Quando la medicina non è solo estetica

LO SPECCHIO rimanda un’immagine che non corrisponde a quello che ci ‘sentiamo’. Prima che una questione di estetica, il ricorso alla chirurgia ricostruttiva o correttiva, è un problema di psicologia. Da a rontare senza pregiudizi e soprattutto dare giudizi. Troppo facile decidere che ‘va bene’ ricorrere al bisturi dopo un intervento spesso di natura oncologica, e che ‘non va bene’ tirare su una palpebra o ridurre una ruga. Quello che conta, sempre e comunque, ma soprattutto quando di parla di chirurgia ‘solo’ estetica, è il senso della misura: esagerare porta a risultati spesso disastrosi, ben lontani dai desideri iniziali. Per questo il ruolo del chirurgo è fondamentale, perché oltre a mettere in campo grande professionalità tecnica, deve saper accompagnare i pazienti (non solo donne!) verso l’accettazione del ‘nuovo Sè’ che esce dal bisturi, ponendo dei limiti o suggerendo strade diverse. Il secondo tema medico che a rontiamo in questo numero di Salus riguarda una patologia che tocca milioni di persone: le malattie reumatiche sono molte, e spesso di di icile diagnosi, e possono incidere pesantemente sulla qualità della vita. Per questo è importante conoscerle e a rontarle nel modo corretto.