Un aiuto per ritrovare l’equilibrio

Gli integratori alimentari multivitamine e multiminerali contribuiscono a rinforzare il sistema immunitario

di Gloria Ciabattoni

L’efficienza del sistema immunitario è basilare per difenderci da malattie e infezioni, soprattutto in un momento di emergenza sanitaria come questo. La prevenzione comincia dalla tavola: carenze nutrizionali possono compromettere la risposta immunitaria ed esporci a infezioni. Nella dieta si consiglia di assumere, per gli adulti, 0,8 g di proteine per kg di peso e, dopo i 65 anni, 0,9 – 1 g per kg di peso corporeo. Per lattanti, bambini e adolescenti si consiglia l’assunzione di 0,9- 1,3 grammi per di peso al giorno, a seconda dell’età e del sesso. Importanti sono i grassi essenziali omega 3: la dose giornaliera raccomandata è di 0,5 g di EPA (acido eicosapentaenoico) + DHA (acido docosaesaenoico). È utile mangiare pesce due volte alla settimana, olio evo ad ogni pasto e circa 20 g di noci al giorno. Si possono integrare omega- 3 di grande qualità assumendo 1-2 perle al giorno di Nutriregular Omega3. Importantissimi sono gli antiossidanti – per prevenire i danni dei radicali liberi prodotti dalle cellule durante i meccanismi fisiologici quotidiani –, in primo luogo le vitamine. La C si trova in peperoni, pomodori, ribes nero, fragole, timo fresco, prezzemolo, rucola, cavoli, kiwi e agrumi. In caso di insufficienza è possibile assumere Nutridef C, due compresse al giorno.
Circa la vitamina D, la troviamo nell’olio di fegato di merluzzo, nei pesci grassi, in gamberi, tuorlo d’uovo, formaggi e burro. I funghi sono l’unica fonte vegetale. Se il fabbisogno di Vitamina D è maggiore, è possibile utilizzare Nutriregular D 2000 U.I. B-Carotene (precursore della vitamina A) si trova in olio di fegato di merluzzo, fegato, uova, carote, spinaci, peperoni, zucca, barbabietola, cicoria, albicocche, cachi, prezzemolo, sedano, broccoli, cavolo verde. Il glutatione è una molecola prodotta dal nostro organismo, che si trova anche in alcuni vegetali tra cui l’asparago, l’avocado, gli spinaci, le pesche e le mele. Ci sono poi alimenti in grado di stimolare la produzione di glutatione tra cui quelli ricchi di selenio, quali aringhe, sarde, tuorlo d’uovo, senape, aglio, cipolla, frutta e verdura di colore rosso, latte e carne.
Altri micronutrienti utili a mantenere il sistema immunitario efficiente sono vitamina B6 (si trova in cereali e farine integrali, avocado, spinaci, broccoli, frutta secca) e vitamina B1 (è presente in uova, latte e formaggi, frutti di mare e pesci grassi). È possibile raggiungere il fabbisogno giornaliero anche assumendo una compressa al giorno di Nutrisprint B. Oltre alle vitamine, sono essenziali zinco (per il corretto funzionamento del sistema immunitario) che si trova principalmente in pesce, cereali, legumi; rame (in ostriche, frutta a guscio, semi oleosi, cioccolato fondente, cereali integrali e carne); ferro EME che è la forma più biodisponibile di ferro (nella carne bovina ed equina, ma anche in spigola, vongole, frutti di mare, alici e acciughe) e ferro NON EME (in lenticchie, fagioli, anacardi e pistacchi). Va assunto sempre con l’aggiunta di vitamina C per ridurre il ferro ad una forma maggiormente biodisponibile. Se l’apporto giornaliero di frutta e verdura, quindi di vitamine e minerali, non fosse ottimale si può è integrare con Nutrisprint cell power 10ml al giorno.
Durante la stagione in cui è più probabile essere infettati da un virus influenzale, assumere ogni giorno un multivitaminico multiminerale, nonché un integratore di omega 3 ogni 2-3 giorni insieme ad un corretto apporto di vitamina D potrebbe essere di grande aiuto al nostro sistema immunitario. Ovviamente l’integrazione è intesa come completamento di un’alimentazione sana e bilanciata e non in sostituzione. Ricordiamo poi che un sistema immunitario efficiente necessita di un intestino sano, e per mantenerlo in equilibrio (eubiosi) è importante assumere alimenti ricchi di microrganismi, soprattutto batteri vivi e attivi. Fonti naturali di probiotici sono i cibi fermentati, come yogurt e kefir, crauti, ecc. Per il benessere intestinale è utile assumere anche Nutriregular flora capsule, flaconcini, bustine, bustine orosolubili. Un soccorso al sistema immunitario arriva poi dalle piante, come l’Astragalo, il Pelargonium sidoides, il geranio sudafricano e il Sambuco. Nutrileya offre una vasta gamma di prodotti per il benessere dell’apparato respiratorio e del sistema immunitario come Nutridef adulti e Nutridef flu bustine, compresse e compresse orosolubili.


RIMEDIO DELLA NONNA

Un cucchiaino di miele contro il freddo

Un rimedio «della nonna» contro le malattie da raffreddamento trova l’ennesima conferma da parte della scienza. È il miele, che sarebbe preferibile a tanti farmaci da banco per dare sollievo a tosse, mal di gola e malanni delle vie respiratorie. Lo afferma un recente studio condotto alla Oxford University, e pubblicato sulla rivista BMJ Evidence-Based Medicine. Gli scienziati hanno analizzato i dati di 14 ricerche, svolte su 1761 persone, bambini compresi, riguardanti le infezioni delle vie respiratorie superiori. Ed è emerso che il miele dà sollievo ai sintomi respiratori meglio di molti farmaci da banco. ‘«Il miele fornisce una valida, economica e subito disponibile alternativa agli antibiotici – scrivono gli autori – considerando che spesso le affezioni delle vie respiratorie sono di origine virale e quindi gli antibiotici sono inutili».

G.C.


Piatti pronti? Buoni e fatti a regola d’arte

Ingredienti di qualità, meno conservanti e rispetto delle ricette tradizionali: così anche il pasto veloce diventa sano e nutriente

di Maria Cristina Righi

Basta con le generalizzazioni e i luoghi comuni. Ci sono molte ’credenze popolari’ da demolire quando si parla di primi e secondi piatti già pronti e solo da scaldare: la qualità degli ingredienti, l’utilizzo di conservanti e soprattutto di glutammato monosodico tipicamente utilizzato come insaporitore. Per quanto riguarda gli ingredienti, le buone pratiche iniziate con le scelte a km zero, le eccellenze dei diversi territori sulla nostra penisola e le tante DOP interessano un numero sempre più alto di produttori, in grado di rispondere alle nuove richieste dei consumatori esigenti, informati e attenti alla salute. Stesso discorso anche per conservanti e insaporitori: ormai si tende a privilegiare prodotti più naturali e meno chimici. Infine le ricette della tradizione. Non è più necessario avere in casa mamme e nonne dalle mani d’oro, depositarie della sapienza antica nell’arte culinaria. Oggi è possibile davvero mangiare cibi genuini, proprio come preparati nella cucina di casa, ma pronti in un attimo, adatti alle abitudini di vita contemporanee. Come orientarsi tra le proposte che troviamo nel banco frigo dei supermercati? Cosa contengono i cibi pronti che scegliamo di portare in tavola?
«Da sempre la nostra mission è quella di dare al consumatore un piatto pronto, ma come fosse stato cucinato in casa – spiega Sabina Villani, direttore marketing Maletti e socia del Gruppo Villani – Tutti i nostri prodotti sono preparati secondo la ricetta tradizionale. I passatelli, per esempio, non contengono glutammato o conservanti. Il prosciutto Primovero è cotto con vero brodo naturale (carne suina, macis, ginepro, cipolle, carote, prezzemolo, pomodoro, patate, cannella, chiodi di garofano, semi di finocchio, pepe, paprica, aglio, acqua). Senza glutammato e senza aromi chimici. Cerchiamo di restare il più possibile fedeli alle ricette casalinghe, dove i conservanti sono ridotti veramente al minimo. Le nostre etichette sono semplici e chiare, comprensibili da tutti». Ecco, le etichette sono un passaggio chiave, a patto di sapere ’leggerle’ nel modo corretto.
La prima regola è che gli ingredienti sono elencati in base alla percentuale presente, in ordine decrescente di concentrazione. Quindi il primo sarà presente in quantità abbondante mentre l’ultimo sarà decisamente scarso. Poi si passa alla tabella dei valori nutrizionali: lì sono indicate le calorie, i grassi, i carboidrati, le proteine e anche le vitamine. Le valutazioni vanno fatte sull’equilibrio di queste componenti. Per esempio, nel caso dei grassi, viene indicata sempre anche la percentuale di acidi grassi, meno dannosi per la salute nella versione polinsaturi e monoinsaturi. Prendiamo un primo piatto tipico emiliano: i passatelli, preparati con ingredienti di eccellenza, semplici e ricchissimi di proteine nobili. Nella ricetta tradizionale ci sono formaggio grana, uova, farina di grano tenero tipo 00, pangrattato, sale, noce moscata. Se sull’etichetta si trovano tutti questi ingredienti nello stesso ordine, allora ci si può fidare.


«I miei liquori sartoriali s’indossano sul palato»
L’Olfattorio pregiato del guru Baldo Baldinini

Il ‘naso’ romagnolo debutta sul mercato con tre gin e presto affronterà la sfida dell’analcolico su misura

Definirlo mago, alchimista o stregone sarebbe facile e pittoresco, ma Baldo Baldinini preferisce per sé l’appellativo di ‘naso’ che tradizionalmente si associa ai maestri profumieri, ma nel suo caso è progressivamente traslato dall’olfatto al gusto e messo a disposizione di lunghi anni di studio e prove d’assemblaggio che sfociano in liquori dalla formulazione esclusiva e di raffinato ‘taste’. La sua vita scorre nel triangolo romagnolo tra Viserba e la tenuta Saiano di Montebello di Poggio Torriana dove ha sede l’Olfattorio con trentamila boccette diverse e dove trascorre almeno dodici ore al giorno nei laboratori che custodiscono tutto ciò che la natura produce in termini di essenze, spezie, aromi. «La mia giornata- tipo è uguale tutto l’anno: mi alzo alle 8,30 e vado a dormire alle 4 del mattino. Dalle 19 a quell’ora è il momento più propizio per riuscire a immergere la testa in quell’universo di effluvi, riuscendo a stabilire un bilanciamento tra ossessione e piacere, nella consapevolezza che tempo da perdere non ce n’è perché anche l’olfatto come gli altri sensi con il tempo svanisce».
Nella sua rincorsa alla formulazione più sorprendente qual è l’ultimo traguardo?
«Da otto anni lavoriamo alla distillazione del gin e finalmente siamo arrivati quest’autunno all’assemblaggio di tre tipi, sempre seguendo la stessa filosofia che contraddistingue fernet e alchermes: massima attenzione alla qualità delle materie prime, molte delle quali di difficile reperibilità ».
Che cosa si nasconde sotto i misteriosi ed evocativi nomi di Paracelso e Nostradamus?
«Per difendere la paternità intellettuale, ovviamente, non svelo i componenti, ma posso dire che seguono la nostra tradizione di essere essenze da indossare sul palato. La tipologia è il compound ottenuto da diverse distillazioni singole di più botaniche, fatte poi riposare e assemblate. Due hanno una forte matrice mediterranea, l’altro si rifà al sentore dell’Acqua di Colonia ».
La sua ricerca verso cosa si orienterà adesso?
«La nuova frontiera da conquistare è il settore dell’analcolico su cui spero di applicare le conoscenze acquisite in queste decine di anni di lavoro nello sterminato campo degli aromi. Ma anche il côté gastronomico dei gelati potrebbe giovarsi delle nostre competenze per far acquisire una nuova identità al prodotto ».

Lorella Bolelli


SEGRETI DI LABORATORIO

«Assemblo i sapori come una sinfonia»

I suoi gusti personali s’indirizzano tra Mediterraneo e contaminazioni orientali, ma nel suo lavoro le scoperte di sempre nuove associazioni sono la molla che lo fa andare avanti. «Attingo da un patrimonio dell’umanità qual è la natura che con pochi ingredienti è in grado di cambiare completamente la qualità di un piatto o di una bevanda. Purtroppo il nostro tempo ha impoverito miseramente la scelta». Nel suo piccolo prova a recuperare la varietà perduta anche grazie allo sviluppo di una sensibilità che ormai gli consente di non provare e riprovare fino ad allinearepalato e olfatto sull’idea di partenza: «Oggi scrivo ciò che voglio realizzare come fossero note di una sinfonia. Ho la capacità di immaginare come diventerà la materia trasformata ».