Luci, suoni e colori: tre capolavori dialogano

La Galleria nazionale dell’Umbria ospita “Reflected”, un viaggio concettuale che intreccia passato e futuro ideato e realizzato dal musicista Brian Eno

di Sofia Coletti
PERUGIA

Luci, suoni e colori in dialogo con i capolavori del passato. La Galleria Nazionale dell’Umbria riprende la sua attività espositiva dopo l’emergenza coronavirus nel segno di Brian Eno. È infatti il celebre musicista, produttore discografico e artista visivo inglese a firmare “Reflected“, la spettacolare mostra che si può ammirare nel museo perugino fino al 10 gennaio. L’allestimento è un viaggio tra arte, luce e note che intreccia passato e futuro e trasporta verso un’altra dimensione, trascendente e spirituale. Per l’occasione Brian Eno – inventore dell’ambient music e da sempre in cerca di un’unione tra pittura e musica – ha realizzato tre “Lightbox“ che dialogano in modo inedito e suggestivo con i tre capolavori più rappresentativi della Galleria, il “Polittico di Sant’Antonio“ di Piero della Francesca, il “Polittico Guidalotti“ del Beato Angelico e “Cristo morto in pietà“ del Perugino.
La chiave di volta per comprendere “Reflected” sta nella domanda che Eno si è posto mentre realizzava queste opere: «Se entrassi in una chiesa nel 2020 cosa spererei di vedere? Quale esperienza potrei definire trascendentale, al giorno d’oggi? Le opere che ammiriamo nei musei sono le magnifiche risposte fornite nel XV e XVI secolo a questa domanda. Quale, mi sono chiesto, potrebbe essere la risposta odierna?».
Le Lightbox diventano così protagoniste di un’esperienza estetica dove immagini, luci e colori si mescolano per permettere ai visitatori di immergersi in un ambiente in continua trasformazione. Ognuna si sviluppa senza soluzione di continuità attraverso combinazioni di seducenti “paesaggi di colore” auto-generati utilizzando una serie di luci a led intrecciate. Due – quelle in dialogo con Perugino e Beato Angelico – sono accompagnate anche da composizioni musicali create ad hoc: “Solemn Violins” per il Cristo morto in pietà e “Intelligent Beauty” per il Polittico Guidalotti. Il percorso espositivo, realizzato in collaborazione con Atlante Servizi Culturali, è arricchito da “Raphael Revisited“, una serigrafia del 2011 dell’artista inglese Tom Phillips, amico e collaboratore di Brian Eno, che si è ispirato a una tavoletta votiva di fine Quattrocento di un anonimo pittore umbro già identificato con il giovanissimo Raffaello, che verrà utilizzata da Eno per la copertina dell’album “Another Green World”.
Per il direttore della Galleria Nazionale, Marco Pierini, «la mostra è una sfida vinta perché Brian Eno ha evitato le trappole dell’operazione e portato il dialogo e il confronto su un livello molto più alto di quello formale. Le sue tre opere hanno una dimensione trascendente e riattivano quella spiritualità che le opere antiche, musealizzate, hanno perso». Aggiunge Eno. «Ho sempre cercato di rallentare la musica per renderla più simile alla pittura e di dare movimento alle immagini per avvicinarle alla musica nella speranza che le due attività si incontrassero e si fondessero nel mezzo». “Reflected” è aperta mercoledì, giovedì e venerdì dalle 14 alle 19.30, sabato e domenica dalle 8.30 alle 19.30, nel rispetto di tutte le misure di sicurezza anti-covid. Informazioni allo 075.58668436, sito internet www.gallerianazionaledellumbria. it, catalogo di Magonza Editore.


LA PARABOLA DELL’ARTISTA

Dai Roxy e Bowie al Rinascimento

Classe 1948, inglese di Woodbridge, Brian Peter George St. John le Baptiste de la Salle Eno, nel rock semplicemente Brian Eno, ha esordito con i Roxy Music e collaborato con David Bowie e i Talking Heads. Inventore della musica d’ambiente ha all’attivo vari album.