Dai maestri d’arte meraviglie senza tempo

Alla Triennale una rassegna farà “dialogare” pezzi contemporanei dell’eccellenza artigiana ambrosiana con creazioni del Cinquecento

di Cosimo Firenzani
MILANO

L’eccellenza artigianale ambrosiana in mostra: un suggestivo dialogo tra pezzi di maestri contemporanei e alcuni significativi oggetti rinascimentali. È il primo progetto del ciclo Mestieri d’Arte e Design. Crafts Culture nato dalla collaborazione con Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte di Milano. La mostra «Mirabilia. Una Wunderkammer per scoprire i mestieri d’arte milanesi » è in programma dal 20 ottobre 2020 al 10 gennaio 2021 alla Triennale di Milano. Non a caso, Wunderkammer significa camera delle meraviglie o gabinetto delle curiosità o delle meraviglie. È un’espressione appartenente alla lingua tedesca, usata per indicare particolari ambienti in cui, dal XVI secolo al XVIII secolo, i collezionisti erano soliti conservare raccolte di oggetti straordinari per le loro caratteristiche intrinseche ed estrinseche.
Per un certo verso, la Wunderkammer si può considerare come il primo stadio dello sviluppo del concetto di museo, sebbene non abbia di quest’ultimo le caratteristiche della sistemazione e del metodo. L’obiettivo della mostra milanese è dare visibilità e valore a una significativa selezione di maestri d’arte milanesi che ancora oggi realizzano oggetti originali, autentici e ricchi di creatività, che ispirano meraviglia e ammirazione. Una quarantina di pezzi contemporanei rappresentano i “segreti del mestiere” di altrettanti atelier artigianali e manifatture presenti nella città di Milano, prodotti in pezzi unici o in piccola serie, dal profondo significato artistico e culturale. Il dialogo è arricchito da cinque ricercati oggetti rinascimentali, sempre legati a Milano e prestati da importanti istituzioni culturali, che si sono in relazione con la creazione contemporanea. Opere speciali e significative, dunque, che dagli opifici e dagli atelier degli artigiani emergono come manufatti pregevoli e sorprendenti; oggetti, o per meglio dire «beni», per i quali il valore del fatto a mano evoca la centralità del talento artigiano e il dialogo con la creatività progettuale per cui Milano è celebre.
Nello stesso periodo alla Triennale ci sarà anche la mostra di Enzo Mari curated by Hans Ulrich Obrist, che dal 17 ottobre sino al 14 marzo 2121, esporrà gli oltre Sessanta anni di attività di uno dei principali maestri e teorici del design italiano. Si potranno vedere progetti, modelli, disegni, approfondimenti tematici e interventi di artisti e progettisti internazionali. Sempre ad ottobre inaugurerà anche la mostra fotografica sull’Atlante dell’architettura contemporanea, ideata e prodotta dal Museo di Fotografia Contemporanea, e promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. Un’esposizione in cui dieci giovani autori hanno percorso l’intero territorio italiano per raccontarlo con le immagini di oltre 200 architetture del secondo Novecento, dai capolavori, agli edifici più sorprendenti e meno noti.


RAFFAELLO E PIERO

A Città di Castello le opere giovanili

Le amministrazioni comunali di Città di Castello e di Sansepolcro hanno firmato un protocollo d’intesa per il biglietto integrato tra Pinacoteca tifernate e Museo civico biturgense. Due realtà che raccolgono testimonianze importanti dell’arte rinascimentale. Nello specifico il protocollo prevede che il museo che custodisce lo stendardo di Raffaello (e altre opere del periodo giovaline dell’Urbinate) e quello che ospita la Resurrezione di Piero della Francesca «riconosceranno come prima forma di promozione reciproca, la tariffa ridotta per l’ingresso alle sedi di rispettiva competenza ai possessori del biglietto acquistato, entro un arco di tempo di sei mesi. Inoltre svilupperanno piani di azione e di comunicazione reciproci e interrelati, iniziative ed eventi comuni fino allo scambio eventuale di pezzi pertinenti alle proprie collezioni e patrimoni storico-artistici».