Prevenzione & ambiente

La postura in ufficio ora è corretta
Fisioterapia allevia il mal di schiena

Lezioni ed esercizi guidati per imparare a stare seduti alla scrivania

LA VITA sedentaria, dicono gli specialisti di medicina preventiva, è una cattiva abitudine dalla quale ci stiamo progressivamente affrancando. Le imprese della new economy per prime hanno scoperto l’importanza di un ambiente di lavoro confortevole, comodo e salutare. Gli impiegati negli uffici ad esempio non sono più necessariamente seduti per ore alla scrivania, incollati alla sedia. La parola magica è welfare aziendale polizze e prodotti non assicurativi: una palestra, il corso di yoga, uno spaccio, il nido, risorse che permettono di ottimizzare i tempi, conciliando esigenze familiari, turni lavorativi e tempo libero. Soluzioni che rendono meno vincolante la presenza fisica, coach che aiutano a stare meglio. Ne abbiamo parlato con Domenico Riseri, presidente della cooperativa sociale Pronto Salute (www.prontosalute. it).

Dottor Riseri, una parola chiave per prevenire le malattie professionali?

«La postura. È uno dei problemi emergenti in ambito lavorativo. Un corso guidato da fisioterapisti in questo caso aiuta a riprendere confidenza con la postura corretta, scongiura il mal di schiena e rimette in posizione la colonna vertebrale. Ambienti e processi di lavoro ergonomicamente funzionali sono premesse indispensabili per garantire da un lato il benessere e la sicurezza dei lavoratori, dall’altro la produttività e quindi la redditività dell’impresa. Questo il principio alla base dei corsi che sempre più spesso vengono richiesti da piccole e grandi aziende».

Che finalità perseguono corsi come questi?

«La misura di welfare aziendale al contempo migliora la salute e la sicurezza del lavoratore. Uno degli ultimi esempi che potrei fare, in ordine di tempo, è il corso che si è svolto a Bologna presso una società storicamente impegnata a garantire massima sicurezza dei prodotti industriali, dei clienti a cui si rivolge, e dei lavoratori (Volvo Car Italia, ndr). In questo caso un gruppo di addetti è stato seguito da un fisioterapista, che con lezioni frontali, unite a esercizi ed esempi pratici, ha fornito nozioni per migliorare la postura nelle varie postazioni di lavoro ».

Quali sono i cardini, le abilità da impostare?

«Movimenti corretti, rieducazione posturale, nozioni sui principali disturbi muscolo-scheletrici, esempi di valutazione della postura proposti dal fisioterapista, analisi della gestualità e discussione interattiva dei casi. Arriviamo fino alle tecniche di breve rilassamento muscolare sul posto di lavoro e di auto-trattamento. Una misura di welfare aziendale che promuove contemporaneamente salute dei lavoratori e l’efficienza industriale, e che interessa tutti gli addetti del ciclo produttivo ».

Perché è importante correggere la postura sul luogo di lavoro, cioè fare manutenzione al nostro organismo?

«L’intervento è utile a tutti, in particolare a quanti svolgono lavori usuranti in posizioni per cui si rende necessario individuare la migliore postura e la modalità di esecuzione dei gesti, ma anche per chi svolge un’attività tendenzialmente sedentaria. Per questi ultimi diventa, infatti, importante offrire strategie di prevenzione mediante gli esercizi di auto-trattamento (rilassamento muscolare), allenare la percezione della postura scorretta e proporre esercizi per la prevenzione dei comuni disturbi muscoloscheletrici.

Le risorse economiche impiegate in questi corsi?

«Le aziende, organizzando questi corsi, investono sulla persona per rendere l’ambiente di lavoro più funzionale, aumentando la redditività, recuperando efficienza e riducendo i costi legati ad infortuni e malattie professionali, dovuti a posture non corrette per layout di postazioni di lavoro inadeguate».

Ma oltre alla postura quali altre abilità vengono offerte ai dipendenti come welfare aziendale?

«Nei settori della medicina preventiva, della formazione e dell’assistenza socio-sanitaria esistono naturalmente diversi filoni da sviluppare, a volte su richiesta della singola azienda o su misura per una particolare lavorazione. Come prevenzione, la Cooperativa ha sviluppato ad esempio il nuovo progetto www.defibrillatoreonline.com finalizzato a diffondere la defibrillazione precoce salvavita negli ambienti di lavoro e nei luoghi dove si soggiorna. L’Azienda Regionale Emergenza Urgenza della Regione Lombardia, ad esempio, ha riconosciuto Pronto Salute come Centro di formazione per il BLSD (defibrillazione). Tra le attività qualificanti, la cooperativa ha lanciato la campagna sociale di prevenzione www.prontovaccino.it, un piano di diffusione della profilassi tra categorie a rischio».


Ergonomia e welfare aziendale
Luogo di lavoro spazio amico

Pause e creatività per ricaricarsi. Stacanovismo controproducente

LA SENSAZIONE di benessere rende il lavoro più accettabile. Così si è affermata l’ergonomia, disciplina che studia l’interazione uomo-macchina e ambiente. Intuire i bisogni permette alle imprese di rispettare la persona: si parla di welfare aziendale, benefit che contribuiscono all’attaccamento all’impresa, mentre l’ergonomia punta alla fruibilità degli spazi. Del resto, come afferma Donald Norman, psicologo ingegnere statunitense, «oggetti di buon design facilitano la vita, ci rendono in qualche modo più intelligenti», quindi migliorare gli standard e la salute dei lavoratori consente di avere dipendenti motivati, e alleggerire il carico di stress.

UN’INDAGINE del Welfare Index Pm ha stabilito che quattro imprese su dieci (tra 6 e 250 addetti, in Italia) sono attive in almeno quattro aree del welfare. In particolare si orientano sulla sanità e la previdenza integrativa, e sulla conciliazione vita privata lavoro. In un mondo che segue regole obsolete si determinano incertezze che possono frustrare le aspettative in senso depressivo o iperattivo. Una ricerca uscita su The Lancet, ripresa dalla CBS, ha stabilito del resto che lavorare più di 55 ore a settimana accresce il rischio di sviluppare una malattia cronica del 13%. Ecco perché lo stabilimento richiede un design adeguato ai criteri ergonomici moderni.

Lorenzo Pelosini


FARMACEUTICA SISTEMA SANITARIO PARALLELO PER I DIPENDENTI

Tra i benefit c’è pure il maggiordomo

C’È UN MONDO parallelo al sistema sanitario, che integra lo stato sociale. È il welfare aziendale, che ha trovato la sua ragione di esistere dopo la Legge di Stabilità 2016. Le aziende farmaceutiche sono all’avanguardia nel welfare aziendale, nella cornice degli accordi presi con i sindacati. Gli esempi si ritrovano nelle classifiche di Top Employer Europe, di Great Place To Work, nelle «Migliori Esperienze» Farmindustria e via dicendo. Suscita interesse lo smart working: gli addetti possono fare ricorso, volendo, a settimane alterne (anche due volte al mese) al lavoro fuori sede, a distanza, flessibile. Altri benefit sono personalizzati. Si possono destinare risorse a spese sanitarie, check-up, borse di studio, fondo pensione. Welfare aziendale è sinonimo anche di prodotti non assicurativi che fanno leva sullo stile di vita, dall’attività fisica (palestra con personal trainer nello stabilimento) alla possibilità di seguire la propria dieta in mensa.

ALTRO BENEFIT molto apprezzato è il cosiddetto maggiordomo aziendale, per il disbrigo di pratiche e commissioni, con consegne a domicilio che fanno risparmiare tempo limitando gli spostamenti. Abbiamo inoltre i summer camp che le industrie offrono ai figli dei dipendenti in estate. D’inverno c’è l’asilo nido, aziendale oppure convenzionato. Così le multinazionali attirano dipendenti, una gara a chi offre condizioni ideali per realizzarsi.

Alessandro Malpelo

2018-11-23T13:24:03+00:00 Categories: FAMIGLIA|Tags: |