Ulisse, l’eroe contemporaneo in mostra

Pronta a riaprire la rassegna allestita ai Musei San Domenico promossa dalla Fondazione Casse dei Risparmi. Chiusura posticipata di un mese

FORLÌ

È pronta a riaprire la mostra ’Ulisse. L’arte e il mito’, ai Musei San Domenico di Forlì. Uno dei progetti più ambiziosi e delle rassegne di maggior richiamo nazionale, assieme alla mostra su Raffaello alle Scuderie del Quirinale, come dimostrato dalle oltre 40 mila prenotazioni raggiunte già a febbraio. La rassegna, inaugurata il 15 febbraio, è stata aperta una settimana e poi di nuovo qualche giorno all’inizio di marzo, quindi lo stop a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza Coronavirus. La chiusura, prevista al 21 giugno, sarà probabilmente posticipata di qualche mese, in relazione alle ultime disposizioni del governo e grazie allo sforzo degli organizzatori, la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, nel mettere in atto le misure di sicurezza. Le sale del San Domenico ospitano 250 opere tra le più significative, dall’antico al Novecento, suddivise in 16 sezioni, in un percorso museale che ricomprende pittura, scultura, miniature, mosaici, ceramiche, arazzi e opere grafiche e che si snoda attraverso i più grandi nomi di ogni epoca. A partire dall’Ulisse di Sperlonga, opera in marmo risalente al primo secolo d.C., immagine simbolo della grande mostra, e dalla Afrodite Callipige dell’antichità. Nella suggestiva cornice dell’ex chiesa di San Giacomo è possibile ammirare il relitto della nave più antica del mondo, risalente a 600 anni prima di Cristo, lunga 14 metri e recuperata al largo di Gela, in Sicilia: è la prima volta che viene esposta e sarà il simbolo della navigazione di Ulisse. Accanto a questo prezioso reperto, il Concilio degli dei di Rubens, e via via la Penelope del Beccafumi, la Circe invidiosa di Waterhouse giunta dall’Australia, fino a Le muse inquietanti di De Chirico, all’Ulisse di Arturo Martini e al cavallo statuario di Mimmo Paladino. Come di consueto per le rassegne al San Domenico, di assoluto prestigio le collaborazioni con i più importanti Musei nazionali e internazionali, tra i quali il Musée d’Orsay di Parigi, la Royal Academy di Londra, il Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo, il Metropolitan Museum of Art di New York, i Musei Vaticani, le Gallerie degli Uffizi di Firenze, Gallerie d’Italia e l’Università di Ginevra, per citarne alcuni. Il concetto di fondo dell’ambiziosa sfida culturale è che Ulisse (per la prima volta la mostra al San Domenico è incentrata su un personaggio letterario) è anche nostro contemporaneo. Nel 2020 altri due grandi musei mondiali si focalizzano sull’epica antica: la National Gallery di Londra con Troia e il Louvre con Omero. Forlì si conferma in linea con la ricerca storico-artistica più avanzata. «Una lettura complessiva di Ulisse, così, è un’operazione mai tentata prima », dice Gianfranco Brunelli, ideatore della mostra e responsabile dei progetti espositivi della Fondazione. Nelle ultime settimane hanno riscosso successo i tour virtuali promossi sul canale Youtube della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e sul sito internet dedicato alla mostra, dove è stato caricato il video dedicato all’eroe omerico che originariamente era proiettato all’interno della chiesa di San Giacomo, proprio a fianco dell’imponente scheletro dell’antica nave di Gela.

Paolo Verri


FIRENZE

Un altro David tutela il patrimonio

Tutelare il patrimonio architettonico e artistico della Galleria dell’Accademia di Firenze grazie ad avanzate tecnologie di rilievo geomatico e di diagnostica: è questo l’obiettivo di David (Defense of cultural heritage and assessment of vulnerability through innovative technologies & devices), progetto selezionato dalla Regione Toscana all’interno del bando relativo al Fondo sociale europeo. Focus dell’attività di ricerca, la salvaguardia dell’edificio e delle collezioni dal rischio legato ad attività antropiche o eventi estremi come quelli sismici. Durante la ricerca saranno sviluppati alcuni modelli: da quello rivolto a una più efficiente gestione della manutenzione e conservazione fino a quelli numerici per lo studio e la rappresentazione del comportamento dei singoli elementi architettonici e artistici rispetto a diversi fattori di rischio.