Alimentazione

«Anche il cuore è un muscolo:
Alimentiamolo nel modo corretto»

Il nutrizionista: «Dieta varia e light per recuperare dopo le Feste»

di GLORIA CIABATTONI

ALIMENTAZIONE e cuore, ovvero come coniugare il piacere di un’alimentazione appagante, anche nella prossimità delle feste, con la salvaguardia dei problemi cardiaci. Ne parliamo con il dietolgo e nutrizionista professor Giorgio Calabrese, medico specializzato in Scienza dell’Alimentazione, Docente di Nutrizione Umana e consulente del Ministero della Salute.

Professore, come si può mettere d’accordo un regime alimentare come quello delle feste con la tutela del cuore?

«Bisogna tener presente che il cuore, insieme al cervello, è un organo fondamentale per l’efficienza e per il buon funzionamento del nostro organismo. È un muscolo, ed ha bisogno di proteine per la sua solidità, e la sua ‘benzina’ strutturale sono i carboidrati. Servono anche i grassi, per far ‘scivolare’ i muscoli ed evitare spasmi dolorosi. In quanto alle proteine animali, il cuore ne necessita, e sono indicati in particolare pesce, latticini, uova. E anche legumi, farinacei, cereali, sono amici del cuore. Come lo sono i succhi, o i centrifugati tanto di moda, di frutta e di verdure. Quindi il segreto è armonizzare questi elementi nella nostra dieta».

Come?

«Con cinque porzioni al giorno di frutta e verdura, a pranzo o a cena. La verdura si preferisce solitamente ai pasti, la frutta è più facile da consumare, a qualsiasi ora del giorno e della sera, o della notte! Oggi poi si possono preparare in casa estratti centrifugati anche con un mix di frutta e verdura».

E il vino? Lei ha affermato in più occasioni che il vino è amico del cuore, ma che va assunto come alimento e non come bevanda.

«Infatti sostengo che con l’acqua ci si disseta, ma il vino va considerato come un cibo, anche per l’apporto calorico. Il rosso sarebbe da preferire, perché contiene più polifenoli che giovano alla salute cardiovascolare, purché consumato in modeste quantità e ai pasti».

Una dieta che protegga il cuore è nemica dei menù delle feste?

«No, se diamo spazio ai pesci che contengono gli omega3 EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico) che agiscono insieme a difesa del sistema cardiovascolare. Li troviamo in pesci come salmone, sgombro, aringhe, ma anche spada, alici, tonno. Naturalmente bisogna inserirli in una dieta variata e salubre, ad esempio no alla frittura ma sì ad un pesce lessato o cotto al vapore, e condito con olio di oliva extravergine, anch’esso amico del cuore».

Anche la frutta secca, che non manca sulla tavola delle feste, fa bene al cuore?

«Sì perché noci, mandorle e anacardi contengono vitamina E, acidi grassi omega3, e sali minerali: tutte sostanze ricche di proprietà benefiche, ma non contengono EPA e DHA quindi pur essendo preziose non equivalgono, e quindi non sostituiscono, i valori di cui sopra, dei quali sono ricchi alcuni pesci».

Da molto tempo lei è uno dei principali fautori della dieta mediterranea anche nella prevenzione delle malattie cardiocircolatorie. Ma in inverno ortaggi preziosi come i pomodori scarseggiano…

«E allora sostituiamoli con bietole, radicchi, cavoli, broccoli. Il loro elevato contenuto di vitamina K è un alleato nella prevenzione delle malattie cardiovascolari».

Come recuperare gli eccessi, dopo Natale e Capodanno?

«Se non si soffre di gravi patologia, io non consiglio mai una ‘astinenza’ ferrea. Insomma se si ha esagerato, si può rimediare. Certamente se pensiamo a Santo Stefano, o nei giorni successivi, di fare «dieta» racimolando nel piatto gli avanzi di ogni tipo, non ci ringrazieranno né il cuore né la linea. Ma se sceglieremo un’insalatona con noci, acciughe, olio evo, salveremo cuore e palato»

TRE RICETTE FACILI, SANE E GUSTOSE

Salmone superleggero passato in padella

Ingredienti per due persone 1 filetto di salmone pulito e tagliato in 2 tranci da circa 200 gr ciascuno

Esecuzione: Scaldare una piastra in ghisa, una volta che sarà ben calda ponete i tranci, salate pepate e cuocete per circa 3-4 minuti per lato. I tranci saranno pronti quando la superficie sarà ben dorata. In alternativa si può usare una padella antiaderente. Condire con olio evo. Servire con un contorno di insalata fresca, nel caso, piaccia un filo di aceto balsamico.

Sovracosce di pollo con un tocco esotico

Ingredienti per 2 persone

Sovracosce di pollo gr. 250, aglio 1 spicchio, salvia, rosmarino, peperoncino, q.b. vino bianco 4 cucchiai

Esecuzione: Togliere la pelle alle sovracosce, cospargerle con gli aromi tritati, farle rosolare in una padella antiaderente con pochissimo olio e 2 cucchiai di vino bianco. Coprire con un coperchio, cuocere per 20 minuti a fiamma moderata; girare il pollo e far rosolare ancora per qualche minuto. Prima di servire fare riposare il pollo ancora qualche minuto.

Insalatona detox con gli avanzi ‘giusti’

Ingredienti per due persone 200 gr. insalata ricciolina 100 gr. carote tagliate finissime 100 gr cavolo cappuccio una manciata di noci sgusciate e… avanzi di uovo sodo, olive, pomodorini essiccati, qb

Esecuzione: Tagliare a fettine sottile l’insalata, il cavolo e le carote. Unire gli avanzi di cui sopra (uovo sodo, pomodorini, olive…) tagliati finemente. Condire con olio evo.


Quattro noci per stare bene

Tutta la frutta secca ha proprietà benefiche per l’organismo

Maurizio Maria Fossati

TRE, QUATTRO noci al giorno riducono il rischio di problemi cardiovascolari. Lo afferma Renzo Pellati, specialista in Scienza dell’Alimentazione e Igiene, autore di La storia di ciò che mangiamo, Piazza Editore: «Già i Greci coltivavano l’albero della noce attribuendo al frutto proprietà digestive, mentre i Romani davano alla noce il significato simbolico di felicità e fecondità». In effetti, oggi sono numerosi gli studi scientifici che identificano le noci come ‘amiche’ del cuore e ‘nemiche’ del diabete. Più in generale, possiamo affermare che tutta la frutta secca fa bene alla salute. Ce lo spiega Evelina Flachi, specialista in Scienza dell’Alimentazione e nutrizionista, autrice di La dieta del 5, Cairo editore: «Le noci sono una miniera di acidi grassi essenziali Omega 3, importanti per la salute delle cellule nervose e per prevenire i disturbi cardiovascolari. In particolare le noci contengono acido alfa-linoleico (ALA), che favorisce l’aumento, nel sangue, di una sostanza chiamata EPA, che riduce gli indici infiammatori nell’organismo. Una vasta metanalisi di ricerche scientifiche ha confermato che un consumo regolare di noci riduce notevolmente il colesterolo ‘cattivo’ nel sangue. Inoltre le noci contengono molte fibre che aiutano a combattere la stipsi e riducono l’assorbimento degli zuccheri con effetti benefici sul livello di glicemia nel sangue. L’Efsa, istituto europeo per il controllo degli alimenti, suggerisce il consumo giornaliero di 30 grammi di noci (pari a tre-quattro gherigli) per mantenere sani i vasi sanguigni».

Anche le nocciole fanno bene alla circolazione?

«Certamente. Le nocciole sono ricche di acido oleico e linoleico, oltre che di fitosteroli che aiutano a tenere a bada l’eccesso di grassi saturi nel sangue, contribuendo a diminuire colesterolo e trigliceridi. Esercitano un’azione antiossidante e, contenendo molte fibre, riducono l’assimilazione degli zuccheri presenti nei cibi, controllando quindi la glicemia. In definitiva, anche le nocciole potrebbero aiutarci a prevenire la comparsa del diabete di tipo 2 o a controllarlo quando è già presente. Ma non solo. Le nocciole apportano ferro, calcio, rame e manganese. Sono quindi indicate per chi fa sport e deve rimineralizzare l’organismo dopo avere sudato. Sono, inoltre, particolarmente ricche di magnesio, che regola l’’attività muscolare e la trasmissione degli impulsi nervosi».

È vero che le mandorle combattono l’ipertensione?

«Indubbiamente le mandorle ci sono d’aiuto perché contengono molto potassio, un minerale che interviene nella regolazione della pressione arteriosa. Anche loro offrono acidi grassi insaturi che contribuiscono alla riduzione dei livelli di colesterolo ‘cattivo’. Sono tra i frutti a guscio meno ricchi di calorie, ma contengono buone quantità di vitamine del gruppo B, che favoriscono l’utilizzo dell’energia introdotta con i cibi. Inoltre le mandorle contengono vitamina A che protegge la pelle, oltre al betacarotene e alla luteina, utile alla salute degli occhi. In definitiva, consumare frutta secca significa anche fare scorta di minerali come il calcio, benefico per le ossa, e il ferro, importante per la produzione dei globuli rossi»


CON MODERAZIONE È IMPORTANTE RESTARE ENTRO LIMITI BEN DEFINITII

Un calice di vino rosso per fare scorta di resveratrolo, polifenoli e antiossidanti

Roberto Baldi

VINO: c’è chi lo demonizza e chi lo esalta: nella sola Toscana alcuni studi recenti calcolano in circa 900 i decessi complessivi per patologie alcool-correlate, pari al 2,3% di tutti i decessi dei residenti in Toscana. Ma gli stessi studi , elaborati a cura dell’osservatorio di epidemiologia toscano, concludono che il vino, soprattutto il vino rosso consumato con moderazione, ha effetti preventivi sull’infarto miocardico e altre malattie cardiovascolari, che sono fra le più importanti cause di morte e di malattia nell’uomo. Il dottor Gronda, responsabile della ricerca cardiologica dell’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) multimedica di Sesto San Giovanni (MI) chiarisce a questo proposito, insieme ad altri esperti i materia, che gli effetti benefici del vino rosso sono documentabili soprattutto nell’incremento di colesterolo buono, riduzione della formazione di coaguli e produzione di variazioni nella pressione sanguigna grazie anche alla presenza di resveratrolo, una sostanza naturale appartenente alla famiglia delle fitoalessine, prodotte da diverse piante tra cui la vite. Probabilmente, è grazie al resveratrolo e ad altri polifenoli che si manifestò il cosiddetto ‘paradosso francese’, quando negli anni ‘80 del secolo scorso, da alcuni studi epidemiologici emerse che, nonostante l’abbondanza di acidi grassi saturi e colesterolo nella dieta, in Francia, l’incidenza di ipercolesterolemia e patologie cardiovascolari risultava inferiore rispetto ad altri Paesi dieteticamente comparabili. Anche la vitamina E e gli antiossidanti del vino rosso contribuisco alla salvaguardia cardiaca. Il giudizio è in definitiva positivo per quanto riguarda l’apparato cardiocircolatorio, purché lo si usi con moderazione e fatte salve le controindicazioni per soggetti con disturbi significativi dell’apparto digerente e a livello epatico. Vino, poesia della terra potremmo concludere con Mario Soldati. Difficile fornire regole univoche, in quanto ciascun individuo ha una storia clinica personale. Tuttavia si può ragionevolmente affermare che i limiti da non superare sono di un bicchiere al giorno per le donne, due bicchieri al giorno per gli uomini, un bicchiere al giorno per i giovani di età compresa tra i 18 ed i 20 anni, nessun bicchiere per bambini e adolescenti fino a 18 anni in quanto il loro organismo non ha capacità sufficiente di metabolizzare alcolici.


ENERGIA E GUSTO

Pistacchi, una ricarica per corpo e mente

MANGIARE pistacchi, che hanno basso indice glicemico e contengono fibre, antiossidanti e antinfiammatori, agisce favorevolmente sulla circolazione limitando i livelli di colesterolo e trigliceridi. Ma non solo. E’ stato provato che i pistacchi stimolano le capacità intellettuali e aumentano la concentrazione. Lo affermano uno studio della Loma Linda University e un’indagine statunitense. I pistacchi, infatti, migliorerebbero il processo cognitivo, favorendo la conservazione delle informazioni, l’apprendimento e la percezione. Sono quindi adatti per gli studenti e per le persone anziane che possono essere soggette a cali di memoria. «Il pistacchio – dice Katia Vignoli, psicoterapeuta – è ottimo come ‘ricarica’ quando ci si sente a corto di forze». «Ricchi di proteine, di vitamina B6, di calcio, rame e potassio – spiega la nutrizionista Evelina Flachi –, i pistacchi combattono l’invecchiamento cellulare grazie a sostanze biologicamente attive che tengono sotto controllo gli indici infiammatori e lo stress ossidativo».


Biancospino, tarassaco e carciofo
I benefici della medicina dolce

La fitoterapia può integrare, ma non sostituire, i percorsi tradizionali

di LOREDANA DEL NINNO

È POSSIBILE ricorrere alla medicina ‘dolce’ per affrontare problematiche connesse alle patologie cardiache? La risposta è sì, rispettando però precise condizioni. «La prima – spiega Mauro Voza, medico chirurgo a Bologna e master di secondo livello in fitoterapia – è che a iniziare un percorso terapeutico ‘integrativo’ sia un medico competente. Chi ha seguito corsi di fitoterapia può discriminare tra una scelta terapeutica ‘tradizionale’ oppure, dopo aver valutato le condizioni del paziente, attraverso una visita approfondita e opportuni esami, iniziare un percorso affidandosi alle erbe medicinali». Un altro punto fermo riguarda l’interazione tra le sostanze chimiche e i principi attivi dei preparati naturali. «Il ‘fai da te’ mediato da internet e senza il supporto del proprio medico curante, non solo arreca danni alla salute ma può inibire o potenziare l’effetto di una terapia tradizionale correttamente impostata», chiarisce Voza. Stabilito quindi che è possibile ricorrere alla medicina dolce, quali sono le sostanze naturali più utilizzate? «In generale la fitoterapia associata ad un cambio di stile di vita, che contempla dieta sana, movimento e controllo del peso può essere d’aiuto a mantenere sotto i livelli di rischio quei parametri biochimici e pressori che, alterandosi, possono comportare problemi cardiaci – prosegue lo specialista –. In caso, ad esempio, di palpitazioni ed extrasistole, anche a fondo emotivo, possono essere utilizzati estratti titolati e standardizzati di biancospino, che ha l’effetto del beta bloccante di sintesi. Talvolta risulta efficace anche in associazione alla ginko biloba, che migliora la circolazione capillare». Cosa si può fare invece per tenere a bada l’ipertensione? «La stessa ginko biloba, associata a piccole quantità di aglio (Allium sativum) funziona nelle forme borderline di ipertensione – consiglia Voza –. Per ovviare all’alitosi, effetto socialmente spiacevole dell’aglio, è da preferirsi la formulazione in estratto secco». Pilosella e orthosiphon sono utili invece in caso di edema. «In particolare la pilosella – spiega il medico – perché drena senza compromettere l’equilibrio sodio/potassio, che quando si verifica può dare luogo a spiacevoli conseguenze, tra cui i crampi muscolari«. Sul fronte ipercolesterolemia tarassaco e carciofo sono soluzioni vincenti. «L’associazione di piante medicinali può dare beneficio: estratti di carciofo, tarassaco, cardo mariano, zenzero, aiutano nell’azione depurativa di liquidi e colesterolo nel fegato, metabolizzandoli e favorendone l’eliminazione».

IL CONTROLLO del peso è fondamentale nella prevenzione dei disturbi cardiovascolari e l’obesità è considerata tra i fattori di rischio. «Nel trattamento dell’obesità – sottolinea l’esperto – sono stati confrontati risultati ottenuto con la Garcinia Cambogia – sottolinea l’esperto –. ma i dati sulla sua efficacia sono ancora contrastanti., mentre altre piante sono al vaglio di lavori scientifici per la loro azione sul diabete mellito tipo II in fase iniziale». Come e in che forma vanno assunti i preparati fitoterapici? «Da preferirsi le formule in estratto secco titolato perché contengono maggiori quantità di principi attivi rispetto alle tinture madri. La posologia deve essere concordata con il proprio medico curante», conclude Voza.


PERICOLI MENO OSSIGENO NEL SANGUE ALTERA LE FUNZIONI DI CUORE, CERVELLO E POLMONI

Apnee notturne, i rischi e le soluzioni

UN TEMPO pensavamo che “russare” mettesse principalmente a rischio i matrimoni. Oggi sappiamo che possono esserci pericoli più gravi, visto che implica una respirazione difficoltosa con possibili risvegli ricorrenti e apnee notturne. Purtroppo i russatori sono numerosi: dopo i 50 anni, 6 uomini su 10 e 4 donne su 10. Fortunatamente molti di loro sono russatori ‘semplici’, cioè non hanno apnee notturne. Le apnee ricorrenti possono essere causa di disturbi al cuore, al cervello e ai reni. Ma non solo. Determinano anche incidenti stradali e sul lavoro, conseguenza dei colpi di sonno di chi riposa male. Secondo un recente studio svizzero (HypnoLaus Study), la cosiddetta ‘sindrome delle apnee ostruttive del sonno’ (OSAS) interessa il 49% degli uomini e il 23% delle donne over 50.

Qual è il rischio di un russamento con apnee notturne?

«Le apnee sono arresti respiratori di oltre 10 secondi – spiega Fabrizio Salamanca, direttore del Centro per la Diagnosi e Cura della Roncopatia di Humanitas San Pio X, Milano –. Il loro effetto dannoso è immediato: abbassano il livello di ossigeno nel sangue che porta, a cascata, alterazioni alle funzioni di altri organi, soprattutto di cuore, cervello, polmoni e reni. I pazienti affetti da OSAS grave possono arrivare a oltre 40 apnee ostruttive ogni ora. Inoltre, il russamento patologico impedisce il sonno profondo causando continui microrisvegli, fino a 400 in 6/7 ore. Chi russa dorme male e il giorno dopo è distrutto e assonnato».

Quali sono gli esami che accertano la diagnosi?

«La polisonnografia è in grado di verificare la presenza delle apnee notturne. Per sapere dove avviene il collasso delle vie aeree occorre una visita dall’otorinolaringoiatra e una sleep endoscopy, esame di day hospital che consiste nell’indurre farmacologicamente un sonno della durata di 10 minuti durante i quali si registra con un endoscopio cosa succede internamente al tratto in esame».

Come si può porre rimedio?

«Evitare il sovrappeso, i cibi pesanti alla sera, gli alcolici e il fumo. Un consiglio pratico: dormire sul fianco. Dal punto di vista chirurgico, oggi impieghiamo tecniche mininvasive. Le nuove faringoplastiche utilizzano laser a CO2 e radiofrequenze, interventi molto delicati e precisi». Uno sguardo alla ricerca: Giosuè Mascioli, responsabile di Elettrofisiologia all’U.O. Cardiologia di Humanitas Gavazzeni, Bergamo, sta conducendo uno studio per valutare le relazioni tra fibrillazione atriale, scompenso cardiaco e sindrome delle apnee ostruttive del sonno in pazienti con pacemaker.

Maurizio Maria Fossati

2019-01-02T12:14:34+00:00 Argomento: DONNA|Speciale |