero un aumento di temperatura di tre gradi. Gli attuali Ndc sono stimati di poter ridurre le emissioni globali nel 2030 fino a 6 Gt di CO₂rispetto alla continuazione delle politiche attuali. Troppo poco, però. Il livello originale di ambizione deve essere approssimativamente triplicato per lo scenario a 2 gradi e aumentato intorno al cinque volte per lo scenario 1,5 gradi. Come dire, missione quasi impossibile.