Speciale Vinitaly

Sifa

«Il vino contenuto in uno scrigno»
Sifa, il segreto del packaging

Luigi Trasarti:«Una buona scatola valorizza il prodotto»

IN FOTO
Alcuni dei prodotti della Sifa ea accanto il team dell’azienda che ha due stabilimenti, a Francavilla D’Ete e a Mogliano

UNA SCATOLA come uno scrigno, uno spazio piccolo a custodire tesori di sole e di cielo. E’ la storia degli imballaggi firmati Sifa, due stabilimenti, uno a Francavilla D’Ete e il secondo a Mogliano, per oltre 50 anni di storia nel settore. La storia è quella della famiglia Trasarti, il fondatore è Giuliano, con lui i fratelli Vittorio e Luigi, il più piccolo, oggi amministratore dell’azienda.

SFIDE
«Curiamo ogni dettaglio Abbiamo clienti nelle Marche, Basilicata, Puglia, Campania»

Il packaging per il vino è una delle ultime sfide, insieme con tutto il settore dedicato agli alimenti, Luigi Trasarti, dunque una scatola per il vino come lo scrigno di un gioiello? «Per noi è così, curiamo ogni dettaglio, sempre insieme ai nostri clienti che sono praticamente in tutta Italia, in ogni angolo delle nostre Marche ma anche nel Lazio, in Puglia, in Campania, e in Basilicata. E’ una sfida che raccogliamo tutti insieme perché una bottiglia di vino ha in sé una storia che va raccontata. Una buona scatola aiuta a valorizzare quello che c’è dentro».

Come si studia un buon imballaggio per il vino? «Abbiamo un ufficio dedicato a questo, studiamo insieme ai titolari di cantine molto importanti il miglior modello per il vino che si propone, la stampa per accompagnarne il lancio, le scritte, le immagini. Niente è lasciato al caso. Seguiamo anche aziende molto grandi ma per noi ogni cliente è unico e insostituibile, non ho graduatorie né nomi da citare. L’essenziale è che siano contenti di quello che si trovano in mano, perché si sposi alla perfezione con il prodotto che vogliono proporre, nel momento esatto in cui vogliono proporlo, per le feste, per una ricorrenza, per un momento speciale, per un dono che non si dimentichi».

Professionisti dell’imballaggio, che significa per voi? «Lavorare in modo organizzato, sistematico e continuativo, utilizzando al meglio tutte le conoscenze ed esperienze, per rispondere ai problemi di imballaggio del cliente con prodotti di qualità al miglior prezzo, questo è quello che facciamo da mezzo secolo e che speriamo dopo di noi faranno i nostri figli».

La nuova generazione è già in azienda, ci sono Morena, Vanessa, Raffaella, Alessia, Fabio e Roberto, portano entusiasmo e nuove sfide. «Abbiamo portato avanti investimenti importanti sui macchinari, noi ci mettiamo la nostra storia e la tradizione, i ragazzi ci mettono entusiasmo e nuovi progetti, nuove idee, ci danno già grandi soddisfazioni. Alla fine degli anni ’90 abbiamo scelto di crescere e di rivolgerci al settore alimentare, abbiamo triplicato gli stabilimenti, siamo arrivati a 120 dipendenti, nella convinzione che un buon prodotto debba anche essere presentato al meglio, debba avere una scatola adeguata, certificata, sana, nella migliore tradizione della terra marchigiana».

2017-04-11T15:23:28+00:00