Piemonte

Piemonte 2018-04-16T14:55:29+00:00

Sono in crescita le realtà vitivinicole

La regione sarà presente al Vinitaly nel padiglione 10, diverse le iniziative

UNICITÀ
Dal Barbera al Dolcetto, al Nebbiolo: diversi i vini piemontesi protagonisti al Vinitaly.

IL PIEMONTE sarà protagonista al Vinitaly con oltre 600 espositori presenti al padiglione 10 della fiera. Si tratta, in particolare, di piccole e medie aziende vitivinicole, alle quali si aggiungono, tra gli altri, cantine cooperative, associazioni di produttori e consorzi di tutela. Nel padiglione il sistema Piemonte vitivinicolo è rappresentato anche
da un’area espositiva collettiva, che raccoglie circa 200 produttori, sotto la regia di Regione Piemonte, Piemonte Land of Perfection e Unioncamere Piemonte. Lo spazio comprende un’area accoglienza e di degustazione con protagonisti i grandi vini del Piemonte: 17 docg e 42 doc che coprono circa l’80% della produzione totale. ll Piemonte al Vinitaly propone anche il Ristorante Piemonte nella Cittadella della Gastronomia, curato da grandi chef piemontesi stellati: Davide Palluda del Ristorante all’Enoteca di Canale d’Alba e Fabrizio Tesse della Locanda di Orta – Orta San Giulio, che proporranno i piatti della migliore tradizione piemontese in abbinamento ai grandi vini doc e docg.
LA PRODUZIONE vinicola piemontese del 2016 si è attestata a 2.54 milioni di ettolitri con un leggero incremento rispetto al 2015 del 3%. Essa rappresenta il 5% della produzione nazionale e quasi il 18% delle esportazioni complessive italiane. Una stagione ricca di anomalie, dalla germogliazione precoce delle vite all’estate equatoriale
passando per le gelate di fine aprile, ha prodotto un calo del 19,8% della vendemmia in Piemonte, ma comunque garantito le ‘5 stelle’ dell’eccellenze per 6 doc e docg: Barbera, Dolcetto, Grignolino, Nebbiolo, Pelaverga e Vespolina.

IL NUMERO
Sono oltre 21 milioni le bottiglie di Barbera d’Asti prodotte nel 2017 (+6,3%)

Questi dati sono emersi dal rapporto ‘Anteprima Vendemmia’ stilato da Vignaioli Piemontesi e Regione
Piemonte, che è stato presentato di recente a Castagnito (Cuneo) a cavallo tra le province più vitivinicole del Piemonte, Asti e Cuneo. La produzione 2017 è stata di poco superiore ai 2 milioni di ettolitri, ma con una qualità «eccellente» in particolare per i rossi ma comunque «molto buona-ottima» anche per i bianchi.
LE AZIENDE vitivinicole del Piemonte sono 18mila, in crescita, per la prima volta dopo tanti anni, gli ettari vitati, pari a 44.200. L’export si conferma vicino al miliardo di euro, su un dato totale per l’agroalimentare piemontese di 4,5 miliardi. Sono oltre 21 milioni le bottiglie di Barbera d’Asti prodotte nel 2017 (+6,3%) nei 167 Comuni delle
province di Asti e Alessandria. Lo ha detto il presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, Filippo Mobrici, alla conferenza ‘Paesaggi della Barbera d’Asti e dei vini del Monferrato: da patrimonio vitivinicolo a brand’,
che si è tenuta ad Asti. «E’ stata una vendemmia scarsa, ma di alta qualita», ha ricordato Mobrici, per tutte le 12 denominazioni tutelate e promosse dal Consorzio (10 doc, 2 docg e il Nizza docg in attesa di riconoscimento) «e che rappresentano il 73,4% della superficie vitata idonea destinata a denominazione di origine nella provincia di Asti».

DATO POSITIVO
Sono in salita gli ettari vitati pari a 44.200

Dai dati raccolti dal Consorzio emerge che nel 2017 sono uscite dalle cantine 2.287.193 bottiglie in più delle 12 denominazioni tutelate (+3,6%), a fronte di un calo della produzione complessiva in vendemmia (-17,2%). Tra le performance migliori registrate nel 2017 la Barbera d’Asti docg Superiore (+16%), della tipologia Nizza (+17,2%) con una produzione di 369.861 bottiglie e del Piemonte Barbera (+5%). Un’altra docg che sta andando bene è il Ruchè di Castagnole Monferrato: 834.757 bottiglie, +7,6% rispetto al 2016. Nel 2017, l’imbottigliato complessivo delle denominazione tutelate dal Consorzio è stato di 66.587.240 bottiglie.


Consorzio Barolo Barbaresco,
Ascheri eletto presidente

MATTEO Ascheri è stato eletto nuovo presidente del Consorzio di tutela del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani. Imprenditore vitivinicolo di Bra, 56 anni, laureato in Economia e Commercio, guiderà un Consorzio con
oltre 500 aziende vitivinicole associate che rappresentano 10 mila ettari di vigneti in Langa e Roero e 65 milioni di bottiglie. Ascheri è già stato vicepresidente del Consorzio dal 1992 al 1994. Oggi siede nel Consiglio di amministrazione del Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero.