Speciale Vinitaly

Giorgi Wines

Con Gerry Scotti si beve ‘Nato in una vigna’
«Ecco il vino creato con la famiglia Giorgi»

Il conduttore televisivo racconta la linea nata dalla partnership nell’Oltrepò Pavese

DAGLI studi televisivi alla vigna. Il conduttore televisivo Gerry Scotti ha trasformare in realtà il sogno di una vita: ha creato insieme alla famiglia Giorgi una propria linea di vini nel suo Oltrepò Pavese. Seguendo le orme del nonno, Scotti ha mantenuto la promessa: ha sempre detto che si sarebbe dedicato ai vigneti al termine della carriere. Negli anni non sono mancate le proposte di chi avrebbe voluto vendere al conduttore tenute in Toscana o a Brescia. Scotti però ha colto l’opportunità di creare qualcosa nella sua Pavia dove è nato e dove il nonno aveva un appezzamento. La linea di vini realizzata con Giorgi Wines si chiama ‘Nato in una vigna’ e riflette quelle che erano le aspirazioni di ‘Zio Gerry’. «Ho sempre voluto creare qualcosa di mio dove fosse ben visibile la mia impronta. Ma ho anche rispetto per chi fa questo mestiere. Ho conosciutola famiglia Giorgi, ho visitato le loro cantine e visto di persona le fasi della lavorazione. E poi c’è stato il gran lavoro di selezione con l’enologo Alberto Musatti. In pratica, è stata una seduta dallo pschiatra – scherza Scotti – perché con mille domande ha cercato di capire quali fossero i miei gusti e cosa volessi ottenere da un vino. Da qui, poi. è nato tutto». IL CONDUTTORE ha voluto creare una linea diversa dagli spumanti che dominano la scena dell’Oltrepò Pavese. «Il primo vino sul quale abbiamo puntato è un bianco fermo ‘Mefdì’ (mezzogiorno) a denominazione controllata riesling. Poi c’è il pezzo forte, un rosso barbera, il ‘Regiù’ che nel mio dialetto, significa il capofamiglia, il patriarca. Un vino molto ‘beverino’ da tavola, in onore ai vecchi saggi dell’Oltrepò. Infine un Rosato, il ‘Pungramin’ che significa in dialetto ‘melograno’. Nella vigna di mio nonno c’era questa pianta a donare un profumo fantastico al vino. E poi c’è un leit motiv in questa linea: il vino prodotto è democratico perché deve essere buono e costare poco, perché se lo devono permettere tutti». E poi c’è una curiosità: «La famiglia Giorgi aveva già un vino chiamato Mefdì. Abbiamo avuto la stessa idea partendo da percorsi diversi. Alla fine hanno donato a me un’etichetta che avevano già, Gesto che ho apprezzato tantissimo». Prima di mettere in distribuzione la linea di vini, Scotti ha effettuato una lunga ricerca: «Ho curato ogni dettaglio anche grafico». Sull’etichetta c’è poi un regalo, una poesia per chi consumerà questi ‘nettari’. Un pensiero scritto dal conduttore: «Sono nato in campagna e ci sono rimasto finché ho potuto e poi mi hanno trascinato in città – si legge -. Di quegli anni ricordo tutto, i suoni e i colori gli odori e i sapori, ma se devo scegliere un luogo penso alla vigna di mio nonno, a ciò che significava per la mia famiglia. Quanta fatica sui volti vecchi e quanta gioia sui volti dei bambini. Ecco, per me un buon bicchiere di vino significa anche questo: non dimenticare ma chi sono e da dove vengo». La linea di vini Scotti nel prossimo futuro sarà implementata da altre etichette, ma sempre con un obiettivo comune: «Il vino dovrà essere alla portata di tutti». L’intuizione di questa collaborazione con il conduttore è l’ennesima iniziativa di un’azienda come Giorgi Wines. Fabiano Giorgi che si occupa di promozione e commercializzazione, racconta come è nata l’idea di una linea con Scotti. «Gerry è un amico – spiega – e una persona molto appassionata di vini, che aveva questa grande ambizione di produrre una sua linea. E’ venuto a trovarci e ha voluto degustare i nostri vini. La nostra, del resto, è un’azienda importante, che ha i suoi punti di forza nella spumantizzazione del Pinot Nero e nella volontà di rilanciare un vino quotidiano di qualità». Giorgi Wines esporta in 59 Paesi nel mondo, ha più di 160 agenti in Italia, ha vinto i più importanti premi internazionali e nazionali (Tre Bicchieri Gambero Rosso e Cinque Grappoli sommelier). Con orgoglio Giorgi rappresenta l’Oltrepò Pavese in Italia e nel mondo. «Tutto questo è stato possibile soprattutto grazie ad un fondamento sempre presente nella nostra storia – spiega Fabiano -: la famiglia al centro dell’impresa. Antonio, mio padre, con la sua lunga esperienza coordina e sovrintende tutte le operazioni aziendali coadiuvato dai figli: il sottoscritto che dirige l’azienda occupandosi di vendite e marketing e coordinando gli enologi dalla produzione all’imbottigliamento. Eleonora responsabile dell’amministrazione. Ileana si occupa delle relazioni con l’estero».


Obiettivo

La linea di vini realizzata da Gerry Scotti con Giorgi Wines si chiama ‘Nato in una vigna’: «Ho sempre voluto creare qualcosa di mio dove fosse ben visibile la mia impronta»

Bianco e rosso

«Il primo vino sul quale abbiamo puntato è un bianco fermo ‘Mefdì’ (mezzogiorno). Poi c’è il pezzo forte, un rosso barbera, il ‘Regiù’»

2017-04-10T13:35:11+00:00