Speciale Vinitaly

Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena

«Dai condimenti ai cocktail
Oro nero per tutti i gusti»

Il direttore del Consorzio di tutela: «Bene l’export»

SI DICE che a Modena ci sia un’acetaia in ogni sottotetto. Una tradizione locale ben radicata che grazie all’export è diventata globale. Ma più cresce l’esportazione dell’agroalimentare di qualità come l’aceto balsamico e più aumenta la necessità di un intervento compatto a difesa delle produzioni certificate che rappresentano l’eccellenza del Made in Italy a tavola. «Le contraffazioni sono un grave problema – sottolinea il direttore del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena, Federico Desimoni –. Siamo presenti in 120 Paesi e questo è un vantaggio, ma anche una grande responsabilità nel salvaguardare il prodotto dai falsi».

BENESSERE
«Ha grandi qualità salutistiche e basso tenore valorico Ottimo per i diabetici»

Cosa vi rende speciali? «E’ un prodotto talmente diffuso e conosciuto che è entrato a far parte delle abitudini alimentari quotidiane e quando il consumatore legge la parola balsamico immediatamente pensa all’aceto balsamico di Modena».

Dove si vende? «E’ un prodotto che ha conquistato le tavole di molti italiani, ma anche di tantissimi francesi e tedeschi entrando così di diritto a far parte dei prodotti ambasciatori del Made in Italy nel mondo. L’aceto balsamico di Modena rappresenta una delle più apprezzate eccellenze enogastronomiche nel mondo e la nostra ambizione è quella di riuscire a vendere insieme al prodotto anche la cultura, la tradizione e la storia del territorio di Modena. Bisogna imparare a vivere l’Aceto Balsamico di Modena non solo come un condimento»

In che senso? «Puntiamo a farlo conoscere di più come alimento. Le applicazioni sono tantissime»

Ad esempio? «Può essere la base di cocktail classici rivisitati. Oppure può essere utilizzato per un sorbetto. L’aceto, in certi caso, può fungere anche da amaro. Le possibilità sono infinite».

E poi fa anche bene.. «Sì, l’aceto ha grandi proprietà salutistiche. Ha un bassissimo tenore calorico e può essere accompagnato con cibi grassi e impegnativi. Inoltre, è un ottimo alimento per diabetici. L’aceto si presta come il vino per i momenti di festa».

Si spieghi.. «Oltre alla quotidianità dell’uso dell’aceto come condimento, il prodotto potrebbe essere usato negli aperitivi, in cene particolari e nei fine settimana. E’ in questi casi che deve aumentare il suo impiego».

Quante sono le vostre aziende aderenti? «Sono 50 le consorziate che rappresentano il 95 per cento della produzione».

Il giro d’affari? «Le stime si aggirano sui 900 milioni alla vendita e 350 milioni alla produzione. si parla di una produzione di 95 milioni di litri l’anno. Modena anche grazie all’aceto è la seconda provincia per l’agrofood. Un risultato che deriva dalla nostra cultura in questo settore».

Quali sono le garanzie che dà il consorzio? «I consumatori sanno che dietro di noi ci sono sistemi di controllo e certificazione sicuri».

2017-04-10T16:37:34+00:00