Un microcosmo d’incanto
Ville Medicee da scoprire

Arte, natura, esperimenti botanici: svelano l’essenza di una corte e la sua vita

di Olga Mugnaini
FIRENZE

I giardini medicei erano un vero e proprio microcosmo attorno a cui ruotava la vita di corte. In questi luoghi i Medici prima, i Lorena e i Savoia poi si dedicarono alle proprie passioni: l’arte e il mecenatismo, la vita nella natura e la caccia, la convivialità e le arti decorative, ma non solo. I giardini furono anche luoghi di sperimentazioni botaniche, alcune delle quali tuttora conservate nel Giardino della Villa di Castello, come la celebre bizzarria, una varietà di agrume che risale al XVII secolo, incrocio tra arancio amaro, limone e cedro. Per tutta l’estate è possibile tornare a passeggiare fra i profumi e i colori dei parchi delle Ville Medicee, passando dalla natura e alle architetture delle straordinarie dimore volute dalla potente dinastia fiorentina. Tra queste c’è Villa La Quiete, complesso monumentale ai piedi di Monte Morello, gestito dal Sistema Museale dell’Università di Firenze. La dimora fu luogo di ritiro dell’ultima granduchessa Medici, Anna Maria Luisa, Elettrice Palatina. All’interno, sono visibili eccezionali testimonianze del Rinascimento, con le pale d’altare cinquecentesche come quella raffigurante il Matrimonio mistico di Santa Caterina di Ridolfo del Ghirlandaio, nuovamente esposta dopo il restauro, o l’Incoronazione della Vergine e santi, di Sandro Botticelli e bottega, fino alle tre sculture rinascimentali recentemente restaurate, due delle quali, raffiguranti la Madonna con Gesù Bambino, risalgono alla bottega di Lorenzo Ghiberti e ad un seguace di Donatello. All’esposizione si aggiungono ora tre dipinti commissionati direttamente dall’Elettrice Palatina per Villa La Quiete: il Transito di San Giuseppe di Niccolò Agostino Veracini e le due allegorie della Prudenza e della Fortezza di Francesco Soderini e Gasparo Lopez, destinate all’appartamento privato della granduchessa. Per info e prenotazioni: 055-2756444, attivo da lunedì a venerdì dalle ore 9 alle 13, oppure edumsn@unifi.it Proseguono inoltre le visite guidate, promosse dalla Direzione regionale musei della Toscana del Mibact, alla Villa medicea di Cerreto Guidi e al suo giardino, ai Giardini della Villa medicea di Castello e della Villa medicea di Petraia, con percorsi narrativi dal titolo “I giardini della bizzarria”, sfruttando il periodo di maggior rigoglio delle straordinarie varietà botaniche delle collezioni medicee. Le ville sono a ingresso gratuito ed esclusivamente su prenotazione, con guide e specialisti, che presentano percorsi narrativi e sensoriali per i più piccoli e visite tematiche dedicate ai giardini fra storia, arte, architettura, paesaggio e botanica.
Info e prenotazioni: www.stazioneutopia. com – edu@stazioneutopia. com -mob. 3510800882


SAN GIMIGNANO

Duomo, capolavori di nuovo visitabili

SAN GIMIGNANO (SI)

Nella città delle torri, ha riaperto al pubblico anche il Duomo, che è uno dei monumenti più significativi di San Gimignano. Le pareti della chiesa sono interamente coperte da affreschi che raccontano le Storie del Nuovo e del Vecchio Testamento dipinte da illustri pittori della scuola senese del XIV secolo. Sulla parete destra è possibile ammirare un ciclo di affreschi del Nuovo Testamento, capolavoro di Lippo e Federico Memmi. Sulla parete di sinistra sono narrate le Storie del Vecchio Testamento, realizzate nel 1367 da Bartolo di Fredi. Nel Duomo è inoltre possibile ammirare un gioiello del Rinascimento, la Cappella di Santa Fina, dove hanno lavorato insieme tre artisti fiorentini di grande fama: un architetto, Giuliano da Maiano, uno scultore, Benedetto da Maiano e un pittore, Domenico Ghirlandaio.
Per info e prenotazioni +39 0577-286300 prenotazioni@- duomosangimignano.it
Olga Mugnaini