AMICI ANIMALI

Quell’antipatico prurito dietro alle orecchie

La Malassezia è un fungo che vive sulla pelle di cani e gatti: ecco come si scopre e come si cura

di Gloria Ciabattoni

Il cane o il gatto si grattano molto le orecchie o si leccano le zampe di frequente? Se non sono episodi sporadici è bene farci molta attenzione: può trattarsi di Malassezia. È un fungo, o lievito, che vive sulla pelle di molti animali (compreso l’uomo) e che in situazione di normalità non dà fastidio, ma quando si altera la stabilità ecco che si scatena la patologia. La dermatite da Malassezia colpisce soprattutto gli spazi fra le dita, le pieghe cutanee, le ascelle, il collo, l’inguine, la regione perianale: la pelle diventa spessa, rugosa, emana cattivo odore, può cadere il pelo. Il cane sente prurito e si gratta e questo può provocare infezioni secondarie. Oltre alle cure prescritte dal veterinario, bisognerà usare gli specifici detergenti che rispettino il ph della pelle. La Malassezia può provocare una pericolosa otite: se dalle orecchie esce un liquido maleodorante e l’animale ha molto prurito, è in caso di consultare in veterinario, che all’occorrenza può intervenire con un drenaggio, inserendo una sottile cannula nell’orecchio. Sarà poi il veterinario a prescrivere antibiotici, antinfiammatori, antimicotici. La madre trasmette la Malassezia al cucciolo durante il parto, ma ciò non significa che si manifesti la malattia: un cane o un gatto ci possono convivere tutta la vita senza alcun sintomo. Ad esserne colpiti sono soprattutto gli animali giovani o immunodepressi o stressati. Poi ci sono razze geneticamente predisposte alla Malassezia: cocker spaniel, sharpei, bulldog bassotto, shih tzu, setter inglese, cane corso, maltese, carlino, barboncino, ecc. L’infezione da Malassezia viene scatenata da una patologia, ad esempio dermatiti, parassiti (come le pulci), diabete, ipotiroidismo, morbo di Cushing, dermatiti seborroiche. Ma alla base della Malassezia c’è nella maggior parte dei casi un’intolleranza alimentare, non sempre facile da individuare. Occorrerà fare molti tentativi con cibi per cani o gatti intolleranti. La carne di agnello e di coniglio sono quelle consigliabili, che non provocano allergie. Integratori per la flora batterica e per migliorare il sistema immunitario possono essere un valido aiuto. E poiché una delle cause scatenanti può essere lo stress, occorrerà intervenire anche a livello psicologico, coinvolgendo il cane in giochi, in passeggiate, e facendolo sentire amato. Se la dermatite persiste, sarà il veterinario ad accertare la Malassezia tramite un semplice test, che può non bastare, infatti l’azione di questo microrganismo viene scatenata da una patologia preesistente, quindi potranno occorrere esami del sangue, batteriologici, ormonali, test allergici e così via. Senza l’individuazione della causa primaria, la Malassezia tenderà a ripresentarsi.


SUPERFOOD

La Moringa africana un grano senza glutine di 5000 anni fa

Arriva dall’Africa la ’nuova quinoa’, ovvero un superfood di alta qualità nutrizionale. È il fonio, un antico super- grano, cresciuto nell’Africa occidentale per 5.000 anni . Fa parte della famiglia del miglio ed è un grano senza glutine: è ricco di ferro e aminoacidi e una fonte di zinco, vitamina B1 e B3 e fosforo. Solo di recente è stato registrato come nuovo alimento presso l’Ue. BNon è l’unico superfood che arriva dal continene africano: un altro ingrediente ricco di nutrienti proviene dall’albero del baobab, la polpa della frutta è ricca di vitamina C, fosforo, calcio, fibre, carboidrati, proteine, potassio e lipidi. Viene usato in snack, yogurt, bevande e nutraceutici. Altro nome da memorizzare sono la moringa, la cui polvere ha un alto contenuto proteico ed è ricca di ferro, vitamine K ed E e antiossidanti, e ancora l’iIbisco, l’amaranto e il tamarindo.


LA FORZA DELLA SUGGESTIONE

Ipnosi per vincere lo stress
«Scaccia le paure irrazional

È un ausilio riconosciuto come antidolorifico e contro l’ansia da dentista o da esami invasivi

L’ipnosi è un fenomeno fisiologico reso possibile dalla struttura del cervello umano. L’impiego sedativo è indicato per ansie e fobie in previsione di interventi più o meno invasivi (endoscopie, terapie odontoiatriche) e come analgesico è utilizzabile in caso di procedure dolorose in cui i farmaci anestetici siano controindicati. «Fin dal 1995 i National Institues for Health statunitensi hanno incluso l’ipnosi tra le cure palliative nella terapia del dolore oncologico. In Italia invece per l’ipnosi c’è ancora tanta strada da compiere, e io faccio la mia parte» ha dichiarato Francesco Rossani, medico odontoiatra e formatore sull’ipnosi clinica per varie istituzioni, Ordine dei medici, università e associazioni. «Sul nostro territorio sono ancora pochi i centri ospedalieri che includono le prestazioni in ipnosi tra i servizi, occorre dunque lavorare sodo per diffondere questa pratica, nell’interesse dei pazienti».


ALZHEIMER E COLESTEROLO

Calo di memoria, scongiurare le amnesie
«Fare leva sullo sport e gli stili di vita»

Alleviare un calo della memoria e fare prevenzione ritardando il decadimento delle funzioni psichiche nell’Alzheimer significa agire sugli stili di vita attraverso il benessere prima che vengano delineate tutte quelle condizioni negative che compromettono le abilità intellettuali e cognitive. «Fare prevenzione significa anche controllare più spesso il colesterolo cattivo già in età adolescenziale (per individuare una eventuale predisposizione genetica), a trent’anni (sindrome metabolica), poi a cinquant’anni e avanti di questo passo». Lo afferma Umberto Vitali nel suo libro “Prevenzione e lotta all’Alzheimer“. «In questo modo – scrive l’autore – risulta evidente che si prevengono le malattie più impegnative risparmiando inutili sofferenze e ingenti spese sanitarie. Bisogna insistere per questo sull’importanza di controllare il colesterolo LDL nella popolazione. Auspicando che la sanità regionale e nazionale si attivi e non rimandi più questa azione di medicina preventiva». In base ai valori riscontrati, aggiunge Vitali, che è specialista in pediatria e medicina dello sport, si potranno programmare interventi su stile di vita, alimentazione, attività fisica. Se tutto ciò dovesse risultare insufficiente occorre ricorrere al trattamento farmacologico dietro controllo medico.


DIGITAL DETOX PER STUDENTI

Trekking senza cellulare del Club Alpino Italiano

Sopravvivere senza smartphone per qualche ora almeno. Un gruppo di studenti di Salerno (quattro licei e un istituto tecnico) hanno accettato la proposta di allontanarsi dalla dipendenza tecnologica per cimentarsi nel progetto Digital Detox predisposto in collaborazione con il Club Alpino Italiano. Spenti gli apparecchi mobili, tutti i giovani coinvolti nell’esperimento hanno accettato di farsi scortare da un life style coach, una guida esperta, per riscoprire l’ambiente naturale durante una escursione nei boschi dell’Irpinia. Tocca al medico illustrare alla comitiva i danni causati dall’uso eccessivo dei dispositivi digitali mentre un rappresentante della polizia postale ha il compito di illustrare i rischi del web. Senza telefono, gli studenti si riapproprieranno di un percorso naturalistico per poi tornare a scuola, si spera, affrancati dalla dipendenza compulsiva da smartphone.