La manifestazione

La manifestazione 2018-04-16T14:40:26+00:00

Vinitaly, crescono gli espositori stranieri
Via all’edizione più green e digitale di sempre

OperaWine traina la quattro giorni a tutto gusto. Alla conquista di Usa, Cina e Russia

TRA i 4.319 espositori da 33 Paesi che fanno di Vinitaly 2018, in programma dal 15 al 18 aprile a Veronafiere, un evento da non perdere per il business del vino crescono del 25% gli espositori esteri, e già dallo scorso dicembre sono in sold out gli spazi. Molte le new entry: dalla prima volta di Etiopia, Danimarca e Santo Domingo, alle nuove
aziende da Francia, Spagna, Croazia, Georgia, Portogallo, Ungheria, Azerbaijan, Usa, America del Sud, Australia, fino al Giappone. A testimoniare il consolidamento del Salone dei vini e dei distillati che alla 52ª edizione si presenta sempre più internazionale, green e digitale. Forte di una media di operatori professionali provenienti ogni anno da 140 Paesi (nel 2017, 128 mila presenze totali di cui 48 mila dall’estero, di cui 30.200 buyer accreditati da 142 Paesi), una crescita dell’offerta «green» e una innovativa directory online con 4.319 espositori da 33 Paesi e 13.000 vini iscritti ad oggi. Anche quest’anno Vinitaly è preceduto dall’evento internazionale OperaWine, che sabato 14 aprile fa da ouverture alla rassegna nel palazzo della Gran Guardia, presentando 107 aziende di tutte le regioni italiane, selezionate dalla rivista americana Wine Spectator.
PREVISTA come in passato anche in questa 52ª edizione un’attività di incoming mirato per operatori interessati al settore del vino biologico, realizzata in collaborazione con Federbio per un programma di walk around tasting e
degustazioni con gli espositori di VinitalyBio. Paesi target sono Stati Uniti, Giappone e Cina. Nel padiglione 8, poi si rinnovano e crescono il salone dei vini artigianali ViViT – Vigne Vignaioli Terroir, realizzato da Vinitaly in collaborazione con l’Associazione Vi.Te, e la collettiva Fivi – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti. Lo sviluppo di questi due spazi espositivi è in linea con le tendenze di mercato e di quella parte del mondo produttivo italiano sempre più impegnato sul fronte della identità e della sostenibilità ambientale. Dagli Usa sempre più presenti importatori e distributori oltre che dalla East e West Coast anche dagli Stati interni, come Colorado,
Kansas, Missouri e Illinois, e dal Canada (7.800 in totale dal Nord America nel 2017), mentre a fronte della riapertura del mercato russo si è voluto far leva quest’anno su due tipologie di buyer: aziende top – grossi importatori da anni espositori a Vinitaly Russia con fatturati alti – interessati ad espandere il proprio portfolio, e aziende di dimensione più piccola ma molto incentivate a trovare nuovi fornitori dall’Italia e creare da zero un portfolio di vini italiani.
NELLA selezione degli operatori provenienti dalla Cina molto importante è stata la valutazione geografica, per mantenere il presidio nelle città di prima fascia come Pechino e Shanghai, ma al tempo stesso addentrarsi all’interno del Paese, coinvolgendo aziende provenienti da città di seconda o addirittura di terza fascia: Hangzhou
(seconda fascia) il centro dell’ecommerce in Cina e sede di Alibaba; Yantai (città di terza fascia), una delle maggiori aree della Cina per produzione ed importazione di vini; Chengdu (seconda fascia), uno dei maggiori centri della Cina Occidentale che ha visto nel corso degli anni l’organizzazione di molte fiere dedicate al settore (tra cui Vinitaly Chengdu che prende parte all’evento fuori salone del “China Food and Drinks Fair for Wine and Spirits”); Foshan (terza fascia). NOVITÀ di quest’anno è la presenza per la prima volta di una delegazione di importatori dal Kenya,
mentre cresce la presenza di buyer da Israele, con la prima azienda importatrice del Paese, importatori, wine shop e catene di ristoranti.


FOCUS/1

Stati Uniti

Sempre più presenti importatori e distributori da Stati interni come Colorado, Kansas, Missouri e Illinois.

FOCUS/2

Seconda fascia

Oltre a Pechino e Shanghai sulla Cina si punta a città anche a città come Hangzhou, Yantai, Foshan, Chengdu.


Verona e i borghi si aprono ai wine lovers
Al ‘fuori salone’ assaggi, musica e libri

Ogni regione in una piazza diversa. Iniziative anche a Bardolino, Soave e Valeggio

SE il business è in fiera, per i wine lover – i cosiddetti appassionati di vino – dal 13 al 16 aprile c’è il fuori salone Vinitaly and the City, nelle piazze del centro storico di Verona. Ogni piazza è legata ad una regione italiana; a unirle un percorso che parte da Piazza Bra, di fianco all’Arena, dove verrà consegnato un wine passport da far vidimare a ogni tappa. Il programma prevede degustazioni wine&- food agli stand, oltre a un calendario di degustazioni guidate, incontri culturali e spettacoli musicali (programma su www.vinitalyandthecity. com).
TRA gli eventi Sorsi d’Autore, che nello splendido Cortile del Mercato vecchio propone assaggi di pregiati vini in compagnia dei migliori autori del panorama editoriale italiano, divulgatori, attori. Appuntamento con la scienza
a GoTo Science – con un gioco di parole che mescola il ‘goto’ di vino veronese con l’inglese – negli spazi della Loggia di Fra’ Giocondo. Il format ideato dall’Università di Verona porta la ricerca fuori dalle aule universitarie, raccontandola davanti a un buon vino,

LA ’CHICCA’
I visitatori avranno un apposito passaporto da timbrare a ogni tappa

mostrando quanta scienza sia condensata in un bicchiere, ammirando le opere d’arte in cui il vino è raffigurato, spiegando le strategie di marketing che hanno reso il vino italiano così competitivo sul mercato mondiale o approfondendo il rapporto tra vino e salute. Vinitaly and the City offre anche la
prospettiva di una degustazione a 80 metri d’altezza con vista panoramica di Verona dalla Torre dei Lamberti, ad accesso gratuito per i possessori del ticket degustazione. Il ticket, acquistabile online, costa 10 euro e dà diritto a tre assaggi di vino negli stand enoteca, a un bicchiere ufficiale dell’evento, a una tracolla personalizzata, alla guida dell’evento e al wine passport. Vinitaly and the City si svolge con i seguenti orari: venerdì 13 e lunedì 16 aprile, dalle 17 alle 24; sabato 14 e domenica 15 aprile, dalle 11 alle 24. CON lo stesso format, Vinitaly and the City viene proposto nelle stesse date anche a Bardolino, sul lago di Garda, a Valeggio sul Mincio nell’entroterra gardesano, e a Soave, splendido borgo medievale ai piedi della Lessinia.
PER gli affezionati degli spazi fieristici tradizionali, invece, sono oltre 90 le degustazioni, le masterclass e i walk around tasting in programma. Tra questi spicca il grand tasting “Masi 30 anni di Amarone a Vinitaly”.

IN PROGRAMMA
Nell’expo principale uno speciale Amarone e i cru di Ceretto

Altrettanto interessanti le degustazioni sui “Vini dal mondo, seguiti da Riccardo Cotarella” con 15 vini da Italia, Francia, Romania, Stati Uniti, Palestina, Russia e Giappone e quello guidato da Raoul Salama che presenta “Un legame invisibile tra Bolgheri e Pessac-Léognan”, con tre etichette italiane e tre francesi delle cantine più blasonate.
Tra i tasting 2018, un posto d’onore ha quello dedicato ai grandi cru di Ceretto. Ian D’Agata, Federico Ceretto accompagnano l’operatore in un viaggio alla scoperta del terroir che dà vita al Barbaresco e al Barolo della grande
cantina piemontese. Sempre con Ian D’Agata l’originale “La magia delle vigne vecchie: le Donne del Vino presentano vini da viti anche di ottant’anni”, mentre sui rosati “Millebollerosé – Sparkling Rosé Tasting” e “Drinkpink. Viaggio nel mondo dei vini rosa”. A completare il calendario i walk around tasting “I Tre Bicchieri 2018” del Gambero Rosso e “I tastevin di Vitae 2018 Ais”. Sempre di Ais la degustazione “Champagne d’assemblage vertical, horizontal, perpétuel. La composizione dell’unicità”.