La manifestazione

La manifestazione 2019-04-03T10:29:37+00:00

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Torna il Vinitaly, mai così grande

Record di superficie espositiva: aziende in arrivo da 35 nazioni

di MARCO PRINCIPINI

UN’ALTRA edizione in crescita per Vinitaly, che si prepara ad aprire con numeri in aumento. La formula – business in fiera, wine lover in città – sta registrando il gradimento delle aziende, confermato dal sold out degli spazi già nel mese di novembre 2018, nonostante un incremento della superficie netta espositiva disponibile, che per la prima volta supera i 99.000 metri quadrati. Oltre 130 i nuovi espositori diretti, a cui si aggiungono gli indiretti e i rappresentati, che portano il numero totale di aziende a quota 4.600 da 35 nazioni e ad oltre 16mila le etichette a catalogo. Per i wine lover è stato arricchito il fuori salone Vinitaly and the City.

DUE le principali novità del 2019: l’Organic Hall e Vinitaly Design. Organic Hall accoglie Vinitalybio, organizzato in collaborazione con Federbio e dedicato ai vini biologici, e la collettiva dell’associazione Vi.Te – Vignaioli e Territori. All’interno di Vinitaly Design invece sono proposti prodotti ed accessori che completano l’offerta legata alla promozione del vino, all’esperienza sensoriale e all’accoglienza. Vinitaly punta anche sul Vinitaly Directory Official Catalogue & Business Guide, che da quest’anno prosegue nel progetto di ampliamento delle lingue, da tre a nove, con l’obiettivo di facilitare la ricerca, durante tutto l’anno, di aziende e vini da parte dei buyer (32 mila quelli esteri nel 2018 da 143 nazioni, su un totale di 128 mila visitatori specializzati) e di altre categorie di professionisti. Vinitaly 2019 è sempre più focalizzato sul business in modalità esperienziale, anche grazie all’utilizzo delle tecnologie più innovative. Saranno utilizzati infatti gli ultimi strumenti messi in campo attraverso la digital transformation: dalla app dedicata alla directory, fino al debutto della geolocalizzazione nei padiglioni. Alla digital transformation in chiave business si affianca un puntuale programma di incoming di operatori realizzato da Veronafiere- Vinitaly sia con la propria rete di delegati in 60 paesi, sia in collaborazione con Ice-Agenzia. Per l’edizione 2019 sono stati selezionati specificatamente e invitati buyer da 50 paesi e da cinque continenti.

FOCUS dell’analisi 2019 di Vinitaly- Nomisma Wine Monitor è il mercato emergente asiatico, analizzato sia nell’aggregato che attraverso alcuni mercati target: Hong Kong, Giappone, Cina e Corea del Sud. Fari puntati anche sull’Italia, ancora uno dei principali mercati al mondo. Sempre sul fronte ricerche, torna l’esame dell’andamento delle vendite nella Gdo, con la ricerca di Vinitaly Iri-Infoscan.


Quattro giorni, 90 degustazioni
Focus sui vini artigianali con Vi.Te

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Quest’anno le sale per i prodotti internazionali diventano due

di MARCO PRINCIPINI

OLTRE 90 eventi per scoprire il meglio della 53ª edizione del Salone Internazionale del Vino e dei Distillati. Tra le novità di quest’anno ci sono le masterclass dedicate ai vini artigianali, frutto della collaborazione con l’associazione Vi.Te.

IL GIORNO dell’inaugurazione apre come da tradizione il walk around tasting dei Tre Bicchieri del Gambero Rosso, che al Vinitaly porta i vini premiati dall’edizione 2019 della guida Vini d’Italia. Buyer, sommelier, enologi, tecnici, giornalisti, operatori del settore possono affinare il palato con Taste and Dream, la serie di degustazioni top organizzate da Vinitaly partendo da ‘I vini rivoluzionari delle giovani donne del vino’ guidata da Ian D’Agata in collaborazione con l’Associazione le Donne del Vino. Riccardo Cotarella presenta ‘7 Vini che hanno fatto grandi i loro territori’. Da non perdere la panoramica sui vini bianchi italiani e non, e loro prospettive tra tecniche di vinificazione e concorrenza del rosato, il Borgogna-Piemonte: Grandi Cru della Côte de Nuits e Barolo di Castiglione Falletto e le 14 grandi aziende italiane che presentano le bottiglie a loro più care. Fra le degustazioni top organizzate dagli espositori, si segnalano quelle dedicate all’Amarone della Valpolicella. Il wine tasting in rosa di Fisar (Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori) è dedicato al nuovo trend internazionale di consumo. Vira al giallo paglierino, invece, la degustazione dedicata al Verdicchio dei Castelli di Jesi e di Matelica e alla longevità dell’autoctono marchigiano.

NEL PADIGLIONE internazionale sono due le sale degustazioni presenti. Il viaggio inizia in Sud America con uno sguardo di insieme alla produzione del continente. Si torna in Europa con i Tokaj ungheresi, i vini di Lisbona, Croazia, Borgogna e poi il Sud Africa e zone vinicole meno conosciute quali il Kosovo e Farroupilha, il capoluogo dello spumante moscato del Brasile. Protagonisti anche i distillati tipici di altre culture come il Pisco peruviano, il Rum della Repubblica Dominicana, la Vodka russa, la Tequila messicana o il Sake giapponese.

TASTING Ex… Press, l’appuntamento condotto dalla stampa estera, vede due focus sullo champagne, organizzati da Vinitaly rispettivamente in collaborazione con Italian Wine Journal e Gilbert& Galillard. Segue l’Australia alla scoperta degli Shiraz della Hunter Valle. Si torna in Europa con una competizione tra nomi noti ed esordienti interni alla Slovenia guidata da Revija Vino. Nel padiglione internazionale anche la degustazione tenuta dal vincitore del Best Communicator of the Year, quest’anno assegnato a Madeline Puckette, cofondatrice e direttrice del portale Wine Folly.

SONO otto le degustazioni dedicate ai vini con un occhio di riguardo ai temi di impatto ambientale organizzate da Vi.Te in collaborazione con Vinitaly: ‘Il vino artigianale e il cambiamento climatico. L’atto agricolo come atto ecologico nell’Antropocene’ e sul prodotto vino inteso come distillato tra territorio e cultura ‘Il vignaiolo al centro dell’ecosistema vigneto/ cantina. Proposta del Manifesto del Vignaiolo’.

VINITALY, infine, è l’occasione di celebrare la grande tradizione e il meglio della ristorazione nazionale trasformando in ristoranti di prestigio il primo piano del Palaexpo con il ‘Ristorante d’Autore’ e il loggione tra i padiglioni 11 e 12 con il ‘Self-service d’Autore’, coinvolgendo grandi chef e l’associazione Jeunes Restaurateurs d’Europe.


Musica, assaggi e Shakespeare
Così Verona si tinge di viola

Vinitaly and the City coinvolge le zone più belle della città

METTI un brindisi panoramico a 84 metri d’altezza, un talk acustico dei Negrita, incontri con grandi autori, un viaggio sulle orme di Shakespeare, poesia e lezioni di yoga. E sempre i migliori vini italiani e internazionali, abbinati a food di qualità, a fare da filo conduttore. Questo è Vinitaly and the City, il fuori salone che torna a Verona dal 5 all’8 aprile, in occasione di Vinitaly. Un format, organizzato da Veronafiere e Studioventisette, che nel 2018 ha portato nel centro storico della città oltre 60mila persone. Vinitaly and the City coinvolge tre zone tra le più belle di Verona.

IN PIAZZA dei Signori si punta su una selezione di vini rossi italiani. Nella vicina Loggia di Fra’ Giocondo, i ricercatori dell’Università di Verona dalla cattedra salgono sul palco della rassegna GoTo Science per raccontare al pubblico il loro lavoro da una prospettiva diversa e conviviale. Degustazioni e masterclass guidate da sommelier professionisti si tengono nella Loggia Antica e si può anche sorseggiare un Pinot grigio dall’alto degli 84 metri della Torre dei Lamberti. In Cortile Mercato Vecchio vanno in scena le serate della Rassegna Sorsi d’Autore, organizzata da Fondazione Aida: talk, musica e champagne di piccoli vignerons d’Oltralpe, in compagnia di super-ospiti come Paolo Hendel che presenta quattro vini premiati da Verona Wine Top, Joe Bastianich, Negrita, Pif, Luca Telese, Damiano Carrara e Patrizio Roversi. Nel Cortile del Tribunale, invece, sono i vini del Veneto ad essere protagonisti assoluti.

NEL VECCHIO Arsenale asburgico di Verona è possibile trovare bollicine e grandi rossi italiani. Sabato e domenica, dalle 12 alle 13, sul prato dei giardini della fontana dell’Arsenale, il vino incontra lo yoga, grazie alle lezioni Yoga&- Wine dell’esperta Linda Gastaldello. Alla sera l’appuntamento è con Spoken Music, evento in collaborazione con l’Accademia Mondiale della Poesia che unisce slam-poetry, vino e musica. Ad esibirsi sei giovani artisti emergenti: Simone Savogin, Gaia Ginevra Giorgi, Toi Giordani, Gabriele Stera, Alessandro Burbank ed Eugenia Galli. Per i più intraprendenti, dall’Arsenale parte anche la Mezzaluna del Vino: una discesa dell’Adige in gommone fino all’antica dogana fluviale, con annessa degustazione finale.

IN PIAZZA San Zeno dominano le atmosfere rock, folk e pop, abbinate ad una proposta di oltre 150 etichette di vini bianchi e rosé. Sabato, sul palco Fabiola di Radio 105 presenta due momenti musicali con Irama ed Elodie. Lunedì sera è il momento del The Swing Cooking Show con diversi chef che si alternano a svelare i propri segreti al comico Paolo Cevoli, mentre la band Ridillo suona dal vivo brani originali e cover in stile swing. Presente anche un’area speciale degustazioni targata Santa Margherita e il Double Decker di Tannico: un bus a due piani inglese degli anni ’60 trasformato per l’occasione in un wine&cocktail bar su quattro ruote.

IN CALENDARIO anche iniziative speciali. Palazzo Carli per quattro giornate diventa il palcoscenico dove il giornalista Paolo Massobrio racconta (e fa degustare) cento vini sostenibili. E proprio dalla piazzetta di fronte a Palazzo Carli, inizia il viaggio indietro nel tempo, con un tour enogastronomico per Verona alla scoperta del rapporto tra vino e convivialità nelle opere di Shakespeare. Il vino conquista anche la settima arte con la rassegna Cinema Di- Vino. Dal 5 al 7 aprile, infine, Vinitaly and the City torna a coinvolgere anche il territorio della provincia di Verona, toccando con proposte e degustazioni tematiche Soave, Bardolino e Valeggio.

Marco Principini


POTENZIATA LA FORMULA INTERATTIVA

Sol&Agrifood sempre più forte

SOL&AGRIFOOD potenzia la formula interattiva e propone per l’edizione 2019 una riorganizzazione delle sue aree dimostrative: l’Agorà per il food-telling, la Sala Mantegna per le degustazioni guidate di olio extravergine di oliva, l’Evoo Bar per la degustazione assistita degli oli vincitori di Sol d’Oro, l’Area Birre e la Cooking Show Area. Nel 2018 gli espositori sono stati 317 da sette Paesi, i visitatori sono stati 59.300, di cui il 27% esteri provenienti da 130 nazioni. A queste attività si affiancano gli appuntamenti b2b dell’International Meeting Point. Per approfondire le tendenze di mercato con numeri in crescita, il convegno inaugurale presenta una ricerca realizzata da Nomisma per Veronafiere.

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