Vivere nel segno del Toro
Ecco la casa tutta firmata

Tonino Lamborghini crea un’esperienza immersiva

«HO SEMPRE amato tutto ciò che richiede un lavoro meccanico – dichiara Tonino Lamborghini – perché è correlato al mondo dell’ingegneria e della tecnologia da cui proviene tutta la mia famiglia ». E la passione ha portato il brand a entrare in moltissimi mercati, sempre inseguendo la strada dell’eccellenza e del made in Italy. L’azienda Tonino Lamborghini è stata fondata nel 1981 a Bologna dal commendator Tonino Lamborghini.

TRAENDO ispirazione dalle sue origini familiari e dalle sue esperienze professionali nel campo dell’ingegneria meccanica e del design automobilistico, Lamborghini ha creato un lifestyle experience brand che include un’ampia gamma di prodotti. L’heritage Lamborghini è la fonte di ispirazione di tutti gli accessori che vantano accorgimenti stilistici dedicati in particolar modo a un target di appassionati del mondo delle auto sportive di lusso. Da oltre 38 anni, Tonino Lamborghini interpreta quindi un universo di stile italiano, rimanendo fedele alla tradizione e alla storia della famiglia. Tutti i prodotti si contraddistinguono per il simbolo del toro che carica su sfondo rosso, il primo logo della famiglia Lamborghini. La strategia di brand extension intrapresa sin dagli inizi rappresenta un caso abbastanza unico nel panorama nazionale, un case history studiato presso numerose università, istituti e camere di commercio. Oggi è normale per una griffe portare avanti un concetto di lifestyle a tutto tondo, ma Tonino Lamborghini ha cercato di essere diverso e originale sin dagli esordi: il suo eclettismo l’ha portato a rinnovare e diversificare i suoi prodotti pur mantenendo salde le radici valoriali del brand.

IN QUESTA logica di coerente differenziazione, Tonino Lamborghini arriva al Cersaie presentando un appartamento tutto brandizzato dall’azienda del Toro. La linea Luxury Surfaces è realizzata da GS Luxury Group, partner produttivo e commerciale dal 2014. Il brand bolognese di accessori, hotel e progetti real estate di lusso Tonino Lamborghini presenterà due novità importanti della linea Luxury Surfaces. La linea di rivestimenti in ceramica prodotta con GS Luxury Group sarà in esposizione al Padiglione 20, in uno spazio speciale, completamente immersivo del total living Tonino Lamborghini. All’insegna dello slogan Live the experience, nello stand sarà ricreato un appartamento- tipo Tonino Lamborghini con tutti gli accessori della linea Home: i rivestimenti ceramici Luxury Surfaces, le linee di arredo di alta gamma Tonino Lamborghini Casa, realizzate dall’azienda toscana Formitalia, i rubinetti della collezione Water Design di Paini (anche al Pad. 32).

INFINE, grande attenzione agli sviluppi nei settori dell’hospitality e del real estate: nel 2019 è stato avviato il progetto di Chengdu che prevede un hotel a marchio con 210 stanze, una Tower da 500 appartamenti e un Center che funge da hub di servizi per i clienti. Tonino Lamborghini residences Dubai è l’iconico progetto in partnership con il real estate developer cinese Oriental Pearls. La prima community al mondo firmata Tonino Lamborghini sorgerà nell’area di Meydan, su una estensione di 43 ettari e vedrà la realizzazione di 10mila appartamenti.


Italgraniti investe e cresce
«Innovazioni inevitabili»

«Siamo stati fra i primi a credere nelle grandi lastre»

ELISA Giacobazzi, direttore marketing di Italgraniti Group: come e􀌀cambiato il modo di fare ceramica in Italgraniti con l’avvento di Industria 4.0?

«È cambiato molto, si è passati in pochissimo tempo da un processo prevalentemente meccanico e manuale ad un tipo di industrializzazione del prodotto fortemente elettronica e software oriented, con macchine produttive interconnesse tra loro. Italgraniti Group è stata una delle prime ceramiche ad investire negli ultimi anni per trasformarsi in una vera industria 4.0, con macchinari completamente interconnessi e un supervisore di fabbrica in grado di analizzare, processare e guidare il processo produttivo in tutte le sue fasi e rendendo disponibili tali dati in tempo reale».

E cosa ha consentito questa importante novità?

«Tutto questo ha permesso anche un importante miglioramento qualitativo e quantitativo del processo: in tempo reale gli operatori possono intervenire su tutte le linee produttive per evitare inutili fermi macchina, anticipare le relative manutenzioni e correggere eventuali errori di prodotto che prima si trasformavano inevitabilmente in sottoscelte o fermi produttivi ».

Cosa ha significato in termini di investimenti?

«Negli ultimi cinque anni Italgraniti Group ha investito oltre 40 milioni di euro per rendere più efficiente il proprio sito produttivo. Questo ha permesso, a parità di personale, di raddoppiare la produzione e rispondere al meglio alle esigenze e alle richieste di innovazione provenienti dal mercato ».

Parliamo delle grandi lastre.

«Italgraniti è stata una delle prime aziende a credere nei grandi formati. Nel 2003 siamo stati la prima azienda al mondo a sviluppare con Sacmi la prima linea continua per la produzione di gres tecnico. Per noi il passaggio alle grandi lastre è stato, se vogliamo, inevitabile: crediamo che siano il futuro e indubbiamente possono essere un punto di forza nel completamento dell’offerta verso i nostri clienti che possono acquistare da noi dal formato più piccolo 20×30 fino alle grandi lastre di 160×320 in spessori da 6 a 20 millimetri. Presenteremo nei grandi formati due nuove collezioni di marmi e pietre, che sono da sempre prodotti che connotano la nostra azienda e che sentiamo propri del nostro dna».

Una domanda di tipo personale: lei è la nipote di una donna imprenditrice, Afra Fontana Giacobazzi, che ha contribuito in modo determinante a far nascere quel comparto della ceramica italiana tra le province di Modena e Reggio, che il mondo ci invidia. Che ricordo ha di sua nonna? Sente l’eredità di quegli insegnamenti?

«Mia nonna è stata una delle prime imprenditrici donna del suo tempo, ho un ricordo bellissimo di una persona determinata, capace ma anche molto umana e vicina a tutte le persone con cui ha lavorato, che ha saputo sfidare le convenzioni del suo tempo, che in quanto donna la volevano solo moglie e madre, manifestando sin da bambina la volontà di lavorare e affermarsi con un suo ruolo definito nel mondo. Ha avuto la fortuna di trovare, nel corso del suo cammino, un uomo come mio nonno, Romeo Giacobazzi, che non solo le ha permesso inseguire il suo sogno, ma ne è stato partecipe fin dal primo giorno: insieme hanno fondato quella che oggi è ancora la maggior ceramica italiana e l’hanno fatta crescere come la loro stessa famiglia».

E oggi?

«Ritengo la loro storia, umana e professionale, un esempio importante, mi ha sicuramente fatto capire, fin da piccola che solo con le persone giuste accanto, con coraggio e determinazione, ognuno di noi può fare molto nella propria vita. Ho imparato da loro ad essere sicuramente riconoscente verso le persone che con noi e per noi hanno scritto e costruito la storia della nostra azienda oggi. Sento sicuramente il peso e l’eredità di questi insegnamenti, non ricordo infatti un solo giorno che in casa non si sia parlato dell’azienda o dei suoi futuri sviluppi. Sono molto grata a mio padre, Dante Giacobazzi, per aver scelto di proseguire questa tradizione ceramica anche dopo la vendita delle attività di famiglia. Se Italgraniti oggi esiste è perché anche lui a sua volta ha fatto tesoro di quegli insegnamenti e li ha portati avanti per me. Ancora oggi, con mio marito Francesco Maturo, portiamo avanti questa tradizione. In casa nostra funziona così, ma ne siamo contenti perché come mi ripete sempre lui, che proviene da una famiglia di industriali come la mia, ‘l’orgoglio del passato, genera la certezza del futuro’ e pertanto speriamo di continuare, a nostra volta, questa tradizione al meglio che riusciremo a fare».

Pierluigi Masini