Speciale Vinitaly

Il drago e la fornace

E’ un mix tra un piccolo borgo e le vigne delle colline del chianti

Un matrimonio fra tradizione e design

Tanti i riconoscimenti per l’azienda senese: l’ultimo è l’etichetta dell’anno del Vinitaly

LE COLLINE senesi racchiudono bellezze inaspettate, cultura e paesaggi sorprendenti. È uno scenario senza pari, romantico e dal sapore antico. Forme e colori indimenticabili sembrano formare un sogno. E’ proprio dal sogno di unire design e vini che è nata l’azienda agricola ‘Il Drago e la Fornace’ che si trova nel cuore della campagna senese, sul percorso della Via Francigena. E’ una realtà poliedrica, che unisce all’amore e alla passione per l’architettura una selezione di ottimi ‘nettari’, creando un mix unico ed innovativo. E’ in questo piccolo borgo, La Fornace, che hanno luogo le molteplici attività dense di storia dell’azienda, che ha destinato e predisposto alcuni locali di questo borghetto per la ricettività, l’organizzazione di eventi e le attività collaterali inerenti al buon cibo, il tutto improntato al design. E i risultati sono già arrivati: «Nell’ambito della ventunesima edizione del concorso International Packaging Competition di Vinitaly – spiega Valentina Cresti, designer del team Archirivolto – , il 1 marzo 2017 una giuria presieduta dalla direttrice di ‘Interni’ Gilda Bojardi ha premiato l’etichetta del nostro vino Giallo Paglia come etichetta dell’anno 2017. Hanno riconosciuto la sensibilità del design».

STORIA L’imprenditore Pocci: «Siamo eredi di una lunga tradizione vinicola»

ESPERTO Importante l’apporto di Paolo Caciorgna, uno dei più rinomati enologi d’Italia

CRESTI è ideatrice e realizzatrice dell’etichetta ed è riuscita a combinare in modo nuovo ed efficace, creatività e rispetto per la tradizione. «Archirivolto Design, studio con alle spalle 30 anni di attività – continua Cresti –, è oggi anche un incubatore di realtà diverse ma interconnesse tra loro, creando un ventaglio di competenze indipendenti che collaborano e si interfacciano quotidianamente. E’ da questo progetto che nasce ‘Il Drago e la Fornace’ giovane azienda in rapida ascesa, per la quale i designer di Archirivolto curano l’immagine. Azienda, che in pochi anni di attività ha già collezionato numerosi successi, tra i quali la medaglia d’oro per il vino Carbonaie (sangiovese in purezza, Super Tuscan) al Wine&Siena 2017, manifestazione organizzata dalMeranoWine Festival, e, adesso, l’Etichetta dell’anno 2017 al Vinitaly di quest’anno». A dare vita a ‘Il Drago e la Fornace’ è stato l’imprenditore Pietro Mattia Pocci: «Siamo eredi di una lunga tradizione vinicola produciamo i nostri vini dalle vecchie vigne situate sulle colline del Chianti senese a Colle di Val d’Elsa. Fondamentale è stato il mio incontro con Paolo Caciorgna, uno dei più rinomati enologi d’Italia, nonchè l’uomo dietro alle tante stelle emergenti del vino italiano. Paolo è nato e cresciuto in Toscana e viene da una famiglia che produce vino. La sua esperienza come enologo di talento lo ha portato in California e in Francia, ma è all’Italia che il suo cuore appartiene. Ad oggi, è consulente per oltre trenta dei migliori produttori di vino nel suo paese natale, tra cui più di venti in Toscana. Il mio fortunato incontro con lui ha fatto sì che l’esperienza e il sogno convergessero in una nuova, fresca e dinamica realtà». Non solo Siena, ‘Il Drago e la Fornace’ offre i migliori vini provenienti da tutta Italia. «Abbiamo vigne anche sull’ Etna in Sicilia e anche in Campania produciamo vini come il Fiano e la Falanghina. La nostra carta rappresenta un bouquet vario e caratteristico che da nord a sud copre tutte le eccellenze d’Italia. Ognuno con le sue peculiarità e le sue caratteristiche, questi vini formano una carta perfetta per ogni palato, ogni abbinamento ed ogni occasione».


E dalle vigne della Sicilia arriva il Rosso Foco

NELLE VIGNE dell’Etna in Sicilia arriva Rosso Foco. Un vino che viene prodotto con la raccolta manuale, la macerazione a freddo delle uve e la fermentazione a bassa temperatura sulle bucce per alcuni giorni. Alla fine il risultato è sorprendente: un vino colore rosso rubino tenue con piacevoli sfumature violacee. Basta assaggiarlo e subito il palato viene inebriato di nuove sfumature: il Rocco Foco ha un profumo intenso floreale, tipico del vitigno, con piacevoli sentori di frutti rossi. Sapore fresco, rotondo, persistente con retrogusto fruttato.

2017-04-10T15:09:03+00:00