Pinacoteca Ambrosiana, scrigno di tesori

Nuove regole per visite in sicurezza, oltre alle rassegne varie curiosità come i guanti indossati da Napoleone a Waterloo e un palazzo… unico

MILANO

La Pinacoteca Ambrosiana di Milano per il momento è aperta solo nei weekend, sabato e domenica, ma presto potrebbe tornare agli orari ordinari. Ecco le regole base: nella Pinacoteca di piazza Pio XI possono accedere solo visitatori – massimo 20 per ogni mezz’ora – che avranno preventivamente acquistato i biglietti tramite il canale online sul sito www.ambrosiana.it. Oltre alle opere della collezione, in Pinacoteca si potranno ammirare altre due rassegne: la prima – L’anatomia dal Medioevo a Leonardo da Vinci, curata da Paola Salvi – presenta, nella sala Federiciana, una selezione di volumi, tutti parte del ricchissimo catalogo della Biblioteca Ambrosiana, che consente di tracciare per tappe significative il percorso degli studi di medicina e anatomia dall’inizio del millennio all’epoca in cui fu attivo Leonardo da Vinci. L’altra, allestita nelle sale 2 e 3 per l’edizione di Museocity / Museosegreto, dedicata quest’anno alla creatività al femminile propone una serie di documenti di donne che si sono distinte, ciascuna nel loro campo d’indagine. Si troveranno, ad esempio, dattiloscritti e materiale autografo della poetessa milanese Alda Merini (1931- 2009), fogli autografi di Gaetana Agnesi (Milano, 1718-1799) una delle più importanti matematiche di tutti i tempi, prima donna autrice di un libro di matematica e prima a ottenere una cattedra universitaria di matematica all’Università di Bologna. A queste si aggiunge il carteggio tra Lucrezia Borgia e l’umanista veneto Pietro Bembo, oltre alle lettere della Monaca di Monza a Federico Borromeo. Oltre alle mostre, comunque, è l’occasione di visitare la Pinacoteca Ambrosiana. Ma partiamo dalla storia: è stata istituita nell’aprile del 1618, quando il Cardinale Federico Borromeo donò la sua collezione di dipinti, statue e disegni alla Biblioteca Ambrosiana, da lui stesso fondata nel 1607. All’interno del percorso espositivo della Pinacoteca, articolato in 24 sale, si possono ammirare alcuni capolavori dell’arte di tutti i tempi, come il Musico di Leonardo, la Canestra di frutta di Caravaggio, il Cartone preparatorio per la Scuola di Atene di Raffaello, l’Adorazione dei Magi di Tiziano, la Madonna del Padiglione di Botticelli e gli splendidi Vasi di fiori di Jan Brueghel. Il museo custodisce anche le opere degli autori del Seicento lombardo (Morazzone, Giulio Cesare Procaccini, Daniele Crespi e Carlo Francesco Nuvolone), del Settecento (Giandomenico Tiepolo, Fra Galgario, Francesco Londonio), e un notevole nucleo di autori ottocenteschi e del primo Novecento. Passeggiando tra una sala e l’altra si possono scoprire anche delle vere e proprie curiosità, come i guanti indossati da Napoleone a Waterloo, gli astrolabi e le sfere armillari della collezione Settala, o la teca contenente una ciocca di capelli di Lucrezia Borgia, davanti ai quali vennero a ispirarsi illustri poeti come Gabriele D’Annunzio e Lord Byron.

Cosimo Firenzani


DALLE MARCHE A ROMA

Il “Rinascimento” si fa itinerante

La mostra “Rinascimento Marchigiano. Opere d’arte restaurate dai luoghi del sisma”, inaugurata lo scorso febbraio e subito chiusa a causa dell’emergenza Covid-19, riapre i battenti lunedì 18 maggio 2020 e proroga la data di chiusura fino a domenica 20 settembre. Dopo l’esposizione di Ascoli Piceno la mostra ha continuato il suo tour ed è arrivata a Roma al Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro, sede della storica Fondazione Pio Sodalizio dei Piceni attiva in città fin dal 1600. In mostra 36 opere d’arte tra quelle restaurate a seguito del sisma del 2016, grazie al contributo di Anci Marche e Pio Sodalizio dei Piceni, insieme all’apporto scientifico della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche e alla collaborazione della Regione Marche. Una mostra itinerante in tre tappe che ha preso il via proprio nella zona del cratere, ad Ascoli Piceno presso il Forte Malatesta, ora continua a Roma presso la sede del Pio Sodalizio dei Piceni e si concluderà a Senigallia, sulla riviera adriatica.