Cambiare stile di vita per ritrovare l’armonia

Dieta e vitalità, nella psiche le chiavi del rinnovamento

di ALESSANDRO MALPELO

IL CAMBIAMENTO nei comportamenti è auspicabile, anzi la parola chiave per fare bene al cuore dopo anni di cattive abitudini dovrebbe essere ‘rinnovamento’. Studi scientifici attestano che, per la prima volta, le nuove generazioni potrebbero avere un arco di vita in buona salute più breve di quello dei genitori. La principale causa di un eventuale passo indietro negli indicatori di benessere va ricercata, secondo gli specialisti, nell’obesità, nella sedentarietà e nel diabete, che logorano cuore e arterie. Autori come Franco Berrino e Luigi Fontana, studiosi dilongevità, prefigurano un nuovo stile di vita con meno calorie, più consapevolezza. Ormai si stima che quattro italiani adulti su dieci siano sovrappeso, questo perché consumiamo cibi poveri di oligoelementi, infarciti di zucchero, sale, addensanti, additivi: mangiamo troppo e in proporzione ci muoviamo troppo poco.

TRA I TANTI progetti che si stanno affacciando alla ribalta è nato EAT, educazione alimentare sostenibile. «Proponiamo una alternativa rispetto al cibo-spazzatura che l’ambiente obesogeno ci offre a ogni angolo» ha affermato Gilda Gastaldi, medico specializzato in Igiene e Medicina preventiva del Gruppo ospedaliero San Donato con l’adesione di vari partner istituzionali.

«DA DIECI anni lavoriamo per far scoprire ad adulti e ragazzi un nuovo modo di vivere. Un percorso iniziato dall’Emilia Romagna con Technogym, che ora intendiamo rafforzare in Lombardia, a Bergamo, con l’obiettivo di renderla la prima Wellness City d’Italia. Un impegno che tutti possiamo e dobbiamo portare a termine», afferma da parte sua Luigi Angelini, di Wellness Foundation.

LA MEDICINA del futuro, proiettata verso un concetto di salute sempre legato a prove di efficacia, guarda alle cure personalizzate e cerca di individuare attraverso varie strade le attitudini, l’unicità e l’impronta di un individuo, le predisposizioni e le potenzialità di autoguarigione che sono insite in noi. La terapia biointegrata ad esempio è una disciplina tesa a creare sinergie, ponti tra diversi tipi di approccio, omeopatia e integratori compresi.

LO STUDIO della fisiologia di un organismo segue varie direttrici. Nuove tecnologie mobili e app la fanno da padrona, di questi tempi, nell’universo dello starbene. Ma il rapporto medico paziente, centrato sulla persona, in armonia con la natura, è un principio che resiste alle mode. Persegue lo scopo di mantenere in vita anche la filosofia dei farmaci privi di effetti collaterali, ovviamente a patto che questi siano prescritti da professionisti accreditati, maturi, senza allontanarsi dalla retta via.


Cosa devo fare? Ecco le risposte giuste

Ci sono comportamenti e strategie semplici ma efficaci, e non solo per il cuore

LA PRIMA regola è quella di praticare regolarmente esercizio fisico per almeno tre ore alla settimana, ma pochi ci riescono negli anni in cui siamo impegnati nel lavoro. Per quanto riguarda le abitudini alimentari, seconda regola del gioco, mangiare ogni giorno almeno 2-3 porzioni di verdura, almeno 200 grammi, e fare lo stesso per la frutta (200-500 grammi). Il pesce va portato in tavola due volte a settimana. Attenzione ai formaggi, da consumare in porzioni da 75 grammi per non più di tre volte a settimana. Sempre per non più di tre volte alla settimana vanno consumati salumi come pure insaccati. Per capirci, consumare salumi e insaccati con moderazione, portare in tavola pesce almeno due volte alla settimana, per compensare aggiungendo una buona dose di omega-3 come fattori di protezione del cuore. Regola numero tre non fumare. Sono queste alcune delle indicazioni della guida del cuore sano, diffusa e concordata dagli specialisti dell’Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri (Anmco) più volte divulgati ai congressi.

TRA LE ALTRE regole amiche del cuore, consumare dolci non più di due volte a settimana (circa 100 grammi a porzione), e non bere più di una lattina di bibite zuccherate a settimana. Infine, consumare ogni giorno non oltre 20 grammi di alcol (gli uomini), o 10 grammi (le donne), sommando l’alcol introdotto con vino, birra e superalcolici, cioè non barare. «A tavola vengono meno le regole, si tende a derogare, lo stile di vita sano fatica a prendere piede. Solo un terzo degli italiani consuma una quantità adeguata di verdura e pesce, e solo il 15% riesce a contenersi nei dolci secondo le raccomandazioni», hanno commentato gli specialisti che hanno curato per Anmco l’Osservatorio epidemiologico cardiovascolare.

VA MEGLIO almeno per quanto riguarda il consumo di frutta. Circa la metà degli italiani mangia le 2-3 porzioni consigliate. Tuttavia, resta alta la tendenza alla sedentarietà. In calo consistente la prevalenza di fumatori tra gli uomini, frutto anche delle campagne di riduzione del danno per via del passaggio alle sigarette senza combustione.

Alessandro Malpelo

Come allenarsi regolarmente?

L’ATTIVITÀ fisica protegge il cuore come un farmaco, riduce lo stress e aumenta il benessere individuale. Si può essere fisicamente attivi facendo sport, oppure cambiando il modo di comportarsi (camminare, andare in bicicletta, salire le scale senza usare l’ascensore), svolgere attività ludiche nel tempo libero, attraverso il gioco, divertirsi ballando. Le indicazioni Siprec, Società italiana di prevenzione cardiovascolare, raccomandano negli adulti (18-64 anni) almeno 150 minuti alla settimana di attività moderata o 75 minuti di attività vigorosa (o combinazioni equivalenti delle due) alla settimana. Per gli anziani (oltre i 65 anni) le indicazioni sono le stesse degli adulti, con l’avvertenza di svolgere anche attività orientate all’equilibrio per prevenire le cadute.

Sempre utile seguire una dieta?

LA MODERAZIONE a tavola è sempre utile per il benessere del cuore. Questo il risultato di uno studio realizzato dall’Università di Firenze, a Careggi, pubblicato su Circulation, rivista dell’Associazione Americana di Cardiologia (AHA). La ricerca era guidata da Francesco Sofi, docente di Scienze dell’alimentazione. I test hanno studiato gli effetti di una dieta vegetariana a basso contenuto calorico trimestrale (compresi latticini e uova) e per altri tre mesi una dieta mediterranea ipocalorica con pollame, pesce e carne rossa, frutta, verdura, fagioli e cereali integrali. Le due diete hanno procurato analogo calo di peso, di indice di massa corporea e di massa grassa, con valori auspicati per almeno un fattore di rischio cardiovascolare. Il messaggio finale è che le persone hanno più di una scelta per seguire una dieta sana che fa bene al cuore.

Poco alcol, niente fumo
Perché conviene depurarsi?

DEPURARSI dalle scorie che logorano arterie e fegato, e che si ripercuotono a distanza, attraverso le vie metaboliche, negli altri organi, come l’apparato cardiocircolatorio. Tradotto in pratica, niente fumo e poco alcol. Sono precetti che possono regalare grandi vantaggi. Simona Oberhammer, naturopata autrice di bestseller, risponde ai quesiti che molte volte si è sentita chiedere e ne parla nel suo ultimo libro Mondadori, intitolato «Depurati con acqua e limone secondo il tuo biotipo». Concetto fondamentale: non bisogna solo occuparsi della pulizia esteriore del proprio corpo ma fare pulizia anche dentro. Un organismo libero dalle tossine fa bene al cuore e alla psiche. Occorre lavare via dal corpo le scorie che si depositano, e impedire che altre tossine possano entrino attraverso la combustione del tabacco oppure attraverso un apporto eccessivo di alcol. 

Controlli e terapie A volte si possono saltare?

L’ADERENZA terapeutica, cioè prendere le medicine prescritte senza saltarle, è fondamentale per mantenere cuore e arterie in salute. Idem per esami e controlli. La tentazione a volte sarebbe quella di prendersi una pausa. Informare il medico per superare le incertezze è doveroso. Lo affermano gli specialisti della Siprec, Società italiana prevenzione cardiovascolare. La poli-pillola potrebbe rappresentare una soluzione per riunire in una unica somministrazione 5 o più farmaci, soprattutto nella popolazione anziana. Questo nel tentativo di ovviare ai problemi correlati alla scarsa aderenza terapeutica in cardiologia. Negli ultimi anni si è assistito per questo alla sperimentazione della poli-pillola, contenente principi attivi diversi, finalizzata alle strategie di contenimento del rischio cardiovascolare. In ogni caso, mai sospendere arbitrariamente le cure.