L’AZIENDA STORICA

Sul piatto un galletto che festeggia i 177 anni

Dopo il cane da tartufo, l’animale più ricorrente delle Langhe è il gallo. Sul piatto e nel piatto. Da simbolo di buon augurio della civiltà contadina, il gallo è infatti diventato l’icona predominante della ceramica di Mondovì. Besio 1842 è l’unica azienda artigiana monregalese che prosegue ancora oggi nel solco della tradizione, perpetuandone le rapide pennellate e i colori accesi nella rafigurazione del pennuto su vassoi, piatti, vasi, barattoli.

Besio 1842 di Rovea Giovanni
Via Vecchia di Pianfei, 2
Mondovì(CN)
www.besio1842.it


Tutto è bene quel che inisce nel piatto: l’artigianato tipico delle Langhe e di Roero ruota intorno all’ars culinaria radicata, secolare e con nomi che a volte fanno sorridere ma hanno ragione di esistere

di Martina Strazzari

Che si tratti di piatti di ceramica, di botti per il vino, di coltelli artigianali, e persino di utensili in legno impreziositi da piccole sculture, la questione è sempre la stessa: nelle Langhe, tutte le strade portano a tavola. È curioso notare come la maggior parte dell’artigianato locale ruoti attorno all’arte del mangiare (e del mangiare bene), ma l’identità di un territorio – patrimonio Mondiale UNESCO dal 2014 – che vanta eccellenze che vanno dal Tartufo d’Alba al Barolo alla Nocciola Tonda Gentile, non poteva che fondarsi sulla tradizione culinaria. E se la natura è stata generosa, concedendo ai dolci pendii delle Langhe e alle Rocche del Roero una così fertile produzione, l’uomo ha certamente fatto la sua parte, sostenendo il paesaggio e i suoi prodotti, coltivando sapientemente a vite le colline della Bassa Langa, arroccando borghi in armonia con la natura in quella Alta. E sul versante sinistro del Tanaro, il Roero, terra di vini e formaggi. Non è un caso che Bra, la cittadina più importante, abbia un nome medievale – Brayda – che signiica “terreno coltivato”. In breve: la cultura culinaria qui è davvero al bacio. Come i Baci di Dama, due gusci alla nocciola del Piemonte che racchiudono un velo di cioccolato fondente. O i Baci di Cherasco, dalla ricetta segreta e dalla forma sempre diversa, che oltre agli occhi e al palato stuzzicano anche la fantasia con nomi quantomeno curiosi, tra cui “I vezzi di Madama Reale”, “L’anello dell’imperatore”, “I peccati del cardinale”.


UN PERCORSO DI…VINO

Di padre in figlio l’antica arte del mastro bottaio

Per un grande vino servono grandi botti. Da cinque generazioni la Ditta Penna tramanda un savoir faire di botti e tini nato nel 1903: realizzati in rovere francese o di Slavonia, i prodotti garantiscono un’altissima qualità d’invecchiamento di vini e alcool.

Premiata fabbrica di botti e fusti Penna
Portacomaro Stazione 58
14100 Asti


FERRERE

Il miglior amico del panino

Un tempo era il fast food della cultura contadina. Oggi lo ritroviamo, con tagli pregiati, sulle tavole di ra inati aperitivi. E negli immancabili e senza tempo panini imbottiti. È il salame cotto di Monferrato, dalle caratteristiche note di vino e spezie, utilizzato anche in varie ricette della tradizione

Agrisalumeria Luiset
Via Torino, 107
14012 Ferrere (AT)
www.agrisalumeria.it


ALBA

Sua maestà la gentil nocciola

Nata nel 1977 come biscottiicio, B. Langhe racconta la dolcezza di un territorio attraverso la protagonista femminile indiscussa delle Langhe: la nocciola. Dalle creme spalmabili ai “capricci” ai Baci di Dama, l’azienda è un piccolo scrigno di produzioni dolciarie e vanto della pasticceria piemontese.

B. Langhe Snc
Loc. San Cassiano, Alba
www.blanghe.it