Vediamoci bene, per vivere meglio

di Franca Ferri

«Che Santa Lucia ti conservi la vista, perché l’appetito non ti manca»: come sempre, la saggezza popolare aveva un ben radicato fondamento. Solo quando cominciamo ad avere problemi visivi, anche solo la semplice stanchezza dopo una giornata di lavoro davanti a uno schermo, capiamo quanto sia importante la vista, quanto sia necessaria per mantenere una buona qualità della vita. Per nostra fortuna, l’oftalmologia è una delle discipline dove la ricerca ha prodotto negli ultimi anni grandi avanzamenti nelle possibilità di cura e di correzione dei difetti visivi. Due esempi per tutti: i cristallini di nuova generazione, che oggi ’ridanno la vista’ e rendono l’operazione della cataratta una vera e propria svolta per i pazienti. E le terapie che bloccano alcuni tipi di maculopatia, una malattia che è particolarmente diffusa nella popolazione anziana, e che fino a 15 anni fa condannava a una progressiva ma inesorabile perdita del campo visivo. E per patologie più complesse, altri progressi sono in arrivo, come dimostrano i recentissimi risultati delle terapie geniche.
Il secondo focus di questo numero è dedicato all’apparato digerente. E anche in questo caso, la medicina trova riscontri ai ’detti della nonna’, secondo cui la pancia è il nostro secondo cervello. Se il cibo è il carburante della macchina-corpo, stomaco e intestino sono gli strumenti che trasformano questo carburante in energia, riserve e scarti. Mantenerli al meglio parte come sempre dalla prevenzione, dalle corrette abitudini alimentari e dallo stile di vita.