Emissioni, energia e clima
Le sfide in venti numeri

La Commissione europea, oltre ad avere avviato il Green Deal, ha anche alzato il target di riduzione delle emissioni 2030 dal 40% attuale ad almeno il 55% rispetto ai livelli del 1990. Target che entrerà nella legislazione Ue. Aumentare del 15% l’obiettivo di riduzione delle emissioni, si legge nel piano presentato a metà settembre, significa dover investire 90 miliardi l’anno in più nel solo settore energetico. Per i prossimi 10 anni servirà uno sforzo superiore di 350 miliardi rispetto a quanto l’Ue ha speso per ridurre le emissioni negli ultimi 10 anni.

24
per cento di emissioni in meno

L’Europa va veloce nella riduzione dei gas serra

Nel 2019 le emissioni di gas serra totali dell’Ue sono diminuite di quasi il 4% rispetto al 2018. Lo mostrano le prime stime dell’Agenzia europea per l’ambiente, che calcola al 24% la riduzione dal 1990 (26% se si include il Regno Unito). Si tratta del calo annuale più significativo in un decennio, e proietta l’Europa aldilà dell’obiettivo di riduzione del 20% al 2020. Un traguardo che, sottolinea l’Aea, «dimostra che è possibile raggiungere obiettivi di riduzione più ambiziosi entro il 2030, aprendo la strada alla neutralità climatica dell’Ue entro il 2050»

800
Milioni di persone

La percentuale della popolazione mondiale che ha accesso all’elettricità è aumentata costantemente nell’ultimo decennio e ora la usano nove persone su dieci a livello globale (erano 8 su dieci nel 2000). Il che significa che il 10% della popolazione mondiale, quasi 800 milioni di persone, è privo di questo servizio essenziale. Risulta particolarmente problematica la situazione nell’Africa sub-sahariana, dove gli abitanti privi di accesso all’elettricità sono invece aumentati

479
Miliardi di dollari all’anno

È il costo degli impatti economici del declino della natura costeranno al mondo, secondo il Wwf, il Global Trade Analysis Project e il rapporto Global Futures del Natural Capital Project. Un costo che aumenterà progressivamente fino a raggiungere circa 10 trilioni di dollari entro il 2050. Secondo il Wwf la continua perdita di biodiversità minerà il raggiungimento della maggior parte degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, compresa la riduzione della povertà e la sicurezza alimentare, idrica ed energetica.

40
Centimetri

L’aumento del livello degli oceani entro la fine del secolo, secondo la rivista scientifica Cryosphere. Un miliardo di persone abita nelle zone vulnerabili

2
Gradi

L’aumento delle temperature medie in Italia nei prossimi 30 anni, secondo le stime della Fondazione Cmcc, Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici

350
Mila

Sono i veicoli esclusivamente elettrici che circolano nella capitale cinese Pechino alla fine di agosto, di cui 70.600 per il trasporto pubblico, compresi 12.500 autobus e 9.900 taxi.

-4%
Emissioni

La riduzione delle emissioni di gas serra nel 2019 nella UE rispetto al 2018. Dal 1990 il calo è del 24% (26% se si include il Regno Unito): superato l’obiettivo UE del -20% entro il 2020.

415
Parti per milione

Il livello di C02 nell’atmosfera nel 2019. Prima della rivoluzione industriale, nel 1700, il livello era a 280. Secondo gli scienziati, la soglia massima è 350: è stata superata negli anni ’80 e non si è mai verificata una tendenza al ribasso

40
Per cento

In Europa gli edifici sono responsabili di circa il 40% dell’energia consumata e del 36% delle emissioni di CO2, perché circa il 35% di essi ha più di 50 anni

2
Mila

Sono le gigatonnellate di anidride carbonica emesse dal 1870 al 2016 Alla Co2 si deve oltre il 75% delle emissioni causate dall’uomo

19
Per cento

Da tutto nucleare a tutto rinnovabile. È la svolta energetica del Giappone che ha visto calare la la quota nucleare nella produzione lorda di elettricità dal 25 per cento del 2010 al 6 per cento del 2019 e le rinnovabili passare dal 10 al 19%

2
Milioni di km quadrati

È l’area sugli oceani che ha subito un impatto permanente per a causa dei 32.000 chilometi quadrati di infrastrutture costruite dall’uomo a livello globale, soprattutto in prossimità delle coste, mettendo a rischio habitat delicati e biodiversità. L’area è destinata a crescere del 50-70% entro il 2028.

75
Per cento

Quasi il 75% della nuova capacità di produzione elettrica installata nel 2019 è rinnovabile. Le energie pulite forniscono oltre un terzo dell’elettricità mondiale. Sono i dati dell’Agenzia internazionale dell’energia rinnovabile

8
Per cento

Il Coronavirus ha provocato un crollo senza precedenti delle emissioni annuali di CO2, che caleranno dell’8% nel 2020 rispetto al 2019, secondo le stime dell’International Energy Agency. Questo però non ci aiuterà a raggiungere l’obiettivo 13 dell’Agenda Onu 2030, che punta ad arginare la crisi climatica globale

400.000
Morti premature

Secondo una relazione della Agenzia europea dell’ambiente (AEA), l’inquinamento dell’aria resta la principale minaccia alla salute in Europa ed è responsabile di oltre 400mila morti premature all’anno nell’UE.

1
Miliardo

L’Unione europea ha lanciato un bando da un miliardo di euro per ricerche e progetti innovativi che si pongono l’obiettivo di affrontare il cambiamento climatico

10
Per cento

Secondo uno strudio di Mc Kinsey sulle città intelligenti, le cosiddette smart cities, i centri urbani possono riuscire a ridurre le emissioni del 10-15%

-68%
Della fauna selvatica

In poco meno di 50 anni, tra il 1970 e il 2016, si sono persi oltre i due terzi della fauna selvatica mondiale: mammiferi, uccelli, anfibi, rettili e pesci. Il dato arriva dal rapporto biennale Wwf ‘Living Planet Index’ su oltre 4.000 specie di vertebrati.

25
Litri

Le smart cities possono far risparmiare 25-80 litri di acqua a persona al giorno e ridurre i rifiuti solidi non riciclati di 30-130 kg per abitante ogni anno

260
Miliardi

Sono gli investimenti attesi per attuare, nel nostro Paese, i progetti di sostenibilità legati al Green New Deal varato dalla Commissione europea