Emilia Romagna

Emilia Romagna 2018-04-16T16:33:36+00:00

La Regione investe e l’export vola «Etichette sempre più apprezzate»

Unioncamere, esportazioni su dell’11,8% rispetto al 2016

DOPO il record del 2016, in cui la produzione di vino in Emilia Romagna ha toccato i 7.1 milioni di ettolitri, ovvero il 15% circa sopra la media storica (il livello più elevato negli ultimi 10 anni), i viticoltori hanno dovuto fare i conti con la siccità della scorsa annata e una gelata tardiva che hanno determinato una contrazione produttiva del 25%. Il vino è uno dei settori di punta dell’agricoltura regionale con una produzione lorda vendibile (Plv) che nel 2016 è stata di 315 milioni di euro, il 7,3% sul totale di oltre 4,3 miliardi. Nel panorama nazionale la regione è inoltre la seconda produttrice di uva in termini di volumi. La superficie vitata in Emilia Romagna è di circa 51.700 ettari: la provincia
di Ravenna è quella con la più ampia superfice coltivata (29,9%), seguita da Modena (15,5%), Reggio Emilia, Forlì-Cesena (11,6%), Bologna (11,4%), Piacenza (10,2%), Rimini (3,7%), Parma (1,1%) e Ferrara con appena l’1%.

LO SGAMBETTO
Nel 2017 produzione giù del 25% per la siccità e una gelata tardiva

I cinque vitigni più diffusi sono Trebbiano (29,1% delle superfici), Sangiovese, Lambrusco Salamino, Ancelotta e Lambrusco
Grasparossa (circa il 4%). Proprio il Lambrusco nel 2017 è stato vino più acquistato nei supermercati e discount italiani. In Europa è la Spagna con la superficie vitata maggiore, seguita da Francia e Italia con 637.634 ettari.
CRESCE anche il vigneto biologico nazionale che vede in testa la Sicilia che detiene una quota del 38%, contro il 5,8% dell’Emilia Romagna (3mila ettari) che tuttavia incrementa di anno in anno le superfici. D’altra parte la regione continua a investire nel settore per incrementare la produzione e commercializzazione di vini di qualità. Ammontano infatti a 5,9 milioni di euro le risorse stanziate per il 2018 attraverso un bando per favorire l’export delle ‘etichette’ emiliano-romagnole nei mercati esteri. Le risorse provengono dalle misure previste dal programma
nazionale di attuazione dell’Ocm vino (Organizzazione comune di mercato) che ha assegnato all’Emilia Romagna per le annate 2017-2018, attraverso il Dicastero agricolo, 25,7 milioni di euro per finanziare dal sostegno alle azioni promozionali nei Paesi Terzi, alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti, all’aiuto per gli investimenti in azienda. «Le etichette emiliano-romagnole – spiega la Regione – stanno riscuotendo un crescente interesse sui mercati, grazie ai passi in avanti nella qualità e nell’innovazione. Proprio per consentire alle aziende di essere più competitive, la decisione è stata di incrementare la dotazione del bando ‘investimenti’, attingendo alle risorse non utilizzate per gli altri interventi».
IL TREND delle esportazioni conferma un andamento positivo: nei primi nove mesi del 2017, secondo i dati di Unioncamere Emilia Romagna, una crescita dell’11,8% in valore sullo stesso periodo del 2016, pari ad oltre 230
milioni di euro, superando anche il dato medio nazionale che si è fermato ad un +6,6%.


L’ASSESSORE SIMONA CASELLI: «SCONTIAMO ANCORA UN CERTO RITARDO SUL PIANO DELL’IMMAGINE»

«Fatti passi da gigante nella qualità dei vini»

I VINI dell’Emilia-Romagna corrono sui mercati esteri. Nei primi nove mesi del 2017, ultimi dati disponibili, le vendite oltre confine sono cresciute quasi del 12% in valore rispetto all’anno precedente, per un valore di oltre 230
milioni di euro. Guarda i dati e sorride l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli (foto). «Abbiamo fatto meglio del trend nazionale (+6,6%) e siamo i primi per crescita tra le cinque regioni che esportano di più, davanti alla ‘corazzata’ Veneto e prima anche di Piemonte, Toscana e Trentino-Alto Adige».

Quali mercati vanno meglio?
«Tra i mercati esteri in prospettiva più promettenti, oltre ad Usa e Russia, ci sono quelli asiatici, in particolare la Cina, con tassi di crescita a doppia cifra. E proprio al Vinitaly ospiteremo nel padiglione dell’Enoteca due buyer di Hema, la catena di supermercati che fa capo al gruppo Alibaba».

Internazionalizzare costa.

«Alla promozione dell’export solo nell’ultimo anno abbiamo dedicato quasi 6 milioni di euro provenienti dall’Ocm vino. Inoltre, altri 320mila euro sono serviti a finanziare l’Enoteca regionale per la promozione di vino e prodotti enologici, e altri 600mila euro per i progetti di valorizzazione verso i mercati esteri e italiani, presentati dalle aziende. La concorrenza sui mercati internazionali è agguerrita».

E per le cantine che vogliono rinnovarsi?

ENOTURISMO
«Stiamo lavorando a percorsi ad hoc con altre eccellenze gastronomiche»

«Stiamo investendo ingenti risorse per l’ampliamento e l’ammodernamento tecnologico delle cantine: con l’ultimo bando abbiamo messo sul piatto 7,8 milioni di euro, finanziando 47 progetti di sviluppo».
Le principali sfide per i vini della regione?
«Servono più promozione, internazionalizzazione, sostenibilità e innovazione. Negli ultimi anni abbiamo fatto passi da gigante nella qualità delle produzioni, ma scontiamo ancora un certo ritardo sul piano dell’immagine».
Quindi?
«Puntiamo a elevare la percezione di qualità delle nostre etichette, facendole conoscere di più al grande pubblico. E lo facciamo con un ampio ventaglio di iniziative promozionali rivolte sia al mercato interno, sia estero, in sinergia
con l’Enoteca regionale e altri organismi come Unioncamere Emilia-Romagna, Apt Servizi e i Consorzi di tutela dei vini e dei prodotti tipici. E poi c’è l’enoturismo».
Che in regione deve ancora crescere.
«E infatti vogliamo potenziarlo. Si sta lavorando
per la creazione di percorsi ad hoc sull’intero territorio regionale per condurre i potenziali visitatori alla scoperta dei nostri vini in abbinamento con le altre eccellenze gastronomiche regionali come Parmigiano Reggiano, Prosciutto
di Parma, Aceto balsamico».
Sul fronte innovazione?
«Puntiamo molto sui Goi, partnership tra aziende agricole e enti di ricerca, di cui attraverso i fondi del Psr abbiamo finanziato 10 progetti nel biennio 2016-2017 sul totale di 93, per un importo complessivo di 2,6 milioni di euro. Le
iniziative vanno dalla valorizzazione della biodiversità, alle strategie di adattamento/ mitigazione dei cambiamenti climatici, alla sostenibilità delle produzioni»
Nella sostenibilità c’entra anche il bio.
«I vini biologici stanno crescendo molto, con le superfici che a fine 2107 hanno sfiorato quota 3.500 ettari (+34%), in aggiunta ai 9.500 ettari di vigneti coltivati a produzione integrata, sui circa 51.000 in totale».

«Siamo i primi
per crescita tra le cinque regioni che esportano di più nel Belpaese»


Calici e botti motori del turismo

Visitatori in crescita nelle cantine negli ultimi cinque anni

VINO e turismo, vino e calcio. Sono i due grandi binomi intorno ai quali Enoteca Regionale ha costruito
altrettanti progetti. Per quanto riguarda il primo, l’importanza di mettere a sistema la promozione turistica della regione, unendo la valorizzazione del patrimonio territoriale a quello gastronomico ed enologico, ha spinto le
aziende vitivinicole dell’Emilia- Romagna, negli ultimi anni, verso grandi investimenti. Enoteca Regionale, dal canto suo, in collaborazione con tutti gli enti e le associazioni territoriali, ha creato percorsi che conducono i turisti visitatori direttamente nelle aziende, dove i numeri sono in crescita negli ultimi cinque anni. Suggestioni e idee di viaggio alternative per le quali lunedì 16, nella sala eventi, è stato organizzato da Enoteca Regionale un appuntamento dedicato, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, il Movimento Turismo del Vino, Unioncamere Emilia-Romagna e Apt Servizi ER.
E SE IL TURISMO continua a essere il tasto giusto per i vini emiliano-romagnoli, un altro progetto fa leva su uno dei must nazionali: il calcio. “Emilia Romagna a tutto campo”, infatti, è il titolo del concorso che Enoteca, ha recentemente lanciato. Si tratta di un nuovo format dedicato alla comunicazione e alla promozione dei vini emiliano-romagnoli attraverso la metafora del calcio. Undici professionisti degustatori di vino e comunicatori
italiani e stranieri, hanno selezionato ciascuno 11 vini monovarietali, andando così a comporre le squadre dei vini regionali. Le squadre verranno svelate in occasione proprio di Vinitaly 2018, nel corso di un evento in programma
domenica 15, proprio come in un campionato calcistico. «Questo progetto si affianca agli altri già in corso, come “Carta Canta”, l’iniziativa che mira ad avvalorare e riconoscere l’impegno di chi crede nella tipicità del territorio e arricchisce la propria carta dei vini con specialità della regione – aveva detto poche settimane fa il direttore
di Enoteca Regionale, Ambrogio Manzi –. “Carta Canta”, infatti, premia le carte dei vini di ristoranti, enoteche, bar, agriturismi, stabilimenti balneari e hotel situati in regione, in Italia o all’estero che propongono un assortimento qualificato di vini regionali, diventando “Ambasciatori dei vini dell’Emilia Romagna”.

I PROGETTI
Un concorso ispirato al calcio e Carta Canta per rilanciare i territori

Come Ambasciatori sono gli 11 “allenatori” di questo progetto, oltre ovviamente il ct Gardini che già da anni rappresenta questa regione vitivinicola in tutto il mondo».
PER raggiungere i propri obiettivi di promozione e di comunicazione Enoteca collabora con istituzioni, consorzi e gli stessi produttori associati, che ad oggi sono 206 e rappresentano l’84,7% della produzione di vino Doc imbottigliato in Emilia-Romagna (601.501 ettolitri su un totale regionale di 710.212 ettolitri) e il 70% della produzione di vino Igt imbottigliato (1.079.811 ettolitri su un totale regionale di 1.528.842 ettolitri).


In pillole

La mostra

Ubicata nei suggestivi sotterranei della Rocca sforzesca di Dozza, ospita più di 1000 etichette selezionate da un’apposita commissione di degustazione.

Divulgazione

L’Enoteca organizza educational e press tour per la conoscenza dei vini e dei territori rivolgendosi agli operatori del canale ho.re.ca e alla stampa di settore.

Degustazioni

Ogni anno nel wine bar dell’Enoteca si svolgono degustazioni e incontri per conoscere e approfondire dal Lambrusco al Gutturnio e dal Pignoletto all’Albana.

Le fiere

Quest’anno Enoteca regionale partecipa alle fiere di settore e workshop di Mosca, New York, Düsseldorf, Verona,
Parma, Hong Kong, Hong Kong, Shangai, Chicago e Singapore.


IL CALENDARIO CONSORZI, CANTINE E ASSOCIAZIONI INSIEME PER VALORIZZARE LE ETICHETTE

Una quattro giorni tra seminari e show cooking

Ecco il programma degli eventi organizzati al Padiglione 1 dedicato all’Emilia-Romagna. Domenica 15 aprile Alle 11, nella sala eventi, “La viticoltura nella terra dei Lambruschi”, a cura del Consorzio di tutela del Lambrusco di Modena e del Consorzio per la tutela e la promozione dei vini dop reggiano e Colli di Scandiano e di Canossa. Alle 13, nella sala eventi, “Novebolle Romagna doc spumante & progetto Bolè”, a cura del Consorzio vini di Romagna, Terre Cevico, Caviro. Alle 15, nella sala eventi, “Albana, variazioni di stile: un vitigno antico verso il futuro”, a
cura di Ais Emilia e Romagna. Alle 15, nella sala eventi, presentazione nuovo progetto comunicazione di Enoteca Regionale Emilia-Romagna e progetto turismo del vino a cura di Enoteca Regionale Emilia-Romagna; alle 16, in
piazza, “Nuovi ambasciatori del vino dell’Emilia-Romagna”, a cura di Enoteca Regionale Emilia-Romagna.
Lunedì 16 aprile Alle 10, nella sala eventi, “Le forme del vino – show cooking”, a cura di Cantina di Vicobarone. Alle
11, nella sala eventi, “Sostenibilità e innovazione nella filiera vitivinicola. Sostinnovi ricerca di soluzioni sostenibili e innovative in vari punti della filiera”, a cura dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Alle 14, nella sala eventi, “Fare turismo tra vino e benessere termale in Emilia-Romagna”, a cura del Movimento turismo del vino Emilia-Romagna. Alle 15, nella sala eventi, “Le forme del vino – show cooking”, a cura di Cantina di Vicobarone. Alle 16, nella sala eventi, “Le donne del vino Emilia-Romagna in…formazione”, a cura dell’Associazione nazionale le donne del vino in collaborazione con l’Associazione nazionale donne dell’olio. Alle 17, in sala eventi, “L’Emilia si veste
di bianco”, a cura di Ais Emilia. Martedì 17 aprile Alle 11, nella sala eventi, “Viaggio in Romagna con i Sangiovesi
2011 della riserva storica”, a cura di Ais Romagna e Comune di Bertinoro. Alle 14, nella sala eventi, “Le uve bianche tradizionali di Piacenza: Malvasia di Candia aromatica e Ortrugo”, a cura del Consorzio tutela vini doc colli piacentini e Mossi 1558 aziende vitivinicole. Alle 16, nella sala eventi, presentazione del libro “Albana – una storia di Romagna”, a cura di Giovanni Solaroli e Vitaliano Marchi. Alle 17, sempre nella sala eventi, “I grandi rossi emiliani autoctoni vs internazionali”, a cura di Ais Emilia. Mercoledì 18 aprile Alle 12, nella sala eventi, “Superiore, riserva, menzione geografica: grande Romagna Sangiovese”, a cura del Consorzio Vini di Romagna.


Etica e sostenibilità a braccetto

‘REgeneration’, la campagna di salvaguardia del territorio

DI NUOVO protagonisti, di nuovo in prima linea alla più rinomata rassegna internazionale legate al vino: Vinitaly. Quest’anno con una peculiarità, un’attenzione per l’ambiente come guida di ogni politica produttiva e promozionale.
L’Enoteca Regionale Emilia-Romagna torna in campo a Verona, dal 15 al 18 aprile, curando come ogni anno l’intero Padiglione 1, rendendolo sempre più attraente e attrattivo, funzionale alle esigenze di produttori e consorzi che per quattro giornate avranno la possibilità d’incontrare il pubblico e di interfacciarsi con tantissimi operatori del settore
provenienti dai cinque continenti.
LA PRIMA e più visibile novità di quest’anno sarà la veste che caratterizzerà tutto il Padiglione 1, che proporrà grafiche (anche nella facciata esterna, che lo renderanno quindi subito ben visibile) e allestimenti che richiamano la
natura, e con essa il benessere e la voglia di rigenerarsi. “REgeneration Emilia-Romagna”, infatti, è il nuovo motto che accompagnerà la regione vitivinicola e non solo in giro per il mondo, a partire proprio dal Vinitaly. «REgeneration trae ispirazione da un concetto di trasformazione e rinnovamento legato all’ambiente e al territorio
dell’Emilia-Romagna. Un ricambio di valori per una coltivazione davvero sostenibile, più etica e rispettosa dell’ecosistema», spiega Pierluigi Sciolette, Presidente di Enoteca Regionale Emilia- Romagna. «La formula “RE” ci parla anche di riciclo e di un sistema economico- produttivo capace di riutilizzare gli elementi naturali per creare
energia e risparmio – aggiunge il direttore Ambrogio Manzi –: RE come le iniziali al contrario di Emilia-Romagna (ma anche di Enoteca Regionale!), sottolineate nel logo. Perché questo percorso di rigenerazione assomiglia a un
grande circolo virtuoso, dove il nostro impegno poi ritorna indietro, a tutta la comunità, in termini di qualità e benessere».
REGENERATION non è, quindi, solo un bello slogan. REgeneration poggia le basi su una serie di progetti che Enoteca Regionale ha già avviato. In primis quello sulla sostenibilità sociale, economica e ambientale della vitivinicoltura.

PROGETTO ’SOSTINNOVI’
Prevede il telerilevamento con droni per le pratiche agronomiche in vigneto

Da oltre un anno è stato avviato un percorso, con la comunità scientifica e le principali università
in regione, che intende porre l’attenzione sulle tecniche colturali, sulle ripercussioni ambientali e sulla salvaguardia dei cloni dei nostri vitigni a fronte delle mutate condizioni climatiche. Un percorso che mira all’individuazione
di una strategia, anche a livello di marketing nazionale e internazionale, che aiuti e favorisca i tantissimi produttori
che da anni si impegnano per la salvaguardia della produzione vitivinicola.
E DOPO il convegno di Bologna del 12 febbraio, Enoteca Regionale riproporrà un momento di approfondimento
anche al Vinitaly, lunedì 16 aprile nella sala eventi del Padiglione 1, con il progetto “Sostinnovi”. Un progetto che riguarda la gestione delle pratiche agronomiche in vigneto tramite telerilevamento con droni e valutazione
oggettiva della maturazione dell’uva con smartphone, oltre all’impiego di tecnologie enologiche per l’abbattimento del contenuto di anidride solforosa in vino e alla valorizzazione di sottoprodotti della vinificazione per ottenere
bioplastiche.


NUMERI PER L’ENTE UN PALCOSCENICO DI 4MILA METRI QUADRATI CON IL MEGLIO DELL’ENOLOGIA LOCALE

Oltre 500 vini in degustazione per sette banchi d’assaggio

A DARE la cifra dell’impegno di Enoteca Regionale per la kermesse di Verona sono proprio i numeri. A partire, ad esempio, da quelli che caratterizzano il Padiglione 1 dell’Emilia-Romagna. Ben 4mila sono i metri quadrati, distribuiti fra piano terra e diversi soppalchi (quest’anno aumentati, per sfruttare al meglio lo spazio), che ospiteranno il meglio dell’enologia regionale. Duecento i presenti fra aziende, che hanno un proprio stand, e onsorzi, che quindi raggruppano più produttori. Venti i sommelier addetti alle degustazioni. Sette i banchi d’assaggio nei quali sono presenti circa 500 vini in degustazione. Quindicimila i calici disponibili per le degustazioni, gestiti da 30 persone, oltre a una sala stampa, una sala eventi e un ristorante – con accesso a invito
a disposizione delle aziende espositrici per valorizzare le proprie produzioni vitivinicole attraverso l’abbinamento cibo-vino, con un menù fortemente legato al territorio e all’interno del quale opera una brigata di 40 persone fra cuochi e camerieri provenienti dall’Istituto alberghiero “Bartolomeo Scappi” di Castel San Pietro Terme.
IL VINITALY 2018 vivrà anche un’appendice fuori salone. Per “Vinitaly and the City” Enoteca Regionale Emilia-Romagna gestirà per quattro serate, dal 13 al 16 aprile, piazza San Zeno. Su un grande palco di 80 metri quadrati
si esibiranno Dj Lori Zama, la band Gli Taliani, l’Orchestra Casadei, i Modena City Ramblers, la band dei Ridillo. Completano l’intrattenimento della piazza tre gazebo con ampi banchi d’assaggio e un food truck con specialità gastronomiche emiliano-romagnole.
IL CALENDARIO completo con i dettagli di ogni appuntamento del Padiglione 1 Emilia-Romagna sarà pubblicato sul sito http://www.enotecaemiliaromagna.it/it. Sui canali social, Facebook (Enoteca Regionale Emilia Romagna) e Twitter (EnotecaEmiliaRomagna; @EnotecaEmRom), sarà possibile seguire gli eventi con aggiornamenti, foto e materiale multimediale.