Il futuro della salute si decide oggi

LA SFIDA È APERTA: garantire a una popolazione che invecchia sempre più (come quella italiana) risposte in grado di coprire le crescenti esigenze nel campo della salute. Che non saranno poche: secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute, nel 2028 saranno 25 milioni i malati cronici in Italia, e spenderemo in cure e assistenza oltre 70 miliardi di euro. A rendere questo quadro ancora più preoccupante, c’è un altro dato, quello dei 55 mila medici che il Servizio Sanitario Nazionale perderà nei prossimi 15 anni, a fronte di 42 mila nuovi professionisti che usciranno dalle scuole di specializzazione.
Uno scenario complesso, in cui tutti devono fare la propria parte. In primis il SSN, che, come ci ricorda il ministro della salute Giulia Grillo, garantisce a tutti i cittadini il diritto alle cure e all’assistenza medica. E deve continuare a farlo, coi sostegni importanti che arrivano dalla sanità privata, sia ospedaliera che ambulatoriali; dalle farmacie, oggi più che mai un vero ‘punto di ascolto’ e di primo aiuto; dalle diverse formule per l’assistenza e servizi, dalle associazioni di volontariato. Ultimo, ma non meno importante, il lavoro di prevenzione che ognuno può fare su se stesso, con uno stile di vita in cui ‘ci si vuole bene’, e ci si fa carico, in da giovani, del proprio benessere futuro. Un concerto di voci per un solo risultato: la salute di tutti.